Una torta e la sua forchetta.

Non so perché tu mi stia consumando. So solo che mi piace sempre meno.

Vieni, ti avvicini, mi spezzi, e poi ti allontani. Pezzi di me rimangono impressi sulle tue lame.

Immagino però che, se dovesse capitare a te, non faresti tanto lo sbruffone, vero?

Chiedo aiuto alle mie amiche.

“Pezzetti di torta! Vogliamo forse vendicarci della forchetta?”

Mi perviene un sì generale. Solo alcuni dolciumi mi dono che loro hanno bisogno del cucchiaio per essere mangiate.

“Perfetto allora! All’arrembaggio!”

Mi poggio su un vassoio che spicca il volo, tutto contento di poter fare una cosa diversa rispetto al compito che gli è affidato di solito.

“Però voglio essere pagato in tante briciole!” esclama.

“Sì, poi vediamo! Adesso andiamo verso il poggia posate!”

Le torte viaggiano veloci verso quell’esercito di metallo. Forchette, coltelli e gli antipatici cucchiaini sono pronti a contrattaccare.

“Formate la testuggine!” esclama qualcuno, e in effetti davanti alla torta si pone una testuggine, che, aperta la bocca, comincia a sparare una cannonata laser molto colorata.

“Adesso è cotta” dichiara la testuggine, per poi andarsene.

La torta si disorienta, poi guarda la sedia di un tavolo. È magnifica, con forme uniche e un aspetto al di fuori dell’immaginario collettivo.

“Vorrei solo te” dice la torta alla sedia. L’idillio dura solo quei pochi secondi per affermare questa frase, perché subito dopo si siede qualcuno.

“Oh no! Il mio amore è stato rapito!” esclama la sedia. “Ed io… AAAA”

Un coltello affonda giù per la torta per formare una fetta, che si perde per sempre dai loro meandri.

La torta non può far vedere alle colleghe bellicose che ha perso un’altra fetta, così cerca di costruirne una finta impilando le briciole, scatenando però le ire del vassoio.

“Ehi! Le avevi promesse a me!” Il vassoio, offeso, si toglie da sotto la torta che viene spiaccicata dunque proprio sulla testa di Ezechiele, uno sportivo di torte.

“Ezechiele! sei sempre il solito goloso! Non sei tu a mangia rele torte, ormai, vengono direttamente alla tua bocca!”

E ad Ezechiele non dispiace affatto.

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