Anima errata

Errore: dal latino errare; vagare qua e là.”

La mia anima è sempre stata un’errore.
La mia anima, sin dalla prematura nascita, non ha mai avuto un posto stabile e suo all’interno di quest’universo. Essa si può definire come un’anima sognatrice, colei che aspira alla Luna, un’anima vagante, una di quelle sempre in movimento, alla ricerca di uno scopo da raggiungere, un’anima senza meta sul nostro trascurato pianeta Terra.
Ad
 essa è stato affibbiato un nome dai genitori adottivi durante la tenera età: questa si chiama Shin, nonché significato nipponico di vero. O almeno; il vero, il tangibile, il reale, questo è ciò che la gente comune vuole inculcare nella mia mente per poter perforare il dolce errare dello spirito vagante, proprio come un soffio di vento.

Paradossalmente, come può essere vero qualcosa che non appartiene apparentemente alla realtà? 

E lì, finalmente, capii dove fosse il più grande errore della vita.
La presenza dell’anima errata non era solita, era vera, ma non per i comuni mortali.

Tutto ciò non era altro che un ibrido, un autentico ibrido, la quale aspirava veramente allo straordinario e al fantastico. L’anima ha vagato 21 anni, intrappolata in un involucro di pelle, alla ricerca di qualcosa di concepibile e allineabile a sé stessa; un frammento di speranza, un luogo sicuro, un fuoco passionale, fallendo ad ogni tentativo. Perché? 
Lo sbaglio era la vera sé stessa, lo sbaglio era colei che conteneva impetuosa l’anima, perché lei era rivale di sé: io sono sono l’errore. 

Autrice: Salve, rieccomi qua con un pezzo raccontato in maniera particolare, un pezzo che avevo scritto parecchio tempo fa e avevo accantonato nelle note del mio telefono. Mi scuso in caso di errori e, soprattutto, per una mancanza di comprensione… semplicemente vomito letteralmente i miei pensieri. Spero che questo testo possa piacere in qualche modo e sono ben accetta a qualsiasi commento di critica o apprezzamento. 

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Discussioni

  1. A me, è piaciuto molto. Forse perchè mi ci riconosco: sono una sognatrice a a volte non so cosa faccio qui sulla “Terra”, perchè diamine ho ricevuto questo corpo. Sono sensazioni molto intime che secondo me hai saputo descrivere bene

    1. Ti ringrazio di cuore, sono felice che ti sia piaciuto, e ti ringrazio anche per avermi dato un feedback.
      Eh, capisco, mi sento spesso come te e come la descrizione del racconto breve. Ma cosa si può fare?