Chi muore si rivede.
Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari
- Episodio 1: “Adrianaaaaa!”
- Episodio 2: Temi tu la morte?
- Episodio 3: Una serie di sfortunati tentativi.
- Episodio 4: Ivan, il capo del gabinetto.
- Episodio 5: C’è gente che dormono!”
- Episodio 6: il caffè non si nega.
- Episodio 7: L’haboob di caffé nero nerissimo
- Episodio 8: Per il buon nome del caffè.
- Episodio 9: Ti presento Vapor.
- Episodio 10: Conversione all’ a-tè-ismo.
- Episodio 1: L’arrivo di Hippie Jackson
- Episodio 2: Il ritorno dell’affittuaria.
- Episodio 3: La mazza-prosciutto.
- Episodio 4: Per la fragranza della carne, io ti espello!
- Episodio 5: Tutti devono pagare.
- Episodio 6: L’ultimo tè
- Episodio 7: Beata Stupidità
- Episodio 8: La satanclette
- Episodio 9: Il lupo perde le p***e ma non il vizio
- Episodio 10: Chi muore si rivede.
STAGIONE 1
STAGIONE 2
– Chi muore si rivede, marmellata — mormorò la Morte mentre veniva scrutata dal broncio di Eugenio — potevi chiamarmi, ho un mortofono, il numero è 666-MORTO –
– Io mi sono rotto i cog****i di questa commedia, letteralmente… voglio morire, non mi importa una se*a dei vostri ca**i dell’aldilà! Posso morire per favore?! È un mio diritto! –
– Nella Costituzione hai il diritto alla vita, non al decesso. – rispose la saggia Morte.
Eugenio ebbe l’impulso di strapparsi quei pochi capelli che gli resistevano dell’età. Mentre la Morte ridacchiava cupamente della propria battuta, lui gridò:
– Mi liberi dal ca**o di patto che non ho accettato, po**a pu****a! –
-Non si dice che i morti non parlano, solo perché sono deceduti. – rispose la Morte – Voi non avete diritti sulla Morte, chiaro?! E quando fai patti con la Morte, non si torna indietro. —
– Ma io che devo fare con ‘sti spettri?! –
– E lo chiede a me? È lei il cacciatore di fantasmi, se non sbaglio. –
– Ma tu sei la Morte! È compito tuo portare le anime nell’aldilà, quindi non mi pigli per il cu*o e faccia il suo lavoro! –
La Morte lo squadrò e con una voce ancor più vibrante disse:
– Pensi di poter fare il mio lavoro al posto mio?! Credi che sia così facile stipare le anime dei mortali con il sovraffollamento che c’è anche sulla terra? Siete diventati un’enormità, almeno otto miliardi! E calcola che ho anime anche delle ere passate, Cristiane e non, per non parlare degli animali! Loro sono esseri viventi con un’anima! Trippone! –
– Mi stai prendendo per il cu*o! Se lei non sa fare il suo lavoro non è un problema mio, quindi prenda quella ca**o di falce e mi faccia morire. E che siamo cambusieri?! Sempre a scaricare barili sugli altri? –
La Morte ebbe una lieve esitazione, con la mano scheletrica si grattò la colonna vertebrale fino a grattugiarsi la forfora dal teschio, o almeno così immaginava visto che il volto della Morte gli era precluso.
– Non è in mio potere decretare la morte di un vivente. –
– Cosa…?! – Eugenio percepì i propri criceti fermare la rotella del suo cervello e fare sciopero per protesta. La morte voltò il cappuccio su di lui e prendendo un respiro vuoto replicò con voce permalosa.
– Non sono la vera Morte va bene?! Sono il delegato della Morte! De-le-ga-to! Sono la fott**a segretaria! Archivista, assistente, stagista schiava sottopagata! Chiamami come ti pare, comunque sia non posso spostare le anime a mio piacimento! –
Il macro argomento era tanto complesso da essere ineccepibile dalla mente ormai distrutta di Eugenio ma un solo ragionamento lo aveva colpito. Ossia che quella figura gli avesse promesso qualcosa che non poteva consegnare.
– Quindi… MI HAI IMBROGLIATO TUTTO IL TEMPO! LO SAPEVO! NEMMENO NELL’ALDILÀ VOGLIONO MUOVERE IL CU*O! SCOMMETTO CHE LA STORIA DELLA TRIPPA ERA UNA CA**ATA ANCHE QUELLA! –
Il delegato con l’orgoglio di un cavaliere, sfoderò un depliant panoramico. Nella prima pagina vi erano illustrati un sacco di fantasmi seduti su tavoli d’oro a banchettare con piatti d’oro.
“Abbandonate ogni dietista o voi che entrate:..” vi era scritto “… liberato posto nella girone preferito dai falsi magri!”.
– Vedi l’offerta?! “Vendi tre anime al diavolo e abbuffati con noi per l’eternità!” …ti ho messo al primo posto in graduatoria…! –
Eugenio guardò il depliant non credendo ai propri occhi. Era consolante ed allo stesso tempo terrorizzante pensare che l’aldilà funzionasse come l’aldiquà.
– Di chi è stata l’idea? Cos’é sta caz***a?! –
– Non guardare me, è stata un’idea di Lucifero, cerca sempre nuove anime da torturare; tra l’altro con la consulenza di Hitler, l’Inferno è diventato un Eden del supplizio –
– Senti, che dovrei farci con loro? Invitarli a cena e chiedergli di uscire da casa mia? –
– Certo, buona idea! — rispose il delegato. Eugenio lo guardò con gli occhi più sarcastici che riuscì a trovare. Cosa ardua visto che non aveva idea di cosa fosse il sarcasmo.
– E che… che gli preparo? Uno Sfritz all’ectoplasma con le noccioline?! –
– Ti ho fatto vedere le anime che mangiano la Trippa Molisana e tu mi chiedi cosa mangiano? Quello che mangi tu, Eu-Genio! –
Eugenio sospirò rammaricato, mai aveva tanto agognato di morire. Trovava assurdo che anche l’aldilà avesse una graduatoria.
– Senta, può anche promettermi il paradiso ma non può pretendere che io ritorni in vita in queste condizioni. Che garanzie ho? –
-Ti dirò di più, insieme alla trippa ci aggiungerò – la Morte si fece molto vicina, sussurrante — …il Pecorino! —
Davanti alle pupille di Eugenio si materializzarono delle immagini a dir poco celestiali. Il pecorino sparso a velo sugli sfilatini di trippa. Il gusto ed il sapore della trippa e quello deciso del Pecorino! li sentiva già stuzzicargli le sue papille gustative. Un eco di Grazie risuonarono nelle sue orecchie da morto facendolo sentire tanto vicino al paradiso da accettare qualsiasi compromesso.
– Come lo faceva tua moglie! – mormorò intrigante il delegato della Morte.
Eugenio ritornò bruscamente alla realtà. Si disperò mentalmente per sua moglie, sempre nei suoi pensieri e nel suo cuore infranto. Quando le sue rotelle ricominciarono a girare e si chiese ad alta voce come faceva il delegato a sapere di sua moglie e del Pecorino, esso era già scomparso.
Ad un tratto si sentì pesante. Si risvegliò nell’avvolgente sapore di carne putrefatta. Un tanfo che lo cullava come una coperta di fango e vermi. Pensò, terrorizzato, che se fosse rimasto un minuto di più sarebbe ri-morto asfissiato. Con la forza di uno stuzzicadenti davanti ad un muro di mattoni, cominciò a battere ripetutamente i pugni sulle ante. Di riuscire a buttarle giù, era vana la speranza, e se voleva trovare la via… doveva uscire da quella stanza.
Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari
- Episodio 1: L’arrivo di Hippie Jackson
- Episodio 2: Il ritorno dell’affittuaria.
- Episodio 3: La mazza-prosciutto.
- Episodio 4: Per la fragranza della carne, io ti espello!
- Episodio 5: Tutti devono pagare.
- Episodio 6: L’ultimo tè
- Episodio 7: Beata Stupidità
- Episodio 8: La satanclette
- Episodio 9: Il lupo perde le p***e ma non il vizio
- Episodio 10: Chi muore si rivede.
Delirante comico e claustrofobico infine.
Bravissima
<3