Amore

Serie: VIA LATTEA


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Aurora è in missione sulla Terra, ma qualcosa non va come previsto…

Quel giorno, si svegliò più tardi del solito. Allungò la mano sotto le coperte e si ricordò che Roberto le aveva detto che doveva alzarsi presto e che non l’avrebbe svegliata. Andò in cucina in pigiama e trovò Martina, che stava facendo colazione.

«Buongiorno. Abbiamo fatto le follie, stanotte, vedo. Siediti, ti preparo io il caffè.»

Aurora si strofinò gli occhi, si sistemò alla meglio i capelli con le mani, abbassò la testa, osservando il suo pigiama.

«Sì vede? Da cosa si vede?»

«Si vede cara, fidati. Splendi, anzi risplendi. È quel Roberto, vero? Sembra proprio un bravo ragazzo. Raccontami qualcosa, non dici niente?»

«Ok, ma fammi almeno bere almeno un po’ di caffè, prima.»

***

I mesi successivi passarono in un lampo e Aurora, quel giorno, decise di passarlo da sola all’Acquario, a fare il rapporto finale della missione prima del rientro, previsto di lì a due settimane. I dati raccolti erano tanti e di ottima qualità e la sua copertura era a posto. La sua borsa di studio scadeva e, semplicemente, si sarebbe trasferita in un’altra città. Martina forse l’avrebbe cercata, ma si sarebbe arresa presto, pensandola chissà dove in giro per il mondo. Stava già preparando la richiesta per una seconda missione, perché voleva tornarci sulla Terra. C’era solo un problema, non da poco. Cosa avrebbe fatto con Roberto? Non voleva sparire così perché l’avrebbe cercata, chissà per quanto tempo. Gli avrebbe spezzato il cuore. Doveva trovare una soluzione, ma l’unica che sembrava attuabile era di lasciarlo. Ma lì, la sua mente si bloccava. Serviva un motivo valido ed efficace: un dottorato in Canada? Non le piaceva, ma sembrava l’unica possibile soluzione. E se fosse andato fin là a cercarla? Qualsiasi pensiero la riportava sempre allo stesso punto.

Vagava da ore senza meta, quando trovò una panchina libera e si sedette a riposare.

Trecento anni terrestri circa di attività come astrobiologa, alla sua prima missione come esploratrice, bloccata per un problema non previsto. Aline non sembrava essersi accorta del tumulto che aveva dentro, forse perché era ad un livello di coscienza troppo profondo.

Chiuse gli occhi e tirò un profondo respiro. Il suo viso si illuminò e le sue labbra si schiusero: «Io me lo porto via… Dove, su Orion? Oddio, sto impazzendo.»

Colpì con i pugni la panchina e si alzò di scatto. Una madre preoccupata raccolse i suoi bambini.

«Scusate.» Si avviò verso l’uscita, con lo sguardo basso, pensando che se non avesse trovato una soluzione, avrebbe dovuto lanciare un S.O.S, assumendosi la responsabilità delle conseguenze.

Il telefono vibrò nella tasca dei pantaloni. «Amore, dove sei? Sono a casa tua. Devo dirti una cosa molto importante.»

Si mise a correre per i vicoli, in salita, facendo slalom tra i turisti.

Roberto la aspettava seduto sul bordo del suo letto.

Aurora, con il fiatone: «Amore, cos’è quella faccia? Cos’è successo?»

«Siediti. Ricordi: ti ho detto che ho partecipato a una selezione qualche mese fa per un dottorato a Pechino? Mi hanno dato il posto e devo partire tra quindici giorni. Aurora mi dispiace, non è facile, lo sai che non è facile per un astronomo…»

Lei lo fermò: «Stop». A mezza voce: «È la tua vita. Non c’è nessun motivo per cui tu debba giustificarti.»

Appoggiò la testa sul petto di Roberto e pianse fino all’ultima lacrima che aveva dentro.

***

«Come stai?» Aline la accarezzava con lo sguardo.

«I terrestri hanno una sessualità così intensa, quasi primordiale in un certo senso. Credo che si sia modificato qualcosa a livelli profondi della mia coscienza.»

«Capisco. Io non posso arrivare fin là, ma ti assicuro che farò attenzione e se dovessi vedere qualcosa che non va, ti aiuterò. Stasera c’è la più ampia schiarita dell’anno, ti va di andare a vedere le stelle?»

«Certo che mi va. Vado a prepararmi.»

Aurora ebbe un sussulto, quando realizzò che avrebbe potuto vedere il Sole. Il caldo abbraccio di Aline la raggiunse dall’altra stanza ed era proprio quello di cui aveva bisogno in quel momento.

Continua...

Serie: VIA LATTEA


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

Discussioni