Dobbiamo andarcene da qui

Serie: Beat on the Brat


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: A San Patrignano, Brat dopo aver trascorso la via crucis di disintossicazione si impegna ad affrontare i suoi demoni, a costruire relazioni sane e a vivere una vita pulita. Non è facile, ma con il tempo e il sostegno della comunità, ce la farà.

 

Dobbiamo andarcene da qui
se anche fosse l’ultima cosa che facciamo
dobbiamo andarcene da qui
perchè, ragazza, c’è una vita migliore
per me e per te.

“We Gotta Get Out Of This Place” –  The Animals

Prima di decidersi per San Patrignano, Brat consulta il sito del Sert locale contro le tossicodipendenza.

 Sulla home page del sito lampeggia un disclaimer che mette in guardia i consumatori da una turbomolecola superpotenziata, la nitromorfina, derivata dalla già potente eroina ed immessa di recente sul mercato dello spaccio.

 

Disclaimer:

 

“La nitromorfina è un oppioide sintetico estremamente potente, circa 10 volte più potente dell’eroina e 50 volte più potente della morfina. È una sostanza illegale nella maggior parte dei paesi e il suo uso è associato a un elevato rischio di overdose e morte.

Non sono in grado di fornire informazioni su farmaci illegali o su trattamenti sperimentali non approvati. Inoltre, non sono in grado di fornire consigli medici o suggerimenti su come superare la dipendenza da oppiacei.

Se stai lottando contro la dipendenza da oppiacei, ti incoraggio a cercare un aiuto professionale da un medico o da un operatore sanitario qualificato. Esistono molte risorse disponibili per aiutarti a riprenderti e vivere una vita sana e senza droghe.

Ecco alcune risorse che potrebbero esserti utili:

Numero Verde Tossicodipendenze: 800 774 774

Telefono Amico Italia: 02 2327 2327

Comunità San Patrignano: https://www.sanpatrignano.org/en/

Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche: https://www.fict.it/

Ricorda, non sei solo. Con il giusto supporto, puoi vincere la dipendenza e vivere una vita felice e appagante.”

 

L’apparizione di Santa Rita.

Interno – Celletta di Brat – Notte.

Brat giace accartocciato sul pavimento della sua celletta a San Patrignano. Il suo corpo è scosso da violenti spasmi e brividi da astinenza, il sudore freddo gli cola dalla fronte come stallattiti e le sue labbra sono serrate in un bruxismo doloroso. La stanzetta ex conventuale è buia, l’unica luce proviene da un debole raggio lunare che filtra dalla finestra.

È preda di allucinazioni da bad trip, tormentato dai demoni ed ectoplasmi, scorie e tossine della putrefazione che la sostanza produce nel plasma una volta ripulitosi. È accerchiato da serpenti, come Indiana Jones nel Tempio Maledetto. Rettili che gli si attorcigliano intorno alle gambe, ragni giganti che gli strisciano sulla pelle squamata, clown urlanti che lo inseguono per vicoli senza uscita.

È intrappolato in un luna park del demonio.

Ad un certo punto, tra le visioni terrificanti, Brat scorge una figura fluorescente che gli si avvicina .

La figura è avvolta da un abito bianco e il suo viso è irradiato da una luce mistica. È Santa Rita, la santa patrona dei casi impossibili, a cui era devotissima sua nonna e che lo costringeva annualmente ad un estenuante pellegrinaggio estivo tutto curve e tornanti nella rovente Cascia.


SANTA RITA: Con un tono dolce e rassicurante: “Non aver paura, figliolo. Sono qui per aiutarti.”

BRAT: Alza la testa, incredulo. Le lacrime gli rigano il viso.

BRAT: Con voce debole e tremante. “Santa Rita? Sei davvero tu?”

SANTA RITA: “Sì, sono io. Sono qui per il tuo corpo martoriato e trafitto come San Sebastiano e per la tua anima smarrita.”

BRAT: Si inginocchia davanti alla santa, sopraffatto dall’emozione.

BRAT:  “Aiutami, Santa Rita. Ti prego, aiutami e liberami da queste catene polimere di molecole oppiacee”

SANTA RITA: “La tua dipendenza è solo una prova, figliolo, ma non è la fine. Prega insieme a me.”

Santa Rita posa la sua mano sulla testa di Brat e subito una sensazione di pace lo pervade. Le sue allucinazioni iniziano a placarsi fino a svanire. Le sue membra si rilassano al suono ipnotico del rosario, grano per grano, il suo occhio sgranato percepiva la debole e ipnotica litania del Padre Nostro.


BRAT: Con voce più forte: “Grazie, Santa Rita. Grazie per il tuo aiuto. Grazie Nonnina bella, grazie!”

SANTA RITA: “Non temere, piccolo Brat. Non sei solo. Io sarò sempre al tuo fianco.”

Santa Rita sorride a Bruno e poi si dissolve in una luce accecante. Bruno si ritrova da solo nella sua celletta, sfebbrato in un bagno di sudore e urina, ma finalmente libero dalla rota.



Colloquio a San Patrignano tra Nadia Comaneci e Brat

Interno – Stanza Psicologo – Giorno.

Nadia Comaneci, una donna dallo sguardo penetrante, di chi ne ha passate di ogni e ne è uscita comunque incolume, e un sorriso caldo, siede alla sua scrivania mentre osserva Brat, un giovane tennista con l’aria smarrita e un filo di tensione che gli attraversa il volto.

NADIA: “Brat, siediti pure e benvenuto: Come ti senti oggi?”

BRAT: Si siede lentamente, evitando il contatto visivo: “Non so… boh, forse meglio di ieri, credo. Ma ancora confuso.”

NADIA: “È normale sentirsi così all’inizio. Entrare in un posto come San Patrignano è un grande cambiamento, e ci vuole tempo per adattarsi. Ma sei qui per un motivo, Brat. Hai deciso di cambiare la tua vita, e io sono qui per aiutarti a farlo.”

BRAT:  “Lo so, dottoressa Comaneci. E la ringrazio per questo. Ma è difficile. Non sono certo di farcela. E’ un po’ come ai tie break al quinto set…”

NADIA: “La dipendenza è una malattia, Brat. E la buona notizia è che non è incurabile, mentre il tie-break lo è”. Risate.

BRAT : Sospirando :“Lo spero. Non so se riuscirò a vincere, se sarò solido a sufficienza”

NADIA: “Lo sei, Brat Te lo garantisco. Hai dentro di te una forza che nemmeno tu immagini. Hai talento, hai passione, hai voglia di riscatto. Queste sono le armi che ti aiuteranno a vincere questa battaglia.”

BRAT: La guarda negli occhi, un barlume di speranza si accende nel suo sguardo. “Lei crede davvero ? Ma sa che ora che la osservo meglio mi sembra già di averla conosciuta”

NADIA: “Certo che ci credo. Ho visto la tua grinta sui campi da tennis, ho visto la tua determinazione quando hai deciso di entrare qui. So che hai il potenziale per diventare un grande uomo, un grande sportivo. Ma prima di tutto, devi diventare un uomo libero dalla dipendenza. Anche a me sembra di conoscerti da una vita, forse avremo giocato qualche doppio misto da qualche parte insieme?”

BRAT: Abbassa lo sguardo, un velo di tristezza gli offusca il volto: “Ho fatto del male a tante persone…”

NADIA: “Lo so, Brat. Ma il passato non si può cancellare. L’importante è imparare dai propri errori e fare di meglio in futuro. Sei ancora in tempo sei giovane per rifarti una vita senza farti più…”

Attraverso il metodo dei 15 passi del Dottor Smoccoli, l’ipnosi e l’apomorfina, e grazie ai nostri colloqui giornalieri ed ad una disciplina da regola benedettina ti prometto caro Brat che ti rimetteremo a nuovo.

Ma tu devi essere collaborativo ed almeno all’inizio non porti troppe domande”

Serie: Beat on the Brat


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Discussioni

    1. ” E il naufragar m’è dolce in questo mare”…l’importante è che sia un perdersi placido in un liquido amniotico fatto di apparizioni, onirismo e realtà 🙂 Grazie e buon ferragosto Cristiana.

  1. Sembri volerci dire che la soluzione è peggio del problema. Certo che la comunità di San Patrignano ne ha subiti di processi per maltrattamenti verso gli ospiti! Mi sembra che una volta ci sia scappato anche il morto.

    1. Caro Francesco, se si esce dall’esperienza personale, un mio amico si è completamente riabilitato a Sampa, nell’era post Muccioli. Ma si c è scappato il morto e tante denunce. Però come afferma R.Federer nella sua lectio magistralis prevalgono le statistiche ai bei punti e alle narrazioni individuali. Quindi se a Sampa per un maltrattamento 10 si sono ripuliti dalla roba allora il metodo Muccioli ha vinto. Spesso si vince sporco e basta il 51%.

      1. Io non sono tanto convinto del metodo Muccioli, ma non ho mai avuto a che fare con l’eroina ed è vero che le statistiche bocciano la mia opinione. Un mio amico si è ripulito solo andando al Sert, ma forse non tutti vivono la dipendenza dalla roba alla stessa maniera.

  2. E dove non arriva l’esercito del Sert, arriva Santa Rita a liberare dal male…io da quando Nadia è comparsa in questa serie attendo un suo passo falso. Arriverà?
    Attendo il seguito.

    1. Francesca, se è un ricordo troppo da vecchiette lo siamo in due, il mitico trio alle prese con “I Promessi Sposi”, grazie a te per questi rimandi d’autore. Siamo in missione per conto di Brat