
Come gocce su vetro
Di notte, per strada
Sorride nella notte il mio riflesso
Mentre guido
Scrivendo nella mente queste note su di
Un solo rigo
A casa forse troverò che farmene di scuse, di
“facciamo pace”
Ma ora voglio solo essere pioggia che scivola sul vetro
Del mio viso
Come la sua carezza dopo il funerale e quel suo sorriso
Falso
Ora che è appagato, “quanto mi sei mancato”
E’ roba del passato
Da cui dipende il mio futuro, non il mio presente
E finalmente
Alla radio c’è Tiziano e non m’importa
“Sì, lo ammetto, un pò ti penso
Ma mi scanso, non mi tocchi più.”
Ora
Pensarla è la serenità di fare il morto a galla
Nell’acqua tiepida
D’Agosto il suo profumo è in ogni posto,
Inaspettato,
Unica chiave di un sorriso mai
Svelato
Il tempo non misura l’amicizia
E i sentimenti
Sono condizionati ad una dichiarazione
D’intenti
Assenti in quei momenti
Quando
Ne avevo più bisogno
Ora distanti
Come un sogno al risveglio
E forse è meglio
Quelle parole assenti
Non esser mai presenti
Mi hanno insegnato a fare male
Volontariamente
E non m’importa più di niente ora che so
Essere profondo
In ogni leggerezza, ho tolto il mio mantello
Da rapace
Ferisce molto più un silenzio
Di qualunque grido
Sorrido.
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!