La battaglia dei popoli – Parte 3

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


1.

Lo videro muovere il Martello della Misericordia. Decine di Golem finirono distrutti. Gli uomini corteccia stavano fuggendo nel sottosuolo dopo la sconfitta di Hankia e Furuten. Dovotam bramava il sangue di Duncan e Derim. Stringeva il Martello e la Lama della Radura.

2.

Damius e Hubert irruppero in alcuni edifici abbandonati. Dopo la fuga dei draghi avevano raggiunto velocemente la Grande Quercia. I soldati si schierarono contro Dovotam.

I due trovarono vecchi laboratori e poi finalmente scoprirono il manuale. Gli ingredienti con cui Dovotam creò il veleno. Avrebbero guarito tutti.

3.

Schivò i Demoni Bianchi in preda a follia. Colpivano qualsiasi cosa. Superò i piani dell’edificio avvolto dal gelo. Klemon irruppe all’ultimo piano. Sehema tremava e sanguinava. Daharim si teneva in piedi a fatica.

L’uomo estrasse la Lama del Solstizio.

Daharim: Vuoi fermarmi? Faresti bene!

Lo vide sollevare i palmi ed i Demoni bianchi irruppere nel piano distruggendo le pareti. Corse verso il nemico mentre veniva circondato. Schivò le strane sfere di energia, doveva porre fine a tutto quel potere. Sentì gli artigli dei Demoni Bianchi raggiungerlo ma lui fu più veloce. Afferrò Daharim pugnalandolo al cuore e fermando le creature.

4.

Il cielo si fece cupo. Oramai controllati dalla morente Sehema, i Demoni Bianchi si scagliarono assieme ai Golem verso Dovotam. Il guerriero riusciva a respingere ogni attacco. Era vicino a Duncan.

Derim: Pensi di brandire ciò che non ti appartiene?

Duncan vide la Lama della Radura venir strappata dalla mano del nemico lasciandogli un ustione.

Come maledetto, Dovotam iniziò a vedere l’ustione propagarsi sul corpo. Impugnò il Martello.

Duncan schivò il colpo. Il nemico era rallentato dal dolore. Gli strappò il martello dalle mani e gli fracassò il cranio. Lo vide crollare al tappeto.

Dovotam era sconfitto.

Successe tutto velocemente.

Vide Gladem ed Heselia venir gettati a terra. I Golem stavano attaccando chiunque.

Derim: Finalmente sono nuovamente me stesso. Sono integro ed etereo!

Gli uomini corteccia erano dentro la Grande Quercia, Gadgarat li scrutava sorridente.

Duncan sentì una voce amica.

Damius: Prima che sia troppo tardi ed il potere lo renda immortale come Gadgarat. Oramai la sua anima è perduta.

Deglutì impugnando il Martello della Misericordia.

Derim: Unisci il martello alla mia lama! Diveniamo imperatori assieme! Perfino Gadgarat tremerà! – stringeva la lama sanguinando.

Duncan: Geherem, suo fedele alleato, evidentemente era la sua coscienza nonché lucidità.

Si avvicinò al sorridente Derim. L’uomo rideva mentre i Golem sottomettevano chiunque. Gli uomini corteccia dalla Grande Quercia acclamavano la Lama della Radura. Duncan sorrise sforzandosi e li vide abbassare la Lama. Sarebbe stato veloce ed indolore. Con un sol colpo spezzò il collo di Derim.

5.

Marekad strinse la Lama della Rimembranza. Percepiva che Klemon stesse portando la sanguinante Sehema dagli uomini sperando di guarirla. Non si erano accorti di aver fatto troppo tardi. Daharim era in fase di resurrezione in cima al palazzo.

La battaglia dei popoli era terminata ma non quella di Hagem’hdal.

Serie: La battaglia di Hagem'hdal.


Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Letture correlate

Discussioni