Confusione

Serie: Terrore sotto terra

Atto primo.

Osservò l’uomo con le braccia legate dietro la schiena. Mark deglutì aspettando delle spiegazioni, Jack non emetteva suoni. La stanza era avvolta nel silenzio.

Jack: Dietro il frigo nella dispensa c’è una porta, entrata segreta per i piani inferiori.

Mark: E tu lo sai perché… – aspettò la risposta.

Jack: Ho progettato io questo luogo per una multinazionale, lavoravo per la GohokceTec. Non ho mai saputo a cosa realmente servisse.

Flashback.

Tre anni prima.

Mark entrò in ufficio, la sua assistente Karen era alla scrivania, intenta a riordinare delle pratiche.

Karen: Abbiamo un nuovo caso, una serie di persone scomparse.

Mark: Piste?

Karen: La GohokceTec, erano tutti loro dipendenti. I familiari delle vittime la incolpano.

Presente.

Mark strabuzzò gli occhi e slegò Jack, optò per dargli un minimo di fiducia. I due entrarono nella dispensa.

Flashback.

Tre anni prima.

Spense la vettura, gli uomini entravano ed uscivano dalla sede della GohokceTec con rapidità.

Karen: Entriamo.

Mark seguì l’amica fino all’entrata dell’edificio ed improvvisamente una persona gli si mise dinanzi.

Guardia: Voi dovete essere gli investigatori. Hanno fatto cadere le accuse verso di noi questa mattina.

Mark: Il caso è stato aperto solo ieri.

Guardia: Andatevene.

Presente.

Dopo aver spostato il frigo forzarono la porta. I due scesero delle scale a chioccia di mattoni per svariati metri fino ad un entrata grigia. La porta era di un resistente metallo.

Mark: Cosa c’è qua dietro di preciso?

Jack: Dovresti averlo capito, ti ho nominato la GohokceTec per un motivo.

Un allarme riecheggiò per le scale. Le porte si aprirono e delle persone alzarono dei fucili verso i due, Mark li scrutò, erano i dipendenti scomparsi della GohokceTec.

Atto secondo.

Sì sedette nella sala di osservazione. Karl osservò dalle telecamere Mark e Jack trovarsi dinanzi i dipendenti rapiti della GohokceTec. Sorrise, la sua vendetta era vicina. Sollevò la ricetrasmittente preparandosi a contattare chi di dovere.

Poi improvvisamente qualcosa colse la sua attenzione. Vide in un schermo Greg e Liz soccorrere Emily.

Atto terzo.

Con un pezzo di stoffa le fasciarono la gamba, aveva una leggere contusione. Liz aiutò Emily a rialzarsi mentre Mark faceva strada alle due spostando le macerie.

Flashback.

Anni prima.

Emily uscì dalla sala operatoria togliendosi la mascherina, aveva bisogno di prendere aria. L’operazione sarebbe cominciata a breve e l’uomo rischiava, necessitava di un trapianto di polmoni. Emily respirò profondamente.

Presente.

Si fermò di colpo.

Liz: Cosa succede?

Emily: L’avevo già incontrato, non comprendo come io abbia fatto a non riconoscerlo.

Liz: Di cosa stai parlando?

Emily: Mi hanno costretta ad aiutare Paul, era sul bus con noi. Gli avevo già salvato la vita, eppure qualcosa mi sfugge. Qualcosa manca dal suo corpo ma non ricordo cosa, qualcosa di particolare.

Greg: Devi riposarti. – le interruppe.

Emily annuì con la testa, probabilmente era solo confusa.

Fine episodio.

Serie: Terrore sotto terra
  • Episodio 1: In otto sotto terra.
  • Episodio 2: Domande
  • Episodio 3: Menzogne
  • Episodio 4: Confusione
  • Episodio 5: Gli otto sfortunati rapiti.
  • Episodio 6: Il progetto
  • Episodio 7: Possibili uscite
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Horror, Narrativa

    Commenti

    1. Micol Fusca

      Ciao Ginevra, più di tutto è questo “pezzo” mancante a incurisirmi. A quanto pare i protagonisti sono in qualche modo collegati agli altri, non vedo l’ora di saperne di più 😁

      1. Ginevra Ceccarini Post author

        Si evince il mio grande amore per la vecchia serie televisiva “Lost”, spero ti piacerà il continuo! 😄😊