Come gocce su vetro

Di sole e di fiume

Non è una resa dei sensi lasciarsi cadere sull’erba,
Ma equilibrio imperfetto tra gravità e attrazione di te.
Il tuo costume è ghiaccio sulla pelle scottata dal sole,
E come ghiaccio si scioglie tra le mie voglie che si fan dita.
So che domani farà male
ma oggi è così bello lasciarsi andare…
Se c’è colpa, è che, semplicemente, succede:
Tu hai fatto di tutto perchè io fossi qui,
e io – avrei potuto semplicemente non esserci.
Mi crocifiggi in terra con chiodi di smalto,
Poi scorri via per la mia pelle come un’incauto gerride.
Scivolo sui tuoi fianchi come ciottoli di un guado,
Cercando una scusa soltanto per lasciarmi andare alla corrente.
Il fremito d’un sasso s’allarga sul tuo ventre,
La tua bocca troppo grande fra i capelli bagnati
Si fa lama in un sospiro che mi squarcia il torace,
Rubandogli un gemito.
Frusciano i rami in un silenzio di respiri,
Mentre ci nascondiamo nel nero fra le stelle.

Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂