Do ut des

Serie: Cheramyes

C’era stata una vampata di fuoco, poi il nulla e in quel nulla il dolore più grande che avesse mai provato.

Sirio era morto istantaneamente, non appena le scintille avevano sfiorato la sua pelle; gl’occhi suoi, d’un intenso azzurro grigio, si erano fermati in quelli di Callisto prima che l’ultimo respiro fuoriuscisse dalle sue labbra. Una lacrima lenta e solitaria aveva solcato la sua guancia, poi il suo corpo si era afflosciato e il demone Dragari aveva sorriso, prima di esplodere in mille pezzi.

Callisto aveva sentito le gambe cederle e si era mossa in avanti come a rallentatore, il corpo pervaso da tremiti intensi; il dolore al petto così forte da farle spalancare la bocca. L’urlo muto che era fuoriuscito da quelle labbra, non aveva alcun suono ma se qualcuno l’avesse guardata in quel momento avrebbe potuto leggerlo sul suo volto quel richiamo intenso e pieno di dolore. Lo avrebbe letto nei suoi occhi, sbarrati e pieni di sofferenza. Stringendo contro il petto il corpo del gemello, Callisto aveva iniziato a singhiozzare accarezzandogli i capelli.

Sirio se n’era andato e lei, non era riuscita a proteggerlo.

Naxos, Giugno 2002 sei settimane dopo la morte di Sirio.

«Callie… dovresti dormire e tornare in casa. Non sei al sicuro qui fuori. I tuoi poteri… non sei ancora pronta per il carico da novanta, lo capisci? L’eredità di tuo fratello è…»

La donna che aveva parlato era anziana, elegante, eccentricamente truccata e vestita. Indossava diversi ninnoli a collo e braccia,sul suo volto vi erano degli strani ed intricati disegni che le accarezzavano tempie, fronte e guance. Callisto la conosceva da che era bambina, non era l’unica ad essere accorsa in quei giorni dopo esser venuta a conoscenza della morte del suo gemello. Molti erano stati coloro giunti fino a Naxos. Non tornava nella sua terra da innumerevoli anni e avrebbe preferito continuare a non farlo, ma il congresso delle streghe era stato chiaro.

Doveva abituarsi gradualmente alla magia ereditata da Sirio e doveva farlo in un luogo protetto ed isolato dal resto del mondo.

Protetto… Poteva davvero definire Naxos, un luogo di protezione?

Lei e suo fratello erano fuggiti da lì anni or sono, da quelle stesse creature che poi avevano iniziato a cacciare. Demoni potenti, che desideravano averli al loro seguito.

Rabbrividendo, Callisto si strinse forte le braccia attorno al corpo e inspirando a fondo, poggiò gli occhi cerulei sulla signora al suo fianco.

Esiste un modo, per tornare indietro…? Per poterlo salvare?

La donna si ritrasse da lei per quell’improvviso contatto mentale, non erano in molti a reagire positivamente al suo modo di parlare e i gli occhi verdi della donna, un po’ allungati e decisamente fuori misura,sembrarono brillare di puro fastidio. Stringendo le labbra in una smorfia, distolse lo sguardo da lei per puntarlo dritto verso il mare. Kleo era una driade, una ninfa della natura, conosceva cose che lei poteva solo sognarsi di sapere, nonostante i suoi cent’anni d’esperienza come strega.

«Non tenere neppure in considerazione l’idea. Giocare con il tempo ha le sue conseguenze e se Sirio fosse qui…»

Callisto si volse a guardare la donna con occhi fiammeggianti e i suoi capelli, in quel momento e ormai da diverse settimane, neri come il carbone si mossero preda di un vento che in quel momento, neppure esisteva.

Sirio non c’è, è morto e nessuno più di me, sa quanto avrebbe voluto vivere.

La ninfa indispettita, sollevò le mani in segno di resa e un istante dopo svanì, lasciando al suo seguito solamente il profumo intenso delle viole. Rimasta sola in riva al mare, Callisto tornò a fissare l’acqua nera davanti ai suoi piedi. I raggi della luna sembravano accarezzarla e rendere argentee le onde che s’infrangevano pigre sulla sabbia.

Era estate, Callie avrebbe dovuto avere caldo eppure da quando Sirio se n’era andato, sentiva solo gelo. Il freddo si era insinuato nelle sue ossa come ghiaccio e a nulla servivano le numerose coperte sul suo letto o le tisane alle erbe che si faceva alle più disparate ore del giorno.

Nonostante avesse acquisito in eredità la magia di suo fratello, i suoi poteri, si sentiva stanca, priva di forze e imprigionata in una bolla di dolore dalla quale non riusciva a uscire. A poco servivano le visite di altre streghe o creature sue amiche. Il suo desiderio più grande era riavere indietro Sirio e il secondo, uccidere i Dragari e qualsiasi demone si trovasse sul suo cammino.

Se fino a quel momento, dare la caccia ai demoni era stato un compito, ora quella scelta acquisiva un senso diverso; aveva il sapore amaro della vendetta.

Ma era in congedo, il congresso la riteneva una possibile mina vagante e quella non ricercata impasse, rischiava di farla ammattire.

Voltando le spalle al mare e al paesaggio di pace alle sue spalle, non si accorse della figura che sbucava dalle schiumose acque greche e posava sguardo su di lei.

Callie entrò in casa e rannicchiandosi davanti al camino, prese a sfogliare un grosso tomo alle luce tenue di una candela. La fiamma tremolò allungandosi verso l’alto in una vampata improvvisa… poi si spense portando con sé l’unica fonte di luce presente in quel momento nella stanza.

«Ti immaginavo diversa.»

La voce che aveva parlato, proveniva dalle sue spalle. Bassa, profonda, una strana inclinazione tra le parole la rendeva unica nel suo genere. Callisto reagì istantaneamente e nella sua mano apparve una sfera di fuoco blu che ben presto, colpì la poltrona beije nell’angolo più buio della stanza. La figura seduta su questa, sollevò una mano e afferrò la sfera infuocata tra le dita, mettendo così in risalto il suo volto. Non sembrò preoccuparsi del fuoco che inesorabilmente bruciava la sua pelle, divorandogli le carni. Non urlò, neppure emise una qualche smorfia di dolore.

Callisto ad occhi sgranati, fissò l’uomo che aveva parlato; era molto bello, senza dubbio. La pelle era pallida, gli occhi neri, vispi e luminosi le ricordarono quelli di un rapace. I capelli, lunghi e neri come gli occhi sembravano finti tanto erano lucenti. Aveva conosciuto molti uomini in tutti quegli anni, ma quel tipo era… diverso. Il suo istinto le suggeriva che fosse un demone e quando la carne della sua mano prese a ricrescere lì dov’era stata divorata dal fuoco, si disse che era un demone parecchio forte. Prima che lei potesse attaccare di nuovo, l’uomo sollevò una mano e muovendo appena le dita la immobilizzò, facendo un piccolo sospiro. Il suo corpo divenne simile alla pietra, ma il suo cervello continuava a funzionare in ogni caso. Il nome dell’essere gli balzò alla mente come un fulmine a ciel sereno e con quello, arrivarono ulteriori informazioni. Quello, era il dono di Sirio… la conoscenza tutta. Le venne da piangere ma le lacrime restarono imprigionate e sospese dentro i suoi occhi.

Il figlio di Ecate…

Gli occhi scuri del demone, si accesero di curiosità e le rivolse un sorriso tutto denti e deliziose, angeliche fossette.

«Mh… Ora inizio a trovarti interessante, strega. Ma tuttavia, non ti libererò. Non subito almeno, voglio restare un po’ ad osservarti.»

Callisto, così immobile da sembrare una statua in carne e ossa, si sentì come se qualcuno le stesse schiacciando il cranio dentro una compressa.

Vide la creatura avanzare verso di lei e quando si ritrovò quello strano essere a un palmo dal volto, fu dolorosamente consapevole di non poter fare niente e lo odiò con tutta sé stessa per quella forzata immobilità.

«In realtà, lo sono per metà… Figlio di Ecate, intendo. L’altra metà è demoniaca, come tu hai intelligentemente dedotto. Sono unico nel mio genere. Un po’ come te. Le altre streghe, ti temono. Ho sentito dire che hai perso qualcuno d’importante e credo che entrambi, da questo, potremmo guadagnarci qualcosa.»
L’improvvisa libertà alle sue palpebre le fece intendere che lui le aveva liberato la testa e non appena sbattè gli occhi, calde lacrime le scivolarono lungo le guance. Furiosa con sé stessa, sputò sul volto della creatura e questo si ritrasse, passandosi due dita sulla guancia lì dove lei l’aveva colpito.

Fottiti. Uccidimi pure, non scendo a patti con un demone.

La creatura sorrise e afferrandole il mento, lo strinse con tale forza da arrossarle la pelle.

Quella di lui era calda, liscia come seta e profumava d’incenso. La zaffata di profumo le procurò un capogiro e quando si accorse di potersi muovere totalmente, tanta fu la sorpresa che per poco non cadde in terra. Conficcò le unghie nel polso di lui, egli ancora la stava toccando e non smise di sorridere neppure quando la sua pelle divenne nera come il carbone. Sembrava… anestetizzato, l’elettricità che sgorgava da lei non gli faceva alcun effetto.

«Focosa…Non scenderesti a patti con un demone, neppure se questi potesse offrirti l’opportunità di riavere indietro ciò che più brami?»

Il corpo di Callie s’irrigidì, sentì il sangue nelle sue vene divampare e poi congelarsi. La speranza scoppiò nel suo petto simile a una bomba.
Sirio… di nuovo vivo.

Il pensiero le sfuggì fuori controllo,diretto alla mente di lui e le labbra dell’uomo si stiracchiarono in un sorriso sghembo che gli accese lo sguardo nero.
«Do ut des, posso darti quello che vuoi, solo se tu mi darai ciò che voglio io.»

Serie: Cheramyes
  • Episodio 1: L’ultimo spettacolo
  • Episodio 2: Do ut des
  • Episodio 3: Equilibri infranti. 
  • Episodio 4: Due facce, di una stessa medaglia.
  • Episodio 5: Segreti e magie.
  • Episodio 6: Fenomeno da baraccone.
  • Episodio 7: Di sangue e rabbia.
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    Commenti

      1. Vanessa Post author

        😯 Grazie Alessandro, sono felice che vuoi gustare per bene la serie u.u mi raccomando accompagnala con un bel rosso eh!

    1. Daniele Parolisi

      Mi piacciono molto i tuoi personaggi. Hanno carattere e sai farlo trasparire bene. Unica nota è qualche errore di battuta tipo “Ma tuttavia” cmq parliamo di quisquilie. Per il resto bel lavoro!

      1. Vanessa Post author

        Ciao Daniele! Non dubitavo che qualche errore mi fosse sfuggito 😐 sistemerò appena possibile! Ti ringrazio per i complimenti e per avermi letta, spero che la storia continui a piacerti 🤗

    2. Giuseppe Gallato

      Felicissimo di vedere anche te alle prese con una serie, Edizioni Open si arricchisce sicuramente di un’altra ottima “penna”! Il tuo fantasy mi piace perché innanzitutto è un vero fantasy: all’interno di questo episodio ci sono così tanti elementi “al di là del reale” che la mia immaginazione ne è rimasta subito attratta. Ci sono descrizioni, ma non annoiano e non frenano la narrazione, cosa ben importante.
      Nel chiedermi “dove ci condurrai con Callisto?” e nell’augurarmi che il prossimo capitolo esca il più presto possibile, ti lascio la frase che più mi è piaciuta: “Quello, era il dono di Sirio… la conoscenza tutta. Le venne da piangere ma le lacrime restarono imprigionate e sospese dentro i suoi occhi.”
      Sinceri complimenti! 🙂

      1. Vanessa Post author

        Ciao Giuseppe, grazie per le belle parole e per avermi letto! Alla fine mi sono decisa e ho aperto le porte a una nuova storia che spero e credo mi porterà a cimentarmi in qualcosa che ancora non ho esplorato… Ma non dirò di più 🤗 sono contenta che l’episodio ti sia piaciuto e grazie ancora per le tue parole. A presto!

    3. Micol Fusca

      Ciao Venessa, anch’io sono contenta della tua decisione di proseguire a narrarci le avventure di Callisto. Il modo in cui hai descritto il lutto mi ha permesso di entrare in empatia con la tua strega e il “patto con il diavolo” stuzzica parecchio la mia fantasia.

      1. Vanessa Post author

        Ciao Micol, sono contenta che l’idea della serie ti piaccia e mi fa piacere aver instillato in te curiosità ed empatia, verso i due principali personaggi di questo episodio. A presto e grazie per avermi letta, lo apprezzo tanto 🤗

    4. Debora Aprile

      “Il corpo di Callie s’irrigidì, sentì il sangue nelle sue vene divampare e poi congelarsi. La speranza scoppiò nel suo petto simile a una bomba.” Bello, bello!
      Ho apprezzato veramente tanto questi due episodi e temo di star subendo il fascino di questa creatura 😂. Sono molto curiosa di leggere il seguito 😉

      1. Vanessa Post author

        Ciao Debora!! La speranza in questo caso ha davvero l’effetto di un’esplosione, Mr Do ut des sa sicuramente quali tasti pigiare, è una creatura affascinante… u.u Sono contenta che ti siano piaciuti entrambi gli episodi e ti ringrazio per avermi letta, alla prossima 🙂

    5. Antonino Trovato

      Ciao Vanessa, hai ascoltato il mio consiglio allora!!! Le tue minuziose descrizioni rendono tridimensionali ogni situazione, tanto da vederle, oltre che leggerle, e questo a me piace molto, inoltre questo contesto tra demoni, streghe, il richiamo alla grecità e un tocco di latinismo mettono a confronto il mito con il fantasy contemporaneo. E questo struggente amore di Callisto per il proprio gemello come motore per il seguito credo che ci riserverà molte sorprese!! Attendo con ansia il prossimo episodio!!!

      1. Vanessa Post author

        Ciao Antonino! Sono tanto contenta che questo secondo episodio ti sia piaciuto. Alla fine sì, ho ceduto e deciso di buttarmi nello scrivere una serie ed eccomi qua. Spero che proseguendo, continuerò a riuscire a trasmetterti ciò che ho trasmesso fino ad ora.
        Callisto è focosa, impulsiva… penso proprio che ne vedremo delle belle! A presto e grazie per ogni cosa che hai detto 🙂