
Come gocce su vetro
Ti dono il quando
Mantengo la promessa fatta
E ti dono il quando,
L’unica cosa che non potrai mai spendere per te,
Principessa povera
Che detestavi i tuoi merletti immacolati.
Non sarai mai rana
Neanche adesso che li hai infangati.
Non aspettare che stanotte sorga
Nel tuo cielo di stelle di carta.
Non noteresti neppure la differenza,
Nemmeno se la risposta fosse un pò meno speciale.
Tu che sei così seriale,
Se non nelle parole, nell’intento
Non potrai mai capire perchè di te
Rivendico per me ogni momento
Prima che le tue labbra sporcate di rossetto
Ne facciano un’altra storia da cassetto.
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!