Come gocce su vetro

Le parole che dovrebbero dirti

Mi piacciono i capelli tagliati alla maschiaccia
Che non mi distraggono dalla tua faccia
Pulita da mode, Tv, dottori e ciarlatani
Un mondo di ruffiani che vorrebbe metter mani
Su di te, sul tuo seno impudente e sbarazzino
Che sotto la maglietta gioca a nascondino
Eppure c’è solo per me e per le mie dita
Per stancarmi di te non basta questa vita
Mi piacciono i tuoi fianchi generosi, divaganti
Mi piacciono su me, quando si fanno amanti
Mi piacciono le tue occhiaie dalla notte divertite
Perchè, quando ti svegli, il mondo mi sorride
Mi piacciono tutti i tuoi piccoli difetti
Che solo su di te diventano perfetti
(E pure la fiatella, mi piace pure quella!)
Mi piaci perchè quando mangi, sembri far sesso
(Invece se cucini, non è proprio lo stesso)
Mi piaci perchè ogni attimo che passa sei diversa
Eppure, come il cielo, sei sempre tu la stessa
Mi piaci perchè quando non ci sei, mi sento perso
E poi, quando ci sei… io mi perdo lo stesso
In te, nei tuoi sospiri, nei fruscii dei tuoi vestiti
Nelle pieghe delle labbra, nei tuoi occhi divertiti
Da come ti guardo, che sembro un deficiente
Il che è anche un pò vero, che non capisco niente
Quando sento quelle note appena sussurrate
Del tuo profumo che sa d’Estate
(Autunno? Inverno? Primavera?)
Gli avevo dato un nome, ma non so più qual’era…

Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂