Conversazione

L’app è aperta. Lei è online. Anche lui è online. Una chat. Due amici – forse qualcosa di più. Due persone. Si conoscono da tempo. Lui inizia. Le manca. Molto. Si sono persi di vista o, più facilmente, il destino li ha divisi. Lavoro. Frequentazioni diverse. Hobbies differenti. Quartieri, strade, vie che cambiano attorno a noi. Trasferimenti. Traslochi. Il caos della vita moderna. Frenetica. Che fa vorticare la testa ed il cuore. Ma si ha sempre tempo per una chat, no? Abbrevia le distanze. Secca. Immediata. Rapida. Fredda.

Ciao! Tutto bene? È un po’ che noi due non ci sentiamo…

– Claudio! Perdonami ma… è un periodo intenso, ecco.

Tutto bene?

– Si… cioè… diciamo di si. Porta bene.

Puoi parlare? Hai un secondo?

– No… scusa è che… sono in taxi.

Ok.

– Non ti offendere ma… meglio se oggi lasciamo stare. Domani ti chiamo io. Tipo tardo pomeriggio.

Mi preoccupano tutti questi puntini di sospensione…

– Preferisci le abbreviazioni? Le k al posto di “ch”?

Cosa c’entra?

– Perdonami. Non sto bene.

Dove sei?

– Atlanta.

Atlanta?

– Lavoro. Sono con Francis.

Ah… capisco.

– Le cose non vanno molto bene tra noi.

– E per la cronaca… non sono in taxi. Sono in auto. Lui è di fianco a me che guida. Se chiami scoppio a piangere. Non ce la faccio più… Dio mio…

Ascolta… adesso prendi le tue cose e vieni via. Capito?

– Non posso. Non lo posso fare.

Perché? Se stai così male… ti vengo a prendere, Marti! Lascialo stare a quello!

– “Quello”, come lo chiami tu… è il padre di mio figlio.

– O figlia. Non lo so ancora…

Cristo, Marti…

– Non voglio che ti immischi, Clà… lascia perdere. Lasciami stare… non pensare a me. Vivi e ignorami. Anche se ti chiamo, se ti scrivo. Se ti messaggio… tu ignorami

– Anzi no… bloccami proprio! Cancellami dalla tua vita.

Ma sei pazza? Cioè scherzi, vero?

– Siamo arrivati. Devo lasciarti o si insospettisce e sono guai. Cancello la conversazione. Ti voglio bene.

– Molto di più di quanto dovrei, forse.

– Scusa.

– Ciao.

Marti no aspetta…

Marti?

Cristo… se solo ci fossimo conosciuti prima… adesso saremmo persone diverse. Avremmo una vita diversa. Assieme.

Perché, non te l’ho mai detto… ma anche io ti voglio bene. Molto più di quanto dovrei, forse.

Prendo l’aereo e sono da te.

Ti amo.

Pubblicato in LibriCK

Commenti

    1. Stefano Labbia Post author

      Grazie Tiziano! Non so se si possa accostare all’iper realismo letterario ma… ti ringrazio veramente di cuore per il complimento!