Di notte la notte

Sono al computer. Sto scrivendo un racconto. Sono le due e mezza di notte. Ma io lavoro ancora. Sì, ho molto da fare. Dopo aver passato la giornata a revisionare e poi scrivere, adesso, ecco la mia ultima fatica. Scrivere un racconto breve per Pastrengo.

L’idea è nuovissima. Un tirannosauro campione di muay thai che combatte con un gorilla. Nella giungla, a sbattere calci contro il corpo del mammifero. Ma il gorilla cerca di aprire le fauci del rettile. Un modo per ucciderlo, yeah. Un modo per eliminarlo.

Ma un momento.

Non è che questa scena l’ho già vista da qualche parte?

Forse, il gorilla è un po’ più grosso e il tirannosauro non è campione di muay thai.

Ma sì, è King Kong del 1933, regia di Merian C. Cooper.

Non so se nel romanzo sia menzionata una scena simile.

Ho il freddo sulla schiena. Sto scrivendo una storia… Sto rubando una storia già scritta, già ideata, già vista e stravista. Com’è possibile? Io, che di fantasia ne ho tanta! Adesso no, devo riscrivere tutto da capo. Fare tabula rasa e ideare una nuova storia. L’unica cosa da farsi, adesso, è mettermi a letto, leggere un libro e far galoppare la fantasia. In questo modo avrò idee nuove. Certo, mi capita anche di avere idee quando vedo film, sento un telegiornale, sono in casa a fare niente. Ma leggere è il più perfetto carburante per la fantasia.

Niente da fare. Devo lasciar perdere il computer e coricarmi. Ne avrò da leggere. Almeno fino alle quattro e mezza. Poi vabbe’, mi sveglierò come al solito all’una e riprenderò il tran tran quotidiano.

Metto mano al cappuccio – perché sì, indosso il cappuccio pure in casa… forse è un modo per tenere in testa le idee, per non lasciare che le dimentichi – ma sento qualcosa sul tessuto, proprio vicino all’orlo.

Sulla tastiera cade qualcosa.

Qualcosa.

Si tratta di una cimice.

A me non fanno troppo schifo – in un’altra occasione mi era caduto in testa un ragnetto – ma certo non mi fa piacere avere avuto in testa un insetto.

Con pazienza raccolgo l’invertebrato stordito e, ne sono sicuro, più spaventato di me. Lo getto dalla finestra.

Molto bene; operazione finita.

Ma un momento.

Una cimice.

Ci sono un tirannosauro campione di muay thai e un gorilla che se le suonano di santa ragione. E arriva una cimice a incendiare un combattimento ancora più strano.

Un rettile.

Un mammifero.

Un insetto – un insetto gigante.

Questa sì, mi piace. È originale e in King Kong di Merian C. Cooper non compare.

Originale, questa idea notturna.

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Discussioni

  1. Ciao Kenji, ho riconosciuto la tua frustrazione: è quella di ogni creativo. Il timore che sia stato già detto tutto… Forse è così, ma credo che ancora conti come lo si dice e la capacità di intrattenere 😉

    1. Ciao e grazie per avermi letto! Il testo è autobiografico, mi è successo veramente tutto quel che descrivo 🙂