
Wunderbar il tritone
«At-tenti!».
Si mise ritto, Wunderbar, strinse l’MP40.
Davanti a lui, passò l’oberfeldwebel. Lo guardò in tralice, come se fosse un mastino. «Tutto a posto, Wunderbar?».
«Sì, o mio oberfeldwebel. Non c’è nessuno, non passa nessuno, è una serata tranquilla».
«Bene, bravo tritone». L’oberfeldwebel agitò la pinna e nuotò via.
Wunderbar rimase immobile, si rilassò solo quando fu sicuro che il superiore se ne era andato.
Allora restò lì, di guardia, non si sapeva mai che arrivassero i nemici e attaccassero quella postazione. Lui l’avrebbe difesa, con l’MP40 e anche le stielhandgranate, si sarebbe dato da fare perché il Terzo Reich doveva sempre vincere.
Lo emozionava l’idea che tutto il mondo acquatico fosse dominato dai tritoni ariani, ma sapeva che perché ciò succedesse ci sarebbe voluto del tempo.
E allora va bene, i nemici Sarki sarebbero stati sconfitti uno dopo l’altro e poi i tritoni avrebbero trionfato, dominato e distrutto.
Agitava la pinna e si stringeva nelle spalle, lì nelle acque di quel mare. Secondo lui era inappuntabile e irreprensibile, sfidava lui che qualcuno gli dicesse che era un pessimo tritone. Si sentiva forte, con l’uniforme nera.
I minuti trascorsero, poi sentì arrivare qualcuno.
Eccoli, allora. Gli sarki giunsero con le loro zanne acuminate e le protesi ad artiglio. Erano bellicosi, l’avrebbero sbranato.
Wunderbar sparò una raffica e poi lanciò l’allarme. Stava per scagliare una qualche stielhandgranat ma si sentì chiamare.
«Chi mi vuole?». La cosa lo incuriosì perché non aveva detto a nessuno che erano arrivati gli sarki, a meno che qualcuno non se ne fosse già accorto.
Vide allora l’oberfeldwebel. «Arrenditi!». Gli puntava contro la sua MP40.
«Ma… signore, noi… io…».
Scosse la testa. «Obbedisci, o muori».
Wunderbar provò una fitta di odio. Aveva di fronte a sé un traditore e questi voleva che lui si unisse alla sua pessima condotta.
«Mai!» urlò allora.
Sparò all’oberfeldwebel e gli sarki calarono sul combattimento.
Wunderbar voleva vincere, avrebbe voluto vincere… per il Terzo Reich Subacqueo.
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E chi se lo aspettava un racconto di guerra versione acquatica? Mi associo ad Alessandro, sei una fonte inesauribile di sorprese 😀
Grazie Micol! Il tuo commento mi lusinga… ma credo che più che il cosa dovrei curare il come. Ho tante idee interessanti, ma devo imparare a esporle meglio… per questo sto seguendo i consigli di un editor di Roma.
Mi mancava di leggeri di tritoni nazisti, molto divertente!
Hai visto? Eh, sì, l’idea mi è venuto da un sogno che ho fatto una notte