Un futuro insieme

Serie: Hanetsuki


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Nagatsuna ha detto alla sorella che un nuovo matrimonio la sta aspettando.

Aoi era al vecchio castello ad aspettare l’arrivo di Kyoudai. L’oppressione che sentiva sul cuore aveva un solo modo per essere scacciata. Appena lo vide venirle incontro con il sorriso stampato sul viso, corse verso di lui e lo strinse forte.

“Kyou, è terribile! Mi hanno proposto un altro matrimonio.”

“Ancora? Ma perché si ostina così tanto la tua famiglia?”

“Immagino sia perchè se non mi sposo non ho altra utilità, ma nessuno prende in considerazione che il mio cuore è già impegnato e che il mio corpo non posso più darlo a nessuno che non sia tu. È follia! Lo odio!”

“Kawa… se vorrai, posso uccidere la tua famiglia.”

Dal modo in cui lo disse non sembrava uno scherzo e per un attimo la spaventò. “No, Kyou! Proverò a far annullare anche questo matrimonio e se non dovesse funzionare allora scapperemo.”

“Hai ragione, dimenticavo che tu sei capace di far scappare tutti i pretendenti.” Rise il ragazzo.

“Tranne te, ma ho una buona esperienza. Ce la metterò tutta, devo solo trovare il punto debole di quel tizio. Purtroppo non lo conosco e dovrò improvvisare.”

“I nobili sono tutti uguali, non sarà difficile.”

“Di solito si tirano indietro se una donna non è pura e gentile, ma stavolta non basta. Mio fratello dice sempre che le donne peggiori sono quelle ribelli, ostinate e difficili da trattare. Questo potrebbe far allontanare un uomo.”

“Allora puoi stare tranquilla, non gli piacerai.” Il samurai era sempre più divertito.

“Cosa vorresti dire? Sono molto facile da trattare io!” Per sostenere la sua tesi, Aoi gli diede una spinta dopo aver parlato a muso duro.

“Ecco cosa voglio dire, sei violenta.” Kyoudai stava ancora ridendo.

“Violenta non l’ho menzionato.”

“Eppure potrebbe funzionare. Immagina la scena: lui si presenta tutto tronfio e tu gli sferri un pugno in pieno viso.”

Ad immaginare la scena anche alla ragazza venne da ridere. “Dovrei farmelo presentare allora, ma devo essere sicura di centrarlo bene. Farò pratica su di te, che ne dici?”

“Sono un osso duro da battere, non ti conviene.”

Aoi si girò verso di lui e alzò i pugni, ma il guerriero le afferrò la testa e se la avvicinò al petto. Tanto bastò alla ragazza per diventare docile e cingergli il petto, mentre lui le baciava la fronte. Con il tempo aveva imparato come avere a che fare con la ragazza.

“Perché non dici semplicemente di no?” Chiese Kyoudai.

“Kyou, io sono una donna…” Lo disse come se quella fosse già una risposta esaustiva. “Anche se mi oppongo, nessuno mi prende sul serio. Ho provato a parlare di te, ma non ha funzionato.”

“Non mi piace tuo fratello.”

“Io gli voglio bene, ma a volte è così cocciuto…” Doveva essere una dote di famiglia. “Continua a dire che per essere felice basta impegnarsi, ma nessuno capisce che lontano da te è impossibile esserlo.”

Le sorrise. “Se scopri chi è lo posso spaventare.”

Le fece piacere sentirlo, ma non era possibile, lo sapeva bene. “Non voglio metterti nei guai. Mi piace quando mi accarezzi e vorrei continuare a vedere le tue mani come lo strumento che mi dà sicurezza e serenità.”

“Ed è questo quello che ho intenzione di fare, proteggerti e renderti felice.”

Il cuore di Aoi fluttuò. “Hai visto? Non posso stare con un altro uomo, sono già innamorata di te.”

“Innamorata?” Chiese lui con un certo stupore.

“È troppo difficile per te?” Lo prese in giro ridendo, poi divenne seria. “Quando ti sto vicino il mio cuore sobbalza e non succede mai in altri momenti della giornata; il tempo insieme vola; se penso a una cosa divertente, condividerla con te diventa divertente il doppio; se penso a me stessa tra qualche anno, ti vedo al mio fianco e spero che tu ci sarai davvero. Quello che sento per te penso che sia amore. È profondo, intenso e viscerale. Se non potessi stare con te preferirei morire.”

“Significa tante cose. Tante cose in una parola sola.”

“Si chiama concetto.”

“Se le cose stanno così, mi sa che anche io sono innamorato di te. Sono felice che ci siamo trovati.”

Niente avrebbe potuto fare piacere ad Aoi più di quella dichiarazione. “Se la pensiamo allo stesso modo, allora è perfetto. Dove sono cresciuta io l’amore non conviene sapere cosa sia, non si può decidere con chi stare ed è meglio convincersi che si amerà la persona con cui dovrai creare una famiglia o che sia possibile non amare.”

“È così importante il matrimonio?”

“Per me vorrebbe dire rinunciare a tutto e vivere a casa del mio sposo. Quello che mi avevano proposto prima era a nord, un posto ancora più freddo. C’è stato un periodo in cui pensavo che fosse importante mantenere la pace, aiutare la mia famiglia, immolare la mia vita per uno scopo. La promessa era che non mi avrebbe mai fatto mancare nulla. Ma ora credo solo che sia stupido! Alcune donne potranno accettarlo e trovarsi bene con questa filosofia, ma io non riesco a farmene una ragione. Ora più che mai è impossibile. Una moglie non può avere altri uomini e se due amanti vengono scoperti, li giustiziano come se fosse sbagliato. Eppure capita così spesso! Due persone che si conoscono e finiscono per innamorarsi è la cosa più naturale del mondo, a corte ne vedi tantissime! Simpatie, sguardi, incontri notturni segreti! Persino mia madre intrattiene rapporti con un uomo, ora che mio padre non c’è più. Quando l’ho scoperto ho capito che è tutta una finzione. Che non esiste libertà nel posto in cui sono nata.”

“Non credevo che un matrimonio fosse una cosa tanto terribile! Da noi le persone stanno insieme perché si piacciono e nessuno dice nulla. Per me e te sarà così!”

“Andremo via, vero? Lontano. Kyoudai e Kawa avranno il loro lieto fine in un paese nuovo.”

“Ti porterò a sud. Il signore per cui lavoro mi paga bene e quando avrò finito con il compito che mi è stato affidato mi considererò libero e partiremo.”

“Insieme a te, non c’è pensiero più felice.”

Non sapeva nemmeno lei se era davvero possibile o se stava solo sognando. Poteva essere libera o il fratello avrebbe mandato l’esercito a cercarla? L’avrebbero considerata morta? Si strinse più forte a lui, sentendosi emotivamente fragile come tutte le volte in cui gli stava vicino.

Serie: Hanetsuki


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