
Come gocce su vetro
Ti Bao Shi
Le ginocchia trovano le punte,
Le anche i talloni,
La testa si sospende fra cielo e terra,
Le scapole si allungano nelle vertebre.
Tutto cambia nell’immobilità della forma.
Le mani s’offrono al tutto,
Poi scendono in picchiata lieve
Tutto prendendo, tutto rendendo,
Le braccia s’incurvano nel primo,
Infinito battito d’ali
D’un decollo di gru dallo stagno
Dei miei pensieri che si annullano nel tutto.
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!