
Come gocce su vetro
Di sole e di fiume
Non è una resa dei sensi lasciarsi cadere sull’erba,
Ma equilibrio imperfetto tra gravità e attrazione di te.
Il tuo costume è ghiaccio sulla pelle scottata dal sole,
E come ghiaccio si scioglie tra le mie voglie che si fan dita.
So che domani farà male
ma oggi è così bello lasciarsi andare…
Se c’è colpa, è che, semplicemente, succede:
Tu hai fatto di tutto perchè io fossi qui,
e io – avrei potuto semplicemente non esserci.
Mi crocifiggi in terra con chiodi di smalto,
Poi scorri via per la mia pelle come un’incauto gerride.
Scivolo sui tuoi fianchi come ciottoli di un guado,
Cercando una scusa soltanto per lasciarmi andare alla corrente.
Il fremito d’un sasso s’allarga sul tuo ventre,
La tua bocca troppo grande fra i capelli bagnati
Si fa lama in un sospiro che mi squarcia il torace,
Rubandogli un gemito.
Frusciano i rami in un silenzio di respiri,
Mentre ci nascondiamo nel nero fra le stelle.
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!