Veronica

Serie: Legami

  • Episodio 1: Veronica

Sono sempre stata una bambina che si affascinava davanti a nuovi oggetti, a persone strane che facevano cose strane, davanti agli arcobaleni ed anche alle bambine della mia età che tendevo ad imitare. Nella mia mente pensavo ad un bel disegno da fare, ma se magari riuscivo a vedere come lo facevano le altre, sicuramente sarebbe stato migliore
Ero in terza elementare, faceva molto caldo e nella classe cominciavo a sentire il mormorio dei miei compagni, in fremito per la campanella che stava per annunciare la fine delle lezioni. 

Usciti dalla classe ci ritrovavamo tutti nel cortile, dove ci si cominciava ad organizzare per il pomeriggio. In quel momento si è avvicinata lei, Veronica, una bambina della mia stessa età. Stranamente non avevo mai fatto caso a lei. In quel momento era molto imbarazzata, come anche io del resto. Si è presentata e senza pensarci troppo su ha tirato fuori dallo zaino una busta bianca decorata con delle penne glitterate colorate. Mi ha consegnato la busta chiedendomi con dolcezza di tenerla chiusa e di aprirla solamente una volta rientrata a casa.

Ricordo ancora il battito del mio cuore. Ero molto curiosa, meravigliata ed incredula del fatto che per la prima volta era stata un’altra bambina ad accorgersi di me e non il contrario. Ci siamo salutate. 

Spesso rientravo a casa a piedi, la mamma me lo permetteva perché la scuola non era molto lontana. Ci impiegavo un quarto d’ora abbondante, raccoglievo qualche fiore, canticchiavo, osservavo, si trattava di un momento solo mio.

Quel giorno tornai a casa quasi correndo, non stavo nella pelle. Ero stupita nel vedere come con tanta cura aveva reso una semplice busta bianca, diversa, abbinando alla perfezione i colori dei cuori e delle nuvole che aveva disegnato. Dovevo assolutamente aprirla. 

Una volta a casa, sono andata direttamente nella mia cameretta ed ho aperto la busta.
Conteneva una lettera e due ciondoli, uno con Bijou e l’altro con Pashmina degli Hamtaro. Ho cominciato a leggere la lettera, nella quale sinteticamente mi chiedeva di essere la sua migliore amica, perché mi ammirava e perché voleva tanto essere come me.

> Vuoi essere la mia migliore amica? <
C’era scritto che dovevo scegliere: SI oppure NO. Se sceglievo di essere la sua migliore amica, i ciondoli avrebbero rappresentato il nostro legame, avremmo dovuto portarli sempre con noi; altrimenti avrei dovuto restituirglieli. Avevo risposto SI e dal giorno successivo siamo diventate inseparabili. 

Quasi tutti i pomeriggi le nostre mamme si organizzavano per farci fare i compiti insieme, così una volta finiti i compiti potevamo iniziare a giocare, disegnare e scrivere sul nostro diario dell’amicizia. Scrivevamo dei ragazzi che ci piacevano, delle ragazze che non ci piacevano, delle maestre antipatiche, ma anche di quelle simpatiche. Il nostro legame si rafforzava sempre di più e passarono due anni.

Era il primo giorno alla scuola media, ero molto in ansia perché mi sarei ritrovata con compagni nuovi, aule nuove e già sapevo che sicuramente il mio nuovo banco sarebbe stato in prima fila davanti alla cattedra. Veronica ed io eravamo capitate in sezioni diverse, ma non ci avevamo fatto molto caso, soprattutto lei. Già dall’estate non eravamo più migliori amiche. Lei aveva già tante altre compagne intorno a lei ed io avevo tante nuove cose a cui pensare. Non non ricordo dove sono andati poi a finire i nostri ciondoli.

Mi aveva sostituita, forse si era solamente stancata di me. Forse non le ero più simpatica, non ero abbastanza per lei oppure semplicemente avevamo capito di non avere molte cose in comune.

Avevo perso la mia prima migliore amica e non avevo fatto nulla per impedirlo.

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Discussioni

  1. Ciao Micol, innanzitutto grazie per aver letto e commentato questo primo episodio. In questa serie, vorrei raccontare delle persone che nel tempo mi hanno aiutato a riconoscere dei valori importanti, come la mia prima ‘migliore’ amica, e spero di riuscire a comunicarli, anche se non esplicitamente.
    😊

  2. Ciao Elisa, il titolo della serie, “Veronica”, mi fa sperare che questa amicizia nel tempo possa rifiorire. Hai messo in campo molti ricordi comuni, quelli dell’infanzia e della prima “migliore” amica (importantissima a quell’età) ; quella che vorresti portare con te sempre. La vita è fatta di corsi e ricorsi, attendo le prossime puntate per capire se così sarà anche per la tua protagonista 😀