
Dimmi che mi ami
«Dai scendi, ti porto a fare un giro in moto…»
«Adesso? Ma come faccio?»
«E che ci vuole… Dai su, scendi… Ho voglia di stare un po’ con te…»
«Ma è tardi, adesso!»
«Facciamo un giro e ti riporto subito a casa…»
«Guarda che se non torno presto, i miei mi uccidono e lo sai…»
«Stiamo un po’ insieme… Dai, che ci vuole?… Ho bisogno di stare un po’ con te…»
«Ok… 5 minuti e scendo…»
…
«Avevo voglia di vederti… Mi sei mancata un casino…»
«Tu sei pazzo…»
«Non ce la facevo più… Monta su che andiamo…»
«Non posso fare tardi…»
«Lo so, lo so… Me l’hai già detto… Fidati… Però prima ti posso dire una cosa?»
«Cosa?»
«Ma quanto sei bella!»
«Scemo! Però non correre che ho paura…»
«No…no… Stai tranquilla…»
«Guarda che dico sul serio… Lo sai che ho paura…»
«Facciamo la solita strada… Ti va?»
«Va bene…»
«Allora tieniti forte che adesso si vola…»
«Non scherzare… Ho paura…»
«Ci sono io qui con te…»
…
«Dimmi una cosa, ma tu mi ami?»
«Che domande idiote… Certo che ti amo…»
«Mi ami veramente?»
«Veramente…»
«Sono stato l’unico amore per te?»
«L’unico…»
«E mi amerai per sempre?»
«Per sempre…»
«Allora stringimi… Stringimi forte…»
«Così?»
«No, più forte… Ancora di più… Tieniti forte a me… Stringimi, stringimi… Più forte, più forte… Non mi lasciare mai…»
«Ti sto stringendo…»
« E allora dimmi che mi ami, dimmelo ti prego…Ti prego… Dimmi che mi ami…»
…
Quando arrivarono i soccorsi, la scena che si ritrovarono di fronte fu, a dir poco, raccapricciante. Da un lato, la carcassa di una moto, una palla di lamiere fumanti con pezzi schizzati ovunque. Dall’altra, i corpi di due giovani ragazzi, dentro una pozza di sangue. L’autoambulanza li portò via subito. L’impatto era stato violentissimo. Giunti all’ospedale, la ragazza respirava ancora. Si seppe solo in seguito, che la moto aveva sbandato in curva, che i freni non avevano risposto al comando, che il ragazzo era morto sul colpo, schiacciato tra l’asfalto e il corpo di lei, e che lei, proprio per questo, si era salvata.
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Un finale veramente spiazzante…Bello lo stile che stai sperimentando in questi ultimi racconti, fatto di monologhi o dialoghi composti da frasi brevi e spezzate che danno un’accelerazione alla narrazione con poco dispendio di parole. Una tecnica che tiene il lettore attaccato e quasi ti fa mancare il respiro. Su questo racconto c’è poco da dire se non triste e bellissimo. Complimenti
Ciao Cristiana! Ti ringrazio molto!!! Mi piace molto sperimentare, infatti da piccolo, mentre tutti i miei amichetti dicevano che da grandi avrebbero fatto i calciatori, io rispondevo che avrei fatto lo scienziato. Alla fine, non ho fatto né l’uno né l’altro, ma, probabilmente, questa cosa dello scienziato un po’ mi deve essere rimasta addosso. A presto!
L’ho riletto due volte. Alla prima lettura, la sensazione è stata quella di star di fronte a un amore giovane, totale e spensierato. Leggendolo la seconda volta, alla luce del finale, questo amore mi è arrivato ancora più forte, iniseme alla tragica consapevolezza della sua fine. Hai reso benissimo quell’attimo terribile e maledetto in cui tutto può finire all’improvviso.
Bravissimo nei dialoghi.
Ciao Dea! Grazie mille per le tue parole e per il tuo passaggio!!! A presto!!!
Poveri ragazzi, sei giovane e spensierato e non puoi pensare che il destino sia tanto beffardo. Purtroppo accade troppo spesso che la vita si spezzi sul nascere. Hai reso bene la facilità di passaggio dalla felicità alla tragedia. Bravo Alberto.
Grazie mille Giuseppe!!!
Una gran bella cosa dire “scendi che andiamo a fare un giro, ho voglia di stare con te”. L’imprudenza è un difetto di tanti giovani, purtroppo.
Ciao Francesco! Hai perfettamente ragione, il brutto o il bello della giovinezza sta anche in questo! E ancora complimenti per il tuo libro, qualche episodio, se non sbaglio, l’avevi già pubblicato e me li andrò a leggere di sicuro! A presto!
Grazie, Alberto.
Questo è un classico esempio in cui non bisogna mai forzare la mano, non si deve “obbligare” a fare qualcosa che non va, l’avesse lasciata libera di scegliere, libera di non fare quel giro in moto, forse sarebbero ancora vivi entrambi, o forse no.
Ciao Eliseo, ti ringrazio tanto per il tuo passaggio e per il tuo prezioso spunto interpretativo. A presto!!!
Cavoli! Non mi aspettavo un finale così tragico. Mentre leggevo, riflettevo su quanto eri stato bravo a rendere il senso di una storia, solo con il dialogo. E su quanto erano carini…🤦♀️
Ciao Tiziana! Mi rendo conto che questo racconto sia spiazzante. Quello che cerco di fare in ogni mio scritto è di sperimentare, in questo caso ho provato a mettere insieme due cose (vita/amore e morte) fortemente in contrasto l’una con l’altra, anche se secondo me sono due facce della stessa medaglia. Ti ringrazio tanto per il tuo passaggio e per aver dedicato il tuo tempo al mio racconto! A presto!
Oh mio Dio! 😥😥😥 Purtroppo incidenti simili accadono davvero…E questo spezza il cuore, specialmente quando le vittime sono giovani.
@ariannapaju Ciao Arianna, si purtroppo non è la classica storia d’amore!