
Come gocce su vetro
Alice vende casa delle meraviglie
Il cantiere è proprio dietro la collina d’ocra,
Alice in sale e pepe suda nell’arrampicata
-Magari scegliere un pantalone estivo?
Non è che s’ha da vedere sempre sto sedere…
E’ una villa, eppure ha tanti appartamenti
Aperti tutti su di un solo vano.
E questo a dire il vero mi dà un pò da pensare
Nonostante adori le pareti grezze,
E quel colore sabbia che riscalda il cuore.
Ma non ci siano porte da nessuna parte?
“Che ne pensi?” chiede salendo le scale di calcare.
“C’è pure il caminetto!”
Ma basterà a scaldarci tutti?
Oppure ci troveremo qui ogni sera
A scegliere di quali sogni popolar le nicchie?
Comunque è ancora in costruzione,
Qualche modifica la si potrà pur fare!
A cominciare dal cipresso giù in giardino,
Che non si può aspettare finchè cresca,
E’ da piantar già grande, almeno quindici metri…
Molto interessante il riferimento alla montagna.
Un testo tosto. Gioco di parole a parte, lo penso davvero. In poche parole dici tutto. Bravo
Grazie!!! E’ un pò che non vengo a curiosare… devo ricominciare!!!
Segnalo il Book trailer di “Come gocce su vetro”: https://edizioniopen.it/book-trailer-di-come-gocce-su-vetro/
Grazie Stefano per aver scritto “Il tempo che fummo”, davvero molto toccante.
Ma ti pare giusto che ci conosciamo da un anno, che abbiamo fatto un laboratorio di scrittura creativa insieme, che abbiamo riso, e ci siamo scherniti, che abbiamo mangiato alla stessa tavola e… e scopro solo ora che sei un poeta… non posso subito darti un giudizio “critico” la poesia va letta e meditata, però ti posso dire che mi ha emozionata. I tuoi versi mi hanno emozionato, ciò vuol dire che, a prescindere da tutto, sei un poeta… Grazie Ste’ 🙂
Non avevo mai letto le tue poesie ed ora che l’ho fatto, spero che tu ne pubblichi ancora. La mia preferita? Aria. Mi piace da morire!