Discussioni

  1. Vi è molto più di quanto appaia qui dentro: un multiverso di significati, uno per ogni lettore o lettrice.
    Un testo pieno di immagini nitide ed evocative, che si legge tutto d’un fiato.
    Davvero bello!

  2. Molto bello questo quadro, intenso e magico come una visione onirica. Una descrizione elegante, scorrevole e semplice nella sua profondità. Mi è piaciuto molto. E per me la descrizione dello spirito è perfetta. Né lunga, né corta. Per me.

  3. “Chissà che anche altrove non abbiano occhi meravigliati quanto i miei a fissarli.”
    Un testo tanto gradevole e leggero, piacevole nella lettura, quanto profondo e colmo di stupore. Quello stupore che i tuoi occhi provano quando si rivolgono fuori da quella finestra, quasi magica. Mi viene da dire, una piccola e preziosa lezione su come imparare a guardare. Davvero molto bello.

    1. Ciao Antonio, grazie mille per il tuo prezioso commento. Ad ogni lettore (e ad ogni lettura) la propria interpretazione… lo spirito sul tetto è una cosa diversa per ognuno e per ogni occasione. Per parte mia, posso dirti che cosa è per me che ne ho scritto: uno spirito che sta sul tetto della casa di fronte. Ti abbraccio! Grazie ancora.

  4. Che bella sorpresa quando, come in questo piccolo testo, leggo ciò che vorrei leggere. Scrivere è una complessa alchimia, e se non è così ci troviamo di fronte a un falso: artifizi per esibire ego o ideologie, o fatti di cronaca che vorrebbero assurgere a narrativa.

    Qui gli elementi sono magicamente amalgamati e l’indizio supremo è sempre uno: ecco, lo spirito lo vedo anch’io. Ora sta sbirciando sul mio telefonino, seduto in treno accanto a me, con un sorriso un po’ sornione nello scoprirsi tanto celebre, suo malgrado.

    Visionario, uno spunto visionario eppure intimo. Il fuori diventa dentro, il dentro dilaga fuori. Miracolo che solo ai più ispirati accade. Inevitabile l’accostamento alla follia, quella “nobile” che celebriamo ma resta lassù, nelle nubi vaporose.

    Particolarmente penetrante la descrizione della “bellezza sfacciata eppure giusta ”. Sì, rispondo io. È così che potremmo vivere. Uso “potremmo” poiché la consapevolezza è già uno step superiore.

    Che dire poi della forma: magistrale. Ritmo calibrato, scelta del registro appropriato, elegante nella sua linearità… un bijou.

    Se proprio dovessi sforzarmi per dire qualcosa di utile, ma proprio violentando me stesso perché qui siamo, a mio modo di vedere, prossimi al top, allora toglierei qualche riga sulla descrizione dello spirito, già ottimamente delineata. Si aumenterebbe forse l’intensità, già alta. È solo un ipotesi ma ripeto, gradimento massimo.

    Chapeau.

    1. Ciao caro, grazie infinite per tutti questi complimenti. Grazie, grazie, grazie. Dopo alcune riletture, anche io ho trovato delle piccole limature tecniche che in una seconda stesura probabilmente applicherò. Faccio tesoro dei tuoi suggerimenti!