Diario di una mezza persona

Questo è il mio diario: il diario di una mezza persona. Forse sarebbe opportuno presentarsi, può darsi che un giorno qualcuno leggerà queste pagine, ma non credo ce ne sia bisogno, non è necessario. Ciò che è necessario è capire perchè sono, o quantomeno mi ritengo, una mezza persona. Lo capirai. Scrivo con il proposito di sfogarmi, e nulla di più. Tuttavia faccio una promessa a questo proposito, a queste carte: non farò leggere questo diario a qualcuno, non lo sminuirò in questo modo facendogli perdere il valore assoluto che ora sento di conferirgli. Lo prometto a queste pagine che per me valgono più di tutte le persone che ho intorno, e se non dovessi credermi, quantomeno ricordalo, perchè un giorno capirai che getterei fuori dalla mia vita ogni persona che mi sfiori pur soltanto la vista per preservare queste pagine. Oggi è il primo giorno, scrivo dettato da due motivi, una canzone e la consapevolezza che ho maturato questa notte: mia madre non mi ama. Ora passo il tempo a chiedermi se invece io la ami, proprio non ne ho idea. Stavo pensando che davvero tante persone mi crederebbero orrendo leggendo queste mie parole, forse hanno ragione, me ne frego. Io ho dato molto per lei, ma adesso non so se lo farei. Purtroppo conosco l’amore, so quanto sia forte e so quanto a fondo possa spingere un uomo. Nulla mi sta spingendo, non credo di amarla. Lei di certo ne è convinta, poverina, neanche si accorge di non amarmi. Ha fatto di tutto, ma di tutto davvero. Potrei risultare ingrato ma ho capito una sottile verità che si cela dietro un’ancor più sottile differenza: mia madre non ha rinunciato a tutto perchè mi ama, tutt’altro, lei è convinta di amarmi perchè per me ha rinunciato a tutto e, ai suoi occhi, altro non avrebbe senso. Questa convinzione mi ha rinnovato di una solitudine di una forma diversa dalle altre che già conoscevo. Non peggiore. Non migliore. Semplicemente diversa. Chissà cosa sarà di questo diario. Forse un giorno tu lo stringerai tra le mani emozionandoti e pensando che io sia un bravo scrittore, ti illudi, sono solo una pessima persona, questo è il risultato. Ma non dubitare, ciò che scriverò sara vero. Devi anche sapere che non mi sono ancora arreso, ho dei progetti. Un inetto con dei progetti. Forse si realizzeranno e non sentirò più la necessità di queste pagine. Forse già da domani non verranno più scritte. Forse non lo leggerai mai, e ti chiedo scusa. Tuttavia prometto che sarò sincero. Guardami bene, non sono bello, non sarò dolce, ne affabile, non sarò umile e nemmeno cercherò di tenerti vicino, non cercherò di farti emozionare. Sarò solo sincero, infondo, questo diario non è certo per te.

P.S.

A pensarci potrebbe essere divertente, potrebbe esserci un chè di esilarante. Mi spiego meglio: se la mia vita dovesse andar bene di queste pagine non resterebbe nulla, questo diario andrebbe decisamente in rovina. Se invece fosse la mia vità a rovinarsi, questo diario potrebbe almeno sperare di ricevere un discreto successo, potrebbe almeno sperare di trovare le tue mani che, sappi bene, non desidero, non spero e forse temo quasi quanto me stesso.

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Discussioni

  1. “mia madre non ha rinunciato a tutto perchè mi ama, tutt’altro, lei è convinta di amarmi perchè per me ha rinunciato a tutto e, ai suoi occhi, altro non avrebbe senso.”
    Questo passaggio mi è piaciuto