A colpi di rabbia
Luca nell’ultimo periodo aveva cercato il confronto più volte con Marco ma si era scontrato con un muro di indifferenza su cui scivolavano infinite bugie, alle quali aveva creduto ingenuamente.
Colpito ed affondato. Ad occhi chiusi, le immagini di un tempo passato gli scorrono rapide nella mente.
Lui che ha sempre portato profondo rispetto per la parola “amicizia”, questa volta era in bilico, appeso ad una flebile corda di sentimenti che si andava sfilando giorno dopo giorno fino a spezzare quel legame che aveva sempre creduto indissolubile e trasparente.
Affonda un colpo. La rabbia lo pervade ovunque.
Luca, per molto tempo aveva cercato in tutti i modi di vedere con occhi diversi una realtà che però, poco a poco, si stava svelando per quel che era veramente, proiettandolo in situazioni spiacevoli. Non poteva credere che quella persona, che per anni aveva chiamato “amico”, ora fosse lì a prendersi gioco di lui senza scrupoli.
E colpisce ancora. Duramente.
Non erano più i ragazzi spensierati seduti sulle ultime file dei banchi di scuola a fantasticare sul loro futuro. Erano due uomini con le loro storie sulle spalle e la consapevolezza adulta delle proprie azioni e dei propri sbagli. I ricordi dei pomeriggi fatti di chiacchiere e risate seduti sulle selle dei motorini per le viuzze del centro o degli allenamenti al campo di baseball che facevano di loro un duo carismatico per la squadra, erano ormai la sfumatura di un tempo lontano.
E colpisce dritto e deciso. Un colpo che frantuma fuori ma anche dentro, perché un legame profondo che si sgretola non è cosa facile da digerire.
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Il loro sogno si era avverato. Sacrifici e lavoro sodo gli avevano permesso di dare vita a quel progetto di lavoro insieme in cui entrambi da sempre credevano. Erano soci ancor prima che negli affari, nelle avventure della vita.
Il successo è arrivato improvviso e travolgente e con esso anche i soldi, che a loro volta sono stati d’aiuto nel continuare a far crescere ed alimentare quel sogno diventato realtà.
A Marco il carattere ambizioso, l’essere sicuro di sé stesso ed il fiuto per gli affari, non sono bastati però ad evitare strade sbagliate, quelle che in breve tempo hanno compromesso tutto e fatto dimenticare quello spirito di condivisione e cooperazione che sempre legavano l’uno all’altro. E poi c’era quella sua dipendenza per la vita agiata, in cui si era ritrovato per caso ed impreparato e a cui ora non sapeva più rinunciare. Soddisfare i suoi bisogni era diventata la sua priorità e questo lo aveva reso cieco in amicizia.
E arriva un altro colpo forte ed assordante. Spacca senza timore e tutto cambia.
Era giunto il tempo in cui Luca vedeva scendere i profitti e Marco continuava a far crescere i suoi capricci. Non erano più una squadra, non percorrevano più la stessa strada. Non erano più gli stessi di un tempo, il diverso approccio alla vita li aveva profondamente cambiati.
Un colpo ed un altro ancora, poi il silenzio. Ora tutto era giunto al capolinea.
Luca si passò la mano sulla fronte umida. Tirò un sospiro profondo. Era stata una fatica anche questa. Con un sorriso beffardo si fermò a guardare lo spettacolo che la sua rabbia aveva generato. Si fermò a guardare quanto restava di quell’auto. Colpo dopo colpo, aveva ferito pesantemente a suon di mazzate ogni centimetro della superficie della carrozzeria, che ormai aveva perso tutta la sua brillantezza. Certo, non era la soluzione al problema ma suonava come una sorta di punizione esemplare ed un modo istintivo per scaricare la tempesta che aveva dentro. A Luca in fondo bastava sentirsi più leggero, provare quella vana e subdola sensazione di soddisfazione.
Affetti e beni materiali, due dimensioni completamente distanti tra loro che ora erano accumunate da ferite, da colpi inflitti. Marco aveva tradito la fiducia di Luca distruggendone i sentimenti d’amicizia ed i loro ideali. Luca aveva colpito e distrutto le uniche cose a cui Marco dava ormai importanza, i beni materiali. Tra questi c’era appunto il suo ultimo capriccio acquistato con i soldi della loro azienda, un’auto d’epoca, che ora come la loro amicizia, era solo un vago ricordo di ciò che fu. Era giunto il momento per entrambi, guardandosi alle spalle ed osservando i propri campi di battaglia intrisi di ferite, di decidere se fermarsi a raccogliere il salvabile per ricominciare o scappare verso orizzonti più chiari.
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Ciao Eleonora. Hai messo in evidenza tutta la delusione che si prova quando finisce, in qualche modo, un’amicizia (collaborazione) importante. Tanto che si arriva a fare dei gesti sconsiderati, che rasentano la perdita della ragione. Bella l’idea di quella “voce fuori campo”, a scandire le mazzate. Brava! Un saluto.
Ciao Eleonora!
MI è piaciuto molto questo racconto. Indubbiamente, come hanno sottolineato altri prima di me, è ben scritto, ma probabilmente quello che mi ha colpito di più è che è una situazione fin troppo reale. Spero di non dover mai provare la delusione che ha vissuto Luca, ma soprattutto spero che, in circostanze simili, possa essere abbastanza umile e con i piedi per terra da non diventare un Marco.
Complimenti, alla prossima ?
Ciao Eleonora, mi trovo in linea con quanto detto da Tiziano riguardo il controcampo, hai davvero avuto una grande idea dare un nome, delle parole, ai colpi scagliati contro l’auto, e chiunque potrebbe ritrovarsi nel tuo racconto, perché forse un po’ tutti abbiamo perso, nel corso della nostra vita, amicizie più o meno importanti. Inoltre, questo dualismo tra la spiritualità dei sentimenti e la materialità che infrange ogni affetto è senz’altro la cosa che più mi ha emozionato. Complimenti, davvero, un ottimo lab! A presto!?
Ciao Antonino, ti ringrazio molto per quanto hai scritto e mi fa piacere sapere che ti abbia lasciato anche un’emozione. A presto!
Ciao Eleonora,
oltre al racconto mi è piaciuto molto il crescendo della storia parallela dei colpi sull’auto. Veramente ben scritto. Complimenti!!
Ciao Isabella! Ti ringrazio molto per l’apprezzamento. Eh, la rabbia a volte fa brutti scherzi ?
Ciao Eleonora, anch’io ho trovato il tuo racconto convincente. Il tradimento, nell’amicizia, è una delle ferite più gravi che si possono ricevere. Mi sono immersa nella storia sentendomi nei panni del protagonista, approvando la soluzione trovata per dare sfogo alla sua rabbia. Spero di leggerti ancora 🙂
Buongiorno Micol, ti ringrazio davvero molto per l’apprezzamento rivolto al mio racconto. Un’amicizia spezzata è sempre un brutto colpo per chi dà un peso speciale e profondo a questa parola. Sono nuova di “queste parti” e questo è appunto il mio primo passo all’interno della community ma sicuramente ci ritroveremo!
Hai costruito una trama davvero notevole: un’amicizia che segue il percorso calante di una parabola in cui il punto di rottura è il gesto rabbioso di Luca. Bella l’idea e il modo in cui si inserisce nel Lab. Mi sono piaciute anche le strofe in controcampo che scandiscono i colpi facendo da sfondo alla storia. A presto rileggerti!
Grazie mille Tiziano per l’apprezzamento a questo mio primo Lab che ho trovato assai stimolante.
Mi fa piacere che anche la scelta delle strofe in controcampo ti sia piaciuta… diciamo che a colpi si sono intrufolate nella storia e mi hanno permesso di esprimere questa rabbia. A presto!