
Come gocce su vetro
Closer
Sei senza fianchi nella tuta troppo grande,
Solo uno schizzo il tuo seno sotto la maglietta,
Eppure non riesco a non pensarti nuda
Dentro i miei vestiti,
Nuda come sembravi sotto la pioggia
Correndo a perdifiato sotto l’acquazzone.
Profumo di capelli bagnati scorre sotto le mie dita
Che si muovono in silenzio, inventandoti.
La mia bocca mima le tue labbra
Che si schiudono, imbronciate,
Mentre fumi l’ultima sigaretta scampata all’acquazzone,
Cronometro del tempo che ancora ci rimane.
Lo chiami compagno per non sentirti sola?
Non si è neanche preoccupato di chiamarti…
E i vestiti non sono ancora asciutti.
Ed è da troppo tempo ormai che non parliamo,
E siamo troppo vicini per ignorare i nostri desideri.
Sotto i miei palmi le tue cosce intirizzite sono marmo,
Ti inginocchi su di me piegando un pò la testa,
Come una gatta che decida l’angolo di attacco:
Eppure il primo bacio è sempre un pò disordinato,
Rumoroso di emozioni aggrappate a un respiro
Che non sa più dove andare.
Le mie mani risalgono in iperbole i tuoi fianchi:
Essenziale, il tuo corpo muta in ogni istante,
Primitivo di istinti che ribollono sottopelle.
C’è solo quel che serve, il resto è pelle
Che come muschio leviga i tuoi spigoli.
Aggrappata al mio collo,
Il tuo respiro mi racconta cosa fanno i fianchi.
Non mi sta bene che ti muova così piano
Ma non so fare a meno di quell’unica vocale
Che si fa parola fra i tuoi denti stretti.
Ma tu, ci stai pensando a me? A cosa stai facendo?
Seduta su di me, mi sembri così sola…
E il fatto che mi piaccia è solo un imprevisto?
Col trucco sciolto dalla pioggia non sembri neanche te.
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!