Una rosa, un fiume

Eccomi qua. Tu puoi chiamarmi come ti pare o puoi anche non darmi nessun nome. Puoi comportarti come Shakespeare o come Giulietta, ma io sarò sempre profumata come quelle spose che raggianti piangono sulla spalla dei loro padri.

Sono una rosa dal colore del fiume, oppure preferisci che io chiami in diretta il mare? Le onde non me lo consentirebbero e io non potrei deludere il mio amore. Il mio amore è il mare, il mio amante il fiume, ma anche il mondo intero.  Una rosa tu dici che non dovrebbe spogliarsi liberamente di tutti i suoi petali con questa facilità? 

Beh io non sono facile, io sono semplice e mi imbarazzo subito certo… Ma devi sapere che le mie cugine, le rose rosse si vergognano di tutto e perfino delle loro gocce di rugiada che le rendono così belle e incantevoli.

Dio mi ha fatta in questo modo, non posso non ringraziarlo.

Quando i bambini giocano con i miei petali, io mi addormento e spesso qualche mio vestito cade nel fiume. Ma nessuno se ne rende conto e sai perché? Perché il mio piccolo fiume assorbe tutta la mia fantasia, dolcemente mi appaga e mi rende felice.

Il mio amore perfetto riesce a dormire sul suo letto mentre io volteggio e danzo grazie al vento impetuoso… Ma non sono depressa e non grido mai quando il vento sembra volermi staccare dalla terra.

Una rosa blu… Tu penserai subito al testo di una canzone piuttosto famosa di un certo Zarrillo. Io non ho mai visto questo uomo che tu conosci, questo cantante, ma sono sicura che potrebbe cogliere di me il senso perfetto in poche righe.

Se il suo cuore ha trascritto una canzone per me, allora è un poeta della natura.

Shakespeare mi piace, eppure tanti lo considerano ormai troppo scontato o anacronistico ma nulla è scontato quando porta amore, ricordalo sempre.

In ogni anima che incontri, bada bene, c’è una rosa che ama il suo fiume.

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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Discussioni

  1. Buongiorno Roberta, complimenti per il bel nome che porti. Magari sono di parte….
    Prima volta che ci incrociamo. Lo spunto è interessante. Sono andato a leggere anche altro di tuo.
    Se mi posso permettere un consiglio, queste sensazioni, emozioni interessanti e che hanno il potenziale per fare presa forse assumerebbero più intensità staccandosi da “io”. Mi spiego meglio: una storia, una trama. Non credo sia un commento negativo, sicuramente non nelle intenzioni. Ribadisco, credo che il potenziale così non venga espresso in tutta la sua estensione.
    A rileggerti/ a rileggerci.

    1. Ciao carissima, per motivi lavorativi sono stata via da varie app e da vari siti di scrittura ma non ho dimenticato nessuno 😉 grazie di cuore 💓 ti mando un caro abbraccio