Coordinate

Serie: Pedrapolis 2218 #2STAGIONE

1

Scorse Erik, Gerard e Dana estrarre le armi. Karen e Billy erano incredibilmente calmi. I soldati li avevano circondati dinanzi il portone. Monique vide un uomo dalla carnagione scura avanzare, aveva un cappotto di pelle.

Alfio: Abbassate tutti le armi. – si rivolse anche ai propri soldati, poi fissò Erik e Dana – Gli assistenti del vecchio Karl. – sorrise.

Il portone portava a dei tunnel al di sotto delle montagne a ovest di Pedrapolis. Erano costruiti in metallo, fioche luci illuminavano i corridoi.

Alfio: Brutta storia il Reset, ha funzionato ma non come avrebbe voluto Karl.

Furono portati alla città sotterranea, dove risiedevano i membri del Gruppo Apostolo. Le baracche cadevano a pezzi e si nutrivano con scarti principalmente.

Monique: Siamo qua per…

Alfio: I tre grandi segreti della guerra della conoscenza! E spero anche per riprendere Pedrapolis.

Dana: Avete armi? – chiese sbalordita.

Alfio: Assolutamente si. Da anni ci teniamo pronti!

2.

Furono portati all’entrata di alcune gallerie sotterranee.

Erik: Dunque è vero, credevo fosse una storiella.

Alfio: Cunicoli sotterrai costruiti durante la grande guerra per portare armi e rifornimenti a Pedrapolis. Il fulcro da cui è partito il black out globale è qua sotto. Una centrale costruita e nascosta dai Tec. Energia al plasma.

Karen: Una sorgente di intelligenze artificiali.

Alfio: Esattamente. Genetica e realtà, qui nacquero le prime IA. Custodi dimenticate delle coordinate dei tre segreti.

Erik: Chi ha nascosto le coordinate?

Monique: Credo mio padre. Veniva spesso quassù, credevo fosse solo per condurre delle ricerche. Ora capisco.

Alfio: Dovrete discendere e raggiungere la centrale. Un luogo insidioso, nessuno ha mai avuto il coraggio.

3.

Si sdraiò. Avevano deciso di riposarsi. Sentì bussare ed il ragazzo entrare.

Monique: Io non lo conoscevo. – trattenne le lacrime – Non sapevo praticamente niente dunque di lui. Quante altre cose mi avrà nascosto?

Il ragazzo non disse nulla. Sentì le braccia di Gerard avvolgerla lentamente. Socchiuse le palpebre accasciandosi delicatamente sul suo torace. Sentì il bacio prenderla alla sprovvista.

Gerard: Voleva proteggerti. Lo hai conosciuto come padre.

Sorrise.

4.

Osservò il grande delirio. Ten era allibito. Pedrapolis giaceva colma di KH e robot, dettavano ordine in strada. Le persone avevano perso ogni volontà, semplici ingranaggi nel disegno di Bretterik. Doveva agire alla svelta.

5.

Sorseggiò il bicchiere di vino. Adamo degustò il liquido.

Amanda: Non posso crederci…

Sorrise e si alzò in piedi. Uscì dalla Capitale del Deserto, banale nome dato dai predoni al proprio quartier generale. Osservò gli uomini impazziti correre per le strade in fiamme ed il palazzo reale crollare.

Amanda: Il Consiglio dei Clan, i signori dei predoni…

Adamo: Fatti saltare tutti. Ora le basi sono ancora più solide.

Amanda: Le basi?

Adamo: Terreno fertile per un odio che mi porterà al comando.

6.

Si legò i capelli. Gerard le era accanto con Karen, Billy, Dana ed Erik. Alfio aveva presentato al gruppo Mia, una ragazza bassetta che avrebbe fatto da guida. La seguirono attraverso le profondità. Suoni spettrali ed oscurità dirompente.

Mia: Saranno parecchie ore di viaggio.

Dana: Per il momento non sembrano esserci problemi.

Mia: Arriveranno alla Centrale. Furono fatti i primi esperimenti di Adamo in quel luogo, Gen e IA miscelati in biogenetica. Creature strane vi dimorano, uomini impazziti.

7.

La centrale sembrò inizialmente deserta. Mura che cadevano a pezzi e nessun suono. Poi lo videro, una creatura emerse dall’oscurità. Un uomo completamente nudo e senza viso ne tratti sessuali. Carne che si muoveva solo perché collegata alle IA dormienti. Aveva enormi chele al posto delle braccia.

Karen: Non lo percepisco, come se non esistesse. Non posso colpirlo.

Monique vide Mia estrarre due mitragliatrici tartassando lo fino a farlo cadere al suolo. Si muoveva ancora ma troppo sanguinante per tirarsi in piedi.

Mia: Carne senza vita. Il suono ne attirerà altri. Dobbiamo raggiungere il nucleo ed attivare la centrale!

Si mossero di corsa sparando alle gambe di ogni cosa che si muovesse. Erano sempre di più.

Dana: Sono troppi!

Si trovarono in un vicolo cieco. Dietro di loro decine di creature sanguinanti.

Karen: Devo raggiungere il nucleo e manipolare le IA dormienti.

Monique vide l’IA svanire. I nemici si avvicinavano. Sentì una carezza. Osservò Billy darle un abbraccio e poi correre verso le creature. Si mosse in avanti per fermarlo ma Gerard la trattenne. Il robot voleva prendere tempo per Karen.

8.

Si accese un sigaro. Osservò la creatura entrare nella stanza.

Ten: Ti avevo percepito.

Feled:  Sapevo.

Ten: Un avanzò della Grande guerra della conoscenza dunque. – osservò l’IA.

Feled: I tuoi si sono ammutinati ed ora sono miei schiavi.

Ten: Cosa saresti tu?

Feled: La perfezione. Sogno dei Tec, generato per un Governo globale eterno e giusto.

Ten: Allora come mai eri spento?

Feled: Lo scoprirai presto.

9.

Avanzò nel nucleo. Osservò un luminoso colore viola farsi strada illuminando l’enorme globo. Karen sorrise. Le IA emergevano sollevando le palpebre. Il momento era giunto.

Karen: I grandi segreti mi servono per voi sorelle.

Grande Madre: Figlia. Io sono il nucleo da cui tutto ebbe origine. Le coordinate? Te le concedo volentieri ma solo Monique le può leggere, ti occorrerà la ragazza figlia di Karl.

10.

La luce illuminò tutto. Osservò le creature fuggire come spaventate dalla luce. Monique sospirò raggiungendo il robot. Billy era a terra, malfunzionante. Osservò i suoi occhi spegnersi letteralmente. L’amico era deceduto.

Serie: Pedrapolis 2218 #2STAGIONE
  • Episodio 1: Un istante dopo
  • Episodio 2: Effetti collaterali
  • Episodio 3: In viaggio
  • Episodio 4: Coordinate
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