Arriva la cavalleria

Serie: Operazione El Dorado Canyon


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: La battaglia sta per finire?

Eugenio sorvolava Tripoli. Che lui sapesse, nella Tripoli libanese si combatteva già da più di dieci anni, nella Tripoli libica no. O meglio, da poco tempo.

Il radar dell’F104S era pieno di sagome blu. Oltre agli Hornet, si erano uniti degli F111 dall’aspetto vissuto. Gli F111, pure questi americani, stavano sganciando fior di bombe.

Per caso, stava per suonare la campana a morto di Gheddafi?

Gli F111 erano arrivati da occidente, non da nord, era chiaro che non erano decollati dalla Saratoga, la Saratoga non imbarcava quelle belve, al contrario gli Hornet li imbarcava.

Adesso che lo sciame sorvolava Tripoli, gli Hornet si disposero come scorta degli F111. Eugenio si ritrovò a venir snobbato, era come se non interessasse a nessuno nonostante il soprannome dell’aereo che pilotava.

A Eugenio non piacque, si sentì trattato male, un po’ come se fosse a una festa del liceo e tutti i suoi amici avevano una compagna, lui no. In quel caso suo fratello l’avrebbe preso in giro, Eugenio non avrebbe avuto il coraggio di vendicarsi prendendosela con lui perché era handicappato. C’erano volte che Daniele era una carogna, ma Eugenio ci passava sopra.

«Valente».

Eugenio grugnì, rispose alla radio: «Mi dica, signor colonnello».

«Vedi di renderti utile. Combatti. Gli F111 sono arrivati dall’Inghilterra e non hanno neppure potuto sorvolare la Francia e la Spagna perché i governi dei due paesi non gliel’hanno permesso. E tu, tu arrivi da Trapani-Birgi e fai da spettatore. Combatti. Combatti!».

«Agli ordini». Si lanciò nella mischia.

In effetti dai campi di volo vicino la capitale libica erano decollati alcuni MiG che ringhiavano nell’aria. Eugenio reagì al loro benvenuto sparando con i Vulcan e le pallottole da 20 millimetri fendettero l’atmosfera investendo un abitacolo, a Eugenio non sfuggì la nebulosa di sangue.

Come sempre, quella era la violenza, ma era anche una guerra e non ci si poteva congedare dicendo: “Ehi, io sono pacifista!” Nient’affatto, Eugenio non poteva fare neppure un passo indietro.

Urlando, si lanciò contro i MiG e fece quasi il kamikaze.

Quasi.

I MiG reagirono con le mitragliatrici e il cielo si riempì di bolidi.

Eugenio guardò gli F111 bombardare, uccidere. Era tutto senza fine.

Avrebbe fatto il suo dovere.

Serie: Operazione El Dorado Canyon


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Hai acquisito una conoscenza dei velivoli e delle armi che mi stupisce ogni volta. Si capisce che ti sei applicato tanto nello studio di questa materia, per trattare un tema angosciante che forse ti inquieta – come succede a tutti noi – peró ti appassiona e riesci a parlarne con un certo distacco, ma lasciando trapelare gli stati d’animo del protagonista.