Arte e Natura
Serie: Le menti clandestine di Mayfair
- Episodio 1: Fraintendimenti Fortuiti
- Episodio 2: Non tutto il male vien per nuocere
- Episodio 3: Un progetto “clandestino”
- Episodio 4: Arruolamenti
- Episodio 5: Deve restare un segreto
- Episodio 6: Un membro in più del previsto
- Episodio 7: Arte e Natura
STAGIONE 1
“In cosa vogliamo cimentarci quest’oggi?” chiese allegramente Mr Heily cercando di evitare che il gruppo cadesse nel silenzio solito delle compagnie miste che si incontrano per la prima volta.
“Abbiamo l’imbarazzo della scelta” rispose Miss Jael guardandosi intorno e cercando con lo sguardo qualcuno che fosse propenso a proporre un argomento.
“Potremmo iniziare con delle presentazioni per esempio” osservò Lord Dethorn con tono annoiato “o sono l’unico che conosce solo una minima parte dei presenti?”
Miss Jael rimase per un attimo interdetta da quell’osservazione, non sapendo bene chi dei presenti il gentiluomo non conoscesse, o non ricordasse di conoscere . Mr Heily stava per rispondere, ma venne preceduto da Mr Rightyngale, che ricordava bene l’ultima conversazione non proprio amichevole tra Mr Heily e Lord Dethorn alla stagione precedente ed era convinto, vedendo il luccichio negli occhi di Mr Heily, che il gentiluomo era pronto a ricordarlo al permaloso Lord. Con calma presentò a lui e alla sorella Mr Tellingville e Miss Goodwill.
“Mr Heily invece lo ricordate, giusto?” chiese Mr Rightyngale, continuando a prevenire l’interessato dal prendere parola in qualsiasi maniera.
“Vagamente, sì” rispose Lord Dethorn, che si affrettò a rivolgersi alla padrona di casa per non incontrare lo sguardo di Mr Heily “Mr Rightyngale ha accennato in modo molto generico all’obiettivo di questo club. Potreste illustrarmelo, Miss Millington?”
La spiegazione, ormai data per l’ennesima volta, annoiò Miss Jael stessa che prese appunti mentalmente di attendere che se mai avesse fondato un altro club, avrebbe prima selezionato i partecipanti, atteso che fossero tutti presenti e solo alla fine svolto le presentazioni e le spiegazioni. Ormai l’ora del tè era terminata a non aveveno combinato nulla.
“… e tutto è nato dal buongusto di Mr Tellingville per la poesia” concluse Miss Jael.
Mr Tellingville sorrise imbarazzato ma visibilmente felice di quella osservazione. Lord Dethorn annuì soddisfatto e come per incanto abbandonò immediatamente la sua immagine di Dandy annoiato per sporgersi in avanti, i gomiti appoggiati alle ginocchia e gli occhi pieni di entusiasmo.
“Mi rendo conto che posso apparire fuori luogo in questa compagnia e desidero dare subito un contributo a dimostrazione del fatto che non avete sbagliato a coinvolgermi!”
Il cambio di espressione e di tono di voce lasciò i presenti di stucco e, prendendo quel silenzio come viva curiosità, continuò a parlare.
“La natura che si intreccia con l’arte è una linea guida che secondo me vale la pena continuare a seguire. Nel mio recente viaggio in Italia ho potuto approfondire le mie conoscenze delle opere classiche e spesso accadono fatti di metamorfosi con la natura.”
“Baucide e Filemone!” esclamò Miss Goodwill facendo tintinnare la tazza di tè sul piattino che Miss Dethorn teneva in mano dalla sorpresa.
Tutti si voltarono a guardare la giovane signorina che aveva tirato fuori una storia non comune. Miss Goodwill si sentì profondamente a disagio, ma Mr Rightyngale la esortò a illustrare ai presenti la vicenda dei due personaggi.
“Giove e Mercurio travestiti da viandanti percorrono la terra per mettere alla prova l’ospitalità degli esseri umani. Solo Baucide e Filemone, pur essendo vecchi ed estremamente poveri, aprono la loro porta a questi sconosciuti e gli offrono le poche cose che hanno in casa. Giove e Mercurio rivelano la propria identità e chiedono ai due sposi cosa possono fare per loro e tra le richieste che i due fanno c’è quella di non assistere alla morte l’uno dell’altro. Gli déi li accontentano trasformando Filemone in una quercia e Baucide in un tiglio, coi rami che si intrecciano tra loro, per sempre vicini e resi immortali dalla natura stessa.”
La spiegazione di Miss Goodwill, accompagnata dalla sua voce dolce e tremante per l’agitazione di dover parlare davanti a tutti, aggiunse un sentimento alla narrazione che emozionò i presenti: le signore si tamponarono gli angoli degli occhi con la punta dei mignoli, qualche gentiluomo diede un colpo di tosse per nascondere la commozione.
“Una storia davvero carica di sentimento” affermò Mr Rightyngale.
“Sarebbe bello farne una piccola recita!” esclamò Lord Dethorn.
Miss Goodwill spalancò gli occhi fissando Miss Jael, la quale scuotendo la testa la rassicurò del fatto che il Lord non era a conoscenza della sua attività da commediografa. Mr Rightyngale colse lo scambio non verbale tra le signore.
“Magari il nostro poeta, Mr Tellingville, potrebbe buttar giù qualche battuta e la cara signorina, così edotta in questa storia e appassionata di teatro, revisionare il copione” suggerì.
“Sicuramente voi dovete impersonare Giove, Mr Rightingale” propose Mr Heily.
“Prevedete la parte di una narratrice per me, ve ne prego Mr Tellingville” supplicò Miss Dethorn “Non mi ci vedo ad impersonare una vecchia, ma voglio partecipare assolutamente!”
Mr Heily continuò con l’assegnazione dei ruoli.
“Di conseguenza Miss Millington sarà la nostra Baucide e Filemone…”
“Filemone posso farlo io” lo interruppe Lord Dethorn.
Lo sguardo truce di Mr Heily non lo scompose per nulla anzi, con ancor più soddisfazione gli fece notare che lui era sicuramente più adatto ad interpretare Mercurio, Dio dell’astuzia e dell’ingegno, piuttosto che un povero vecchio posato.
“Come se l’immagine del posato calzasse bene a voi” bofonchiò Mr Heily.
“Forse no, ma converrete con me che riesco a indossare una maschera di pacatezza e noia molto meglio di voi” insistette Lord Dethorn.
Mr Heily tacque, non potendo negare la realtà e cogliendo nello sguardo di Mr Rightyngale il tacito ordine di cedere e lasciar perdere.
Stabilito quando e dove svolgere l’incontro successivo, da lì a due giorni nella residenza di Mr Rightyngale, gli ospiti iniziarono ad accomiatarsi.
“Mia cara Baucide” si congedò Lord Dethorn prendendo la mano di Miss Jael e portandosela alle labbra “non vedo l’ora di calcare la scena al vostro fianco”.
Miss Millington sorrise educatamente nonostante non avesse apprezzato minimamente né il gesto né la battuta.
Mr Rightyngale raggiunse Mr Heily che era invece già uscito dopo un breve saluto e lo prese sottobraccio.
“State tranquillo” lo apostrofò con paterna comprensione “Miss Millington non è una ragazza frivola come le altre. Non cadrà in balia del fascino del nostro Lord solo per una recita. Avrete modo di corteggiarla anche senza interpretare il suo sposo.”
Mr Heily lo guardò come se fosse la prima volta che lo vedeva ed entrambi scoppiarono a ridere.
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