
Verità
Serie: Le novelle della Luna: La metamorfosi delle stelle
- Episodio 1: Le Novelle della Luna: La metamorfosi delle Stelle
- Episodio 2: Tempesta di lacrime
- Episodio 3: Incontri bizzarri
- Episodio 4: Sirio, la stella più luminosa
- Episodio 5: “Il primo incontro è casualità, il secondo è coincidenza, il terzo è destino”.
- Episodio 6: Verità
- Episodio 7: Perfino una conoscenza casuale può dirsi predestinata
STAGIONE 1
Io lo guardai perplessa, avevo notato che quell’uomo era molto strano, con la testa fra le nuvole, ma non poteva credere sul serio a ciò che aveva detto “Ma che destino!” mi lamentai, arrossendo leggermente e togliendo la mano dalla sua presa.
Piero insistette, e afferrò ancora la mano, avvicinandosi a me “E tu, Siria, questo come lo chiami?” chiese, stando ad un palmo dal mio viso.
“Abitiamo in un paesino grande quanto un buco e con solamente mille abitanti d’inverno” borbottai, cercando di togliermelo di dosso, ma lui a dispetto delle prime volte sembrava avere una fiamma accesa.
“Oppure è stato il fato benevolo? Mi hai salvato la vita, mi hai aiutato, ed alla fine mi hai rapito il cuore…” mi baciò le mani, carezzandole con le sue lunghe dita. Il punto dove mi aveva baciato cominciò a bruciare, ma era piacevole, un pizzicare che giungeva fino al cuore.
“M-ma se ci siamo parlati due volte…” mi lamentai sottovoce, ma Piero era giunto in un suo mondo fiabesco, e tenendo una mano sul mio fianco per non farmi scappare, con l’altra estrasse dalla giacca una scatolina bianca, e l’aprì.
“Sai, ho fatto questa collana per te, volevo ringraziarti in qualche modo per avermi salvato, so che non basta… Ma ho deciso che per quello ti amerò tutti i giorni che mi restano della mia vita, ti prometto che comincerò a lavorare sin da oggi per diventare un uomo degno di stare al tuo fianco!” disse Piero. Non avevo mai conosciuto una persona simile, quelle parole dette così sembravano essere soltanto di un ubriacone, ma guardando i suoi occhi bruni invece, notavo come erano seri, e mi guardavano con una strana luce che la prima notte che lo vidi non aveva…
“Quanto sei melodrammatico! G-grazie, ma non c’è bisogno di tutto questo…” riuscii soltanto a dire con la voce tremante per l’emozione, quasi con le lacrime agli occhi, non che ci credessi pienamente a tutte quelle sue parole, ma era bello sentirselo dire. Guardai ciò che mi aveva regalato, era una collana con pietre e perle rosa “Perché questo dono? Hai altro a cui pensare!”
“Se un uomo decide di regalare ad una donna un gioiello è perché quella è per lui. Per tutti questi giorni l’ho tenuta nella giacca e ho pregato tanto affinché ti potessi rincontrare” disse, con le sue solite frasi poetiche.
Io distolsi lo sguardo dal suo, e mormorai un “Grazie”. Non riuscivo a riconoscermi in quel momento, le mani tremavano, anche il cuore, non ero mai stata tanto agitata così per qualcuno… Forse perché Piero era un tipo strambo, e non ero abituata a quel genere di persona?
“Come sei tenera, sembri un colibrì, me lo dai un bacio?” mormorò lui, poggiandomi due dita sul mento ed alzandomi il viso. L’attimo dopo Piero si ritrovò spintonato a terra, ed io rientrai in casa sbattendo la porta, e restai immobile finché il mio cuore non si fosse calmato… Dopotutto ne rimasi molto felice di quell’incontro e delle sue parole.
Da quella volta io e Piero cominciammo a frequentarci. Ovunque ci recavamo, anche in posti ordinari, con lui sembrava sempre una piccola avventura, ed assieme ci divertivamo tanto.
Era palese che lui si fosse invaghito di me, io ero contenta dei suoi sentimenti, ed anche io volevo conoscerlo meglio, ma per ciò che avevo appena trascorso, non pianificai nulla, poteva accadere qualunque cosa da un momento all’altro che avrebbe potuto rovinare tutto, così mi limitavo a godermi ogni attimo con lui, ed ero felice così. Grazie a Piero riuscii pienamente a tornare alla mia vecchia vita, ed anzi, oltre a vivere ora quando aprivo gli occhi al mattino ero anche felice.
Per quanto riguarda Joel ed i suoi amici invece, riuscii a toglierli tante brutte abitudini, la prima per esempio di non restare fino a tardi. Joel si affezionò a me ancor di più, e ciò mi riempì di gioia, e soprattutto mi sentii in dovere di essere per lui la sua mamma. Stranamente però, quando eravamo soli e nessuno poteva udirci, mi continuò a raccontare di un gatto grigio con gli occhi verdi di nome Marius, con cui aveva parlato e che gli aveva detto che presto avrebbe avuto una nuova mamma. Non mi sarei preoccupata più di tanto, poteva essere benissimo una storiella da bimbo, ma quando mi raccontava di quel Marius aveva un sorriso e gli occhi gli brillavano come se fosse vero… Questo ancora non riuscivo a spiegarmelo.
Giunse più in fretta la primavera, era sera, non faceva particolarmente freddo, soffiava invece un vento piacevole. In cielo non c’era neanche una nuvola, ed uno spicchio di Luna permetteva la visione di un prezioso cielo stellato. Io ero assieme a Piero, passeggiavamo lungomare, lui mi offrì la sua giacca, e mi prese la mano. Io arrossì, e a mia volta gliela strinsi.
Raggiungemmo poi il ponte, dove ci contrammo la prima volta, ma quella sera era parecchio differente. Come mi disse Piero, entrambi stavamo per diventare buchi neri, ed invece ora eravamo rinati ed abbiamo la nostra luce.
Inoltre ora il mare era calmo, e il suono delle onde era dolce.
“Da qui non si vedono le stelle con questi lampioni! La Luna è bella, ma preferisco il cielo stellato, non mi sento a mio agio di fronte a questo vuoto” disse Piero, alzando gli occhi al cielo e stringendomi a sé. Poggiò una mano sul mio fianco, mentre l’altra la mise nelle tasche.
Io poggiai il capo sul suo petto, e misi le mani attorno al suo busto per stringerlo più a me “Non è così vuoto se ci sei tu” non so con quale coraggio dissi quella frase, ma fui felice di averlo fatto poiché lo vidi sorridere.
“Siria, vorrei… Vorrei che mi raccontassi qualcosa in più su di te… Non ti fidi?” mi chiese, sapevo che prima o poi sarebbe arrivata questa domanda, non potevo evitarla per sempre. L’unica ragione per cui ero stata tanto riservata era a causa di quei pochi mesi che mi avevano stravolto la vita, fino a farmela odiare.
Io a quel punto mi scostai e andai a poggiarmi sulla ringhiera, feci un sospiro e guardando il mare per farmi coraggio cominciai a raccontare “Piero, ormai ho capito di voler andare avanti davvero con te, e non posso, e non voglio nasconderti nulla” cominciai a dire, intanto lui mi raggiunse al mio fianco “Anch’io come te la prima volta che ci siamo incontrati ero in un periodo buio, ero venuta a conoscenza di una cosa… Io sono sterile, ed il mio vecchio compagno per questo mi ha lasciato, sono rimasta sola assieme a questo mio nuovo lato di me… Io ho sempre desiderato avere figli, è sempre stato il mio sogno, e sapere di non poterlo mai realizzare mi ha distrutto… Io ti ho salvato, ma anche le tue parole lo hanno fatto con me” raccontai tutto d’un fiato. Non piansi ricordando quel periodo, ormai era passato, ma ciò che mi spaventava di più era la reazione di Piero, non avrebbe avuto senso nasconderglielo ancora, in più io non ero quel tipo di persona. Se davvero dovevamo impegnarci sul serio aveva il diritto sapere a cos’andava in contro…
Serie: Le novelle della Luna: La metamorfosi delle stelle
- Episodio 1: Le Novelle della Luna: La metamorfosi delle Stelle
- Episodio 2: Tempesta di lacrime
- Episodio 3: Incontri bizzarri
- Episodio 4: Sirio, la stella più luminosa
- Episodio 5: “Il primo incontro è casualità, il secondo è coincidenza, il terzo è destino”.
- Episodio 6: Verità
- Episodio 7: Perfino una conoscenza casuale può dirsi predestinata
È molto toccante questo episodio e il bisogno di raccontare la verità ed essere onesti. Inoltre è bello vedere un sentimento che prende forma. Senza contare che ha fatto capolino Marius 😃
Ti ringrazio 😊. In questo racconto Marius non ha mai parlato realmente ma è sempre importante 😆
Concordo con Sergio, l’amore non ha età. E’ un sentimento in continua evoluzione, che va coltivato e si basa sul rispetto: bello che Siria voglia partire con i piede giusto, senza nascondere nulla di sè
Anch’ io la penso così. Grazie mille per il commento, con la storia di Siria mi piacerebbe far passare un messaggio positivo nel non mollare mai ❤
Divertente e dolce al tempo stesso l’evoluzione del rapporto tra Siria e Piero. Quello spintone e fuga in casa quando lui ci prova per il primo bacio mi ha fatto sorridere, la tenrezza e la goffaggine di due ragazzini…ma in fondo, l’amore non ha età!
Grazie mille 🤗😊 anche io la penso così, che in fondo l’amore “giovanile” e innocente possa sbocciare in qualsiasi età
Molto carin questo brano, brava
Grazie infinite😊😊