Discussioni

    1. Ciao Gabriele! Grazie per aver letto il mio racconto. Confesso di non essere particolarmente appassionato di fantascienza nemmeno io 🙂 Ho voluto comunque tentare la via della fantascienza perché non sapevo come sviluppare in poco spazio il concetto attorno a cui ruota il racconto. Credo che un punto debole della storia sia infatti l’eccessiva cerebralità: ho preferito sacrificare l’emotività per focalizzarmi su una narrazione asettica che spiegasse il più efficacemente possibile il funzionamento di quella sostanza e le conseguenze culturali che ne derivavano. Comunque la fantascienza è solo una parentesi (il prossimo racconto che pubblicherò sarà l’ultimo di questo genere), poi credo che tornerò in una zona di confort.

  1. Racconto intrigante. Ho avuto l’impressione che si tratti di una metafora, ma molto probabilmente è solo una mia percezione errata. Per contro adesso so cos’è il tulpa 😉

    1. Ciao Francesco! Grazie mille per aver letto il mio racconto. Sì, chiaramente c’è un simbolismo in tutto questo, anche se in origine l’idea era solo quella di raccontare di un’allucinogeno che rendesse visibili agli altri le visioni di chi lo assumeva. Poi però il mio consueto bisogno di offrire un’interpretazione multipla ha preso – come al solito – il sopravvento😁

  2. Bello, molto bello. Intrigante e ben scritto.
    Ma… e se la proiezione memerale fosse stata, invece, il dottor Kemal, e fosse stata la la creatura a generarlo? Spiegherebbe perché non poteva uscire dallo scantinato passando dai muri…

    1. Ciao Giancarlo! Grazie mille per aver letto il mio racconto. Ti dirò: all’inizio avevo intenzione di creare un twist finale in cui gli umani si accorgevano di essere una proiezione delle loro stesse egregore.
      Poi però, per motivi di spazio, ho optato per una via più breve. In ogni caso sono felicissimo di aver suggerito, senza in realtà volerlo, una delle soluzioni pensate: ciò vuol dire che sei entrato perfettamente in sintonia col mio processo creativo, ed è una cosa bellissima. Grazie ancora!