La guerra del pipAstrello

Serie: Racconti da quarantena - prima parte


Quando cala la sera, e il tiepido sole del giorno termina il suo lavoro andando a riposare dietro le montagne ad ovest, le creature della notte si destano dal loro sonno e tornano alla vita.

Capita anche con le paure più profonde e nascoste, le tristezze che pensavamo di aver allontanato per sempre, i pensieri cupi che prendono forza fino ad esplodere.

Nelle grotte del grande buio, al centro della foresta del terrore, nascosti tra le rocce, vive da sempre indisturbato un gruppo di pipistrelli: buoni, docili, amichevoli. Aiutano molto gli essere umani mangiando le zanzare, tenendo sotto controllo le popolazioni di insetti dannosi, impollinando alcuni fiori tropicali e producendo un guano altamente fertilizzante.

Sebbene la maggior parte sia un elemento positivo per l’intero ecosistema, ecco che un particolare individuo rischia di far precipitare la situazione.

Si tratta del pipastrello; grande quanto i suoi compagni e con ali ampie e potenti, differisce però nell’aspetto e nel comportamento. Il suo corpo, infatti, ricorda quello di una vecchia pipa in legno, intarsiata e molto pregiata. La sua bellezza esteriore attira l’attenzione di molti, e per il suo temperamento viene seguito da tanti.

Ma la caratteristica principale è che a differenza dei suoi simili che usano il sistema di ecolocalizzazione, questo strano e corrotto animale emana nuvole di fumo acre.

Il fumo inquina l’aria e viene utilizzato per confondere gli altri con una nebbia di cattiverie, falsità, e bugie. E più parla e attacca, più il fumo nero diventa intenso, abbondante, denso e corposo. Le sue parole urlate, spesso bugiarde, inquinano l’aria, la serenità, le menti e i cuori di tutti, pipistrelli o umani. E la nube oscura che attanaglia come una pinza le esistenze dei piccoli pipistrelli benevoli, si insinua fin dentro l’animo umano e rischia di diventare un veleno anche per l’anima.

La lotta tra pipistrelli e pipastrelli è più attuale che mai. Chi vincerà? Chiedono alcuni. Qual è il più forte? Domandano altri. Ebbene, non abbiamo risposta oggi. Né io, né qualunque cantastorie.

Chiediamo però a voi quale animale volete seguire,
e siamo certi che la vittoria dipenderà da ciascuno di noi.

Serie: Racconti da quarantena - prima parte


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fiabe e Favole

Discussioni

  1. Ciao Marco, una favola con una morale ben chiara. Quella di scavare dentro di noi e venire a patti con la nostra doppia natura, raccogliere quella positiva in grado di influenzare chi ci è vicino. La negatività somiglia davvero a un male che si espande con molta facilità, l’unico mezzo per contrastarla è non cedervi.