Come gocce su vetro

Marmorea

T’amo e dormi,
Immobile di ebano e d’alabastro.
Lievissima è l’onda del tuo ultimo respiro
Che t’increspa il fianco di costole,
Ma le labbra screpolate di baci
Sono lame di cristallo
Sulle quali il mio desiderio sanguina.
E non esiste cesello abbastanza fine
Per dividere le tue gambe
O per scostare quei capelli
Che ti infastidiscono gli occhi.
Avrei dovuto tenerti stretta
Per non farti raffreddare
E serbare tra le mani
La morbidezza di solo un’ora fa.

Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂