Come gocce su vetro

La dea delle piccole cose

Cammini veloce nel mondo,
Col passo pesante
Del tuo corpo leggero,
Imponendo una complicità
Che non dev’essere ricambiata.
Mi catturi con una battuta
Per poi gettarmi in terra, offesa
Se ti rispondo a tono.
Il tuo eco è ovunque in nessun luogo
O dea delle piccole cose:
Nel ricordo di un profumo,
Nel dubbio di una parola,
Tra i silenzi di una risata.
Tuo il tempo, il modo, il luogo:
Dipende da chi t’accompagna
Il buongiorno, o un semplice sorriso.
A volte persino non mi conosci:
E’ questione d’essere
Cavaliere o mendicante?
Ho tentato di correrti dietro
Per sempre, sirena:
Ma assente sarà sempre il tuo modo
Di esser presente.
Tu che per me sei il mondo,
Nemmeno lo sai.
E’ il tuo esser divina
O l’umano capriccio
Di vestirti ogni giorno diversa?
Vorresti non esser mai la stessa
Ma poi scopri un pò il corpo,
E quell’unica costante
Ferma i miei occhi
Sui tuoi giochi d’amante.
O dea delle piccole cose,
I tuoi modi cambiano adesso
Ad ogni ancheggiare
E i tuoi modi di fare
Ti han fatto scordare
Che solo una volta
Puoi un uomo ammazzare.
E la mia assenza si fa presenza
Quando nascondi il tuo cuore
Dietro un unico tono di voce,
E se devi voltare lo sguardo quando m’incroci
E’ perchè non puoi più scomparire.
Sei solo una delle piccole cose
Che non sono più mie.

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Discussioni

  1. Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂