
Come gocce su vetro
La camicetta di Elisa
Elisa e la sua camicetta
Continuano a danzare lievi,
Appena sotto il pelo dell’acqua increspata
Di un pianoforte che suona acquazzone.
I suoi occhi hanno poche parole,
E i gesti non hanno più significato.
Le lacrime non hanno più sapore,
E i baci sono ombre del passato.
Sulle sua labbra il dito del mondo,
Sussurra fra sè quel che le braccia
Non sanno dire.
Morbide come un coro di capelli
Trattengono la sua scelta.
Eppure Sentire
Tra presente passato
E passato presente
Un senso di te.
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!