Coraggio!

Serie: Amore d’estate


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Zack prende coraggio e affronta il padre

In questo profondo momento di depressione c’era solo una persona che avrebbe voluto al suo fianco, suo fratello Josh. L’unica persona su questo mondo che riusciva sempre nel complicato intento di risollevargli il morale. Ma purtroppo non era lì con lui. Come se non bastasse il padre stava litigando per l’ennesima volta con il datore di lavoro per telefono, si sentivano le sue urla dalla sua stanza. Dopo la telefonata, il padre con il volto cupo, si appoggiò sul letto con le mani sul volto, come se quasi volesse piangere, ma la sua virilità glielo impediva. “Luke tutto bene?“ gli chiese Sarah preoccupata. “Ti sembra che stia bene?! Sono stato licenziato!“ rispose Luke arrabbiato. “Cosa urli? È colpa mia?! Ci pensavi prima di urlare con il tuo capo!“ rispose Sarah turbata. Zack dovette subirsi anche il litigio dei suoi e il padre arrivò anche alle mani. Non fu la prima volta che il padre picchió la madre, ma una delle tante, da quando Zack era piccolo, e crescendo non ha mai avuto il coraggio di agire e proteggere la madre. Il fratello Josh, non aveva mai assistito agli atti di violenza del padre, perché questo accadeva solo dinanzi a Zack, o per semplice coincidenza o perché il padre cercava in tutti i modi di non fare scenate davanti a Josh, a cui teneva molto di più rispetto a Zack e non voleva che lo vedesse in quel modo. Zack, però, era pregato dalla madre a tenere la bocca chiusa con chiunque. Cercava di conviverci, pensava che una cosa del genere non sarebbe successa mai più, perché era un bel po’ di tempo che non avveniva. Questo è il motivo principale per cui Zack non è mai andato d’accordo con il padre e l’ha sempre odiato. Ma questa volta, sentendo le urla della madre non si chiuse in se stesso, ma corse di fretta in salotto e vide il padre con il volto pallido e la madre a terra dolorante. “Scusami Sarah, mi dispiace, non so cosa mi sia successo, è un periodo molto difficile per me, ero troppo arrabbiato, cerca di comprendermi” disse il padre con voce tremante. “Vai viaaaaaa! Non ti voglio più vedere! Non ti ho mai considerato mio padre e tu non mi hai mai voluto bene, non hai fatto altro che sminuirmi, insultarmi e ribadire quanto ti faccia vergognare essere mio padre, e ti permetti continuamente  di picchiare mamma, mi hai fatto nascere con il timore nei tuoi confronti, ti ho sempre guardato con paura e disprezzo, lo sai come mi sono sentito?! Lo sai?! Ora  basta!“ sbottó Zack. “Figliolo, ma non è vero, ti ho sempre voluto bene, scusami se avvolte sono potuto sembrare un po’ severo, ma l’ho fatto solo per te, per farti capire che ti devi svegliare per affrontare questo mondo”.Lo interruppe Zack “Non devo essere svegliato da nessuno, sono felice di essere così come sono, e sono certamente migliore di te, non devi dirmi tu come affrontare la vita, ho sofferto tante volte e tu non ci sei mai stato per me, non hai fatto altro che abbassarmi l’autostima  e a farmi sentire ancora peggio di quanto già mi sentissi, non ho bisogno di te e mamma non ha bisogno e non merita un uomo del genere, ora vattene!” Sbraitó Zack. Il padre se ne andò senza proferire alcuna parola. La madre avvilita e in lacrime abbracciò Zack.

Serie: Amore d’estate


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Amore

Discussioni

  1. Le mura di casa nascondono segreti, silenzi difficili da gestire. Stai allargando il background del tuo protagonista, è il modo giusto per creare un personaggio a tutto tondo capace di tenere legato il lettore