Visita in ospedale 

Serie: Notte di Caccia


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Dwight e Moore fanno visita ai parenti degli scomparsi di otto anni prima

Le parole del vecchio mi rimbombavano nella testa e mi sentivo lontano eoni nel tempo, dalla mia scrivania all’università. Io e Moore ci dirigemmo verso l’ospedale Our Lady of Grace, attraversando Main Street

Quando entrammo, fummo colti dallo sgomento. 

All’interno dell’ospedale regnava il caos, come se vi fosse stata una battaglia. Le barelle nella corsia erano ribaltate in terra, alcuni infermieri erano contusi.

Chiedemmo informazioni a una delle infermiere, ferita anche lei con gravi lesioni alla fronte e alla gola, la quale ci riferì che uno dei pazienti era fuggito, aggredendo il medico e gli infermieri.

Moore chiese alla donna chi fosse il fuggitivo.

“Il signor Olbreight, Marcus Olbreight.” ci rispose affranta.

Non potevo crederci, ma cosa diamine stava accadendo in nome del cielo!

Il primario, il dottor Ashton Mount, ci riferì che durante il giro visite del pomeriggio, avevano trovato il paziente (ovvero Marcus) in piedi davanti alla finestra, in uno stato che il medico riferì come ipnotico. Disse poi che durante il tentativo di destarlo da quella stasi, il paziente si era ribellato violentemente aggredendo lui e chiunque si era messo sul suo cammino, per poi fuggire, facendo perdere le proprie tracce. 

“Venite, debbo mostrarvi qualcosa.” Il dottor Mount ci condusse nel suo studio dove, dall’interno di una cassaforte nascosta dietro un quadro, (che, se non erro, raffigurava il massacro di Boston del 1770) estrasse un faldone, il quale conteneva tutta una serie di referti clinici che, come ci spiegò, si riferivano a Marcus e alle sue cure.

“Qui c’è una descrizione accurata della condizione clinica del signor Marcus Olbreight.”

A quel punto domandai per quale motivo il dossier medico era contenuto all’interno di una cassaforte nascosta, sebbene io non fossi di certo un esperto in medicina, non la ritenevo questa una pratica ortodossa.

“Vi prego leggete.” Ci esortò il dottor Mount.

Di seguito il rapporto dettagliato del primario: 

7 Novembre

Nome del paziente: Marcus Olbreight (generalità fornite da conoscente – Algernon Dwight)

Condizione clinica in ingresso: Violento trauma da taglio al torace, incisione dalla spalla sinistra al fianco destro, stato di shock temporaneo con inibizione della memoria a breve termine. Medicazione della ferita e somministrazione di ciclo di penicillina. Vaccino antirabbica per sospetto contagio da aggressione animale.

8 Novembre

Il paziente reagisce alle cure positivamente, stato di shock non presente, recupero parziale della memoria a breve termine. Ulteriori medicazioni alla ferita, con applicazione di unguenti antibiotici.

9 Novembre

Ripresa delle condizioni vitali normali, il paziente riesce a stare in piedi e la ferita si rimargina ad una velocità non usuale. Tuttavia, il paziente mostra i segni di un grande affaticamento mentale con stati confusionali e incapacità di ricordare l’incendio o quello che è accaduto successivamente. Infezione non presente, sospensione di penicillina e antirabbica. 

10 Novembre

Ferita guarita quasi completamente, ritengo non vi rimarrà cicatrice. Condizioni generali del paziente positive e stabili. Umore e comportamento, peggiorati. Il paziente reagisce aggressivamente alle mie domande circa l’incidente. Ripete frasi senza alcun apparente senso, con parole ricorrenti come Fuoco, Ghiaccio e…Carne.

11 Novembre

Il paziente si è completamente ristabilito, nessuna traccia di cicatrice sul torace. Dopo un esame più attento, sembra vi sia un cambiamento nell’aspetto del paziente, lieve aumento della circonferenza degli arti superiori e inferiori. Umore altalenante, per lo più agitato e nervoso. Non mi sovviene un caso simile di una guarigione fisica così repentina con un’altrettanta regressione mentale. Il paziente ha urlato, alla mia ennesima domanda circa i fatti occorsi prima del suo ricovero.

12 Novembre

Il paziente ha aggredito il dottor Simus, è stato poi trattenuto da tre inservienti i quali riportano ematomi e contusioni, uno di loro riporta una morsicatura pronunciata tuttavia senza sanguinamento. Ho somministrato due dosi di sedativo e al momento il paziente è stabile e dormiente. Ho deciso di applicare la procedura di custodia protettiva, immobilizzando il paziente al letto.

13 Novembre

Il paziente è ancora dormiente, spero di non aver esagerato con il sedativo e che non entri in stato di incoscienza. Ho esaminato il paziente e gli inservienti dopo l’episodio dell’aggressione. I traumi riportati dal personale medico non sono preoccupanti tuttavia la loro entità e notevole, procurati da una forza superiore a quella riconosciuta in un essere umano medio, come potrebbe essere il paziente. Da un esame più attento ho notato un vistoso accorciamento delle gengive e un principio di ipertrofia dentale. Sono noti casi di iperplasia o ipertrofia gengivale ma qui si assiste ad un fenomeno contrapposto. Predispongo procedure per quando il paziente si risveglierà dato che ritengo sia possibile un nuovo episodio di aggressione, ho adottato le misure di prevenzione della sezione di cura delle malattie mentali dell’ospedale.

Il rapporto non proseguiva oltre e quando alzai lo sguardo verso il dottor Mount, passando il dossier al signor Moore, lui mi disse: “Questo pomeriggio c’è stata l’aggressione e la fuga del paziente. Quando sono arrivato nella sua camera prima di pranzo era sveglio e agitato e si era già divincolato dai legacci con un braccio, abbiamo provato ad immobilizzarlo nuovamente ma invano. Abbiamo trascorso più di due ore nel tentativo di placarlo e quando ha iniziato a calmarsi, in realtà voleva solo una possibilità di scappare poiché non appena uno degli inservienti ha mollato la presa si è divincolato definitivamente. Il resto lo avete notato voi stessi, immagino. Ora capite il motivo per cui ho tenuto il rapporto segreto finora? Potrei essere tacciato di incapacità o peggio, senza contare che non ho neanche fornito una diagnosi, come avrei potuto, d’altronde!”

“Ha detto che i denti erano cresciuti notevolmente?” Chiese il signor Moore.

“Si, come lo sviluppo di un volume maggiore negli arti, ma non e tutto, dato che in un ultimo fugace sguardo nel momento in cui aggrediva me e il personale medico, ho notato un generale aumento della statura, cosa pressoché impossibile nei soggetti adulti, figurarsi in un soggetto dell’età del signor Olbreight.”

Non riuscivo a crederci. 

Marcus…

Che cosa era accaduto al mio amico? 

Che cosa aveva fatto? 

Il gigante ne era stato la causa?

Telefonai al dottor Goodman, chiedendo di raggiungermi in ospedale e di portare James con lui.

“Condizioni molto simili a quelle della creatura.” osservò Goodman una volta letto il dossier del dottor Mount.

“Quale creatura?” Chiese il dottor Mount.

Eravamo intenti in quella discussione quando la caposala entrò nell’ufficio, annunciando che le autorità erano arrivate. 

Dapprima, le indagini sulla scomparsa di Marcus iniziarono con delle domande al personale medico, al primario e ovviamente a me, il signor Moore e i nostri due sodali, James e Goodman.

Dopodiché vennero organizzate delle mute per cercare il fuggitivo, sfruttando l’acuto olfatto di cani da ricerca. Ma dopo un inizio promettente, i segugi iniziarono ad avere problemi nel fiutare le tracce le quali terminavano al confine con la foresta. 

Consci evidentemente di una tale eventualità, alcuni poliziotti fecero annusare ai segugi la biancheria da letto su cui aveva giaciuto Marcus. 

I cani partirono all’inseguimento alll’interno della foresta. 

Trascorsero molte ore, senza che le bestiole, addestrate a tornare o a richiamare l’attenzione dei propri padroni, emettessero un benché minimo suono. 

Vennero trovate, poche ore più tardi, tutte fatte a pezzi e per buona parte, divorate.


Le nostre pene erano lungi dall’essere concluse… 

Serie: Notte di Caccia


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Discussioni

  1. Anche qui, come per l’autopsia, il rapporto medico del dottor Mount è utilissimo a creare quell’atmosfera di attesa e di angoscia, nonché per dare realismo al tutto.
    Sono sempre più curioso di conoscere la verità su queste vicende.
    Alcune frasi andrebbero “splittate” per temporizzare meglio la lettura.