Demoni, draghi ed alberi

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


1.

Gli incensi elfici avevano attenuato la malattia. Dopo la follia di Alaghen vi fu un incredibile numero di alleati. I soldati elfi finendo in parte contagiati dalla stessa malattia di Heselia avevano deciso di unirsi a loro. Lottare insieme per sopravvivere.

La ragazza si reggeva in piedi seppur stanca.

Heselia: Dobbiamo raggiungere l’epicentro del comando di Gadgarat, deve essere stato Dovotam a contagiarci.

Klemon: Trovando la fonte, gli elfi potranno creare un antidoto.

Così decisero, sarebbero tornati dentro Hagem’hdal ma alla guida di un esercito.

2.

Era calata la notte. Duncan trattenne una lacrima, Heselia al proprio fianco. Hamuf aveva serrato le palpebre.

Duncan: Ci siamo accorti troppo tardi che fosse contagiato.

Dovevano sbrigarsi, avevano poco tempo. Sarebbero stati accompagnati da Gladem.

Duncan: Dovresti rimanere al sicuro.

Heselia: Gli infusi elfici mi rendono stabile ed oramai siamo tutti contagiati, è solo questione di tempo.

I tre entrarono di nascosto, avrebbero percorso vicoli oscuri della città fino all’epicentro mentre l’esercito avrebbe distratto Gadgarat.

3.

Il momento era arrivato. Marekad udiva fuori dalla capanna l’Eletto riprendere forma con le scintillanti scaglie dorate. Il sangue scese dal suo palmo cadendo sui disegni a terra. Lo stava evocando, egli sarebbe giunto. Fra il fumo del rituale vide qualcosa apprestarsi a prendere forma.

Spettro: Preparati figlio mio, i draghi bruceranno Hagem’hdal presto.

4.

Sorrise sentendo le labbra del ragazzo. In lontananza vide Damius mobilitare i soldati, stavano entrando ad Hagem’hdal. Era l’alba.

Sehema si lasciò abbracciare nuovamente da Klemon.

Qualcosa sembrò prenderli. I due erano nell’oscurità.

Daharim: È tanto che non ci si vede.

Lo scorgevano fra fumo ed oscurità, irriconoscibile.

Daharim: Sono qui in veste di alleato…

Furono avvisati riguardo lo Spettro e la vicina venuta di Marekad con i draghi. Ritrovandosi nella realtà raggiunsero Damius per decidere il da farsi.

Daharim scrutava l’esercito entrare nella città. Fra le piante immense.

Osservava il tutto dalla cima di una torre, circondato dai Demoni Bianchi. Qualcosa tuttavia stava accadendo, il suo corpo mutava e lo Spettro sarebbe risorto con il suo corpo.

5.

Osservò l’esercito estasiato. Derim vide i Golem, nelle profondità continuavano a costruirne degli altri.

Geherem: Credo siano quasi abbastanza.

Derim: Mi riprenderò la Lama della Radura, ella mi appartiene.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy

Discussioni