
Dope Final
Serie: Beat on the Brat
- Episodio 1: Soltanto il sole batte più forte dei rovesci al Dubai Tennis Championships
- Episodio 2: Racket the Casbah
- Episodio 3: Game, set, match
- Episodio 4: Dope Final
- Episodio 5: Per un pugno di Rubli a Dubai
- Episodio 6: Un cielo chimico sopra il deserto
- Episodio 7: DEJA VU-CUMPRA
- Episodio 8: Dobbiamo andarcene da qui
- Episodio 9: Piccola città bastardo posto.
STAGIONE 1
Dubai, 2024. Campo I – “Omar Shariff”.
Finale del singolare maschile.
Il pubblico che brulica assiepatot sugli spalti è in fermento mentre il turco Clem Bulkagov grazie ad una invidiabile forma fisica per la sua veneranda età sportiva, ha mandato in tilt tutti i bookmakers, arrivando in finale contro la testa di serie no.2 del torneo: l’inglese James Andrews.
Si apprestano a disputare l’ultimo match del torneo. Clem, noto per il suo gioco potente e aggressivo fatto di serve and volley, si è letteralmente mangiato tutti i top players del circuito concedendo pochi set agli avversari fino a raggiungere insperatamente la finale.
Andrews, invece, ha molti colpi in canna: Vanta un gioco più tecnico ed è dotato di un colpo d’occhio chirurgico per infilare i suoi avversari con passanti incrociati e lob carichi di top spin. A soli 19 anni è già sul tetto del mondo, era dai tempi dell’iconico Fred Perry che l’Inghilterra non vantava un giocatore cosi talentuoso.
Primo set:
Il primo set inizia con entrambi i giocatori che cercano di prendere il controllo del match. Clem serve con vigore, lo stesso vigore che hanno i suoi muscoli lucidati nel sole arabo.
Mette a dura prova il rovescio di Andrews. L’inglese però risponde con grande tenacia, difendendosi con abilità e trovando il modo di ribaltare alcuni punti spettacolari. Il set si protrae fino al tie-break, dove Andrews, con un pizzico di fortuna e grazie a un paio di volée vincenti, si aggiudica il primo set.
Secondo set:
Nel secondo set, Clem Bulkagov alza il ritmo, determinato a non lasciare che Andrews prenda il sopravvento. Il turco inizia a dominare con il suo servizio e con potenti colpi di dritto, conquistando break e portandosi in vantaggio. Andrews prova a reagire, ma sembra in difficoltà di fronte alla potenza del mastro lindo di Costantinopoli. Il secondo set si conclude con un netto 6-2 per il giocatore turco
Terzo set:
Il terzo set è quello decisivo. Entrambi i giocatori danno il massimo, consapevoli che questa potrebbe essere l’ultima chance per vincere il titolo. Si susseguono scambi spettacolari, con punti lunghi e combattuti. La tensione è palpabile tra il pubblico e i due giocatori. Sul punteggio di 5-4 per Yilmaz, Andrews serve per rimanere nel match. Con un colpo di dritto vincente, Clem conquista il punto decisivo, chiudendo il set 6-4 e aggiudicandosi il master di Dubai, un prestigio ed una attenzione mediatica mai avuti ed un assegno a sei zeri.
La partita si conclude tra gli applausi del pubblico. Clem e Andrews si stringono la mano con una glaciale sportività, riconoscendo ad ogni modo il valore l’uno dell’altro. La vittoria dell’outsider levantino rappresenta un momento storico per il tennis turco, mentre Andrews dovrà interrogarsi con il suo team su cosa non abbia funzionato a dovere.
Dopo la premiazione e l’intervista di rito Clem esce raggiante sotto i riflettori e agli autografi su palline giganti a cui non è abituato. La pozione magica ha funzionato pensa tra sè, in fondo vendere l’anima al diavolo se lo aspettava cosa peggiore.
INTERNO BANCA PARIBAS – DUBAI – GIORNO.
Brat, con aria preoccupata, si avvicina allo sportello della banca. Ha bisogno di un prestito per coprire le sue spese di permanenza a Dubai, ma teme che la sua richiesta venga rifiutata a causa del suo curriculum da tossico e vicissitudini legate alla dipendenza che lo hanno coinvolto.
BRAT: (Al direttore della banca) “Buongiorno, avrei bisogno di una piccola somma in prestito.”
DIRETTORE DELLA BANCA: (Con tono formale) ”Buongiorno, Signor Brat. Mi dispiace, ma temo che la sua richiesta non possa essere accolta. L’impiegato non ha avuto il nulla osta a procedere. Ci sono degli impedimenti burocratici che non possiamo aggirare neanche se volessimo.”
TRA BRAT: (Deluso) “Capisco. Ma parliamo di qualche centinaio di dollari che le assicuro verranno coperti as soon as possibile dalla mia filiale italiana.”
DIRETTORE DELLA BANCA: “Non si tratta di questo, signor Brat. La nostra policy sulla safety non ce lo permette, non potrei riferirlo per ovvi motivi di privacy ma diciamo che è su una specie di “black list” internazionale. Niente di preoccupante. Non si tratta di una fedina penale.
La banca non può assumersi il rischio di un investimento del genere.”
BRAT: (Sconvolto) “È tutto un complotto per incastrarmi!”
DIRETTORE DELLA BANCA: (Senza convinzione) “Mi dispiace, signor Brat. Ma le regole sono regole.”
Brat, sconfitto una seconda volta esce dalla banca. Mentre cammina per le strade di Dubai, un’ombra lo segue. Si gira e vede una donna che lo osserva con attenzione. È una giornalista investigativa di un noto portale di gossip e di scandali legati allo Sport.
Serie: Beat on the Brat
- Episodio 1: Soltanto il sole batte più forte dei rovesci al Dubai Tennis Championships
- Episodio 2: Racket the Casbah
- Episodio 3: Game, set, match
- Episodio 4: Dope Final
- Episodio 5: Per un pugno di Rubli a Dubai
- Episodio 6: Un cielo chimico sopra il deserto
- Episodio 7: DEJA VU-CUMPRA
- Episodio 8: Dobbiamo andarcene da qui
- Episodio 9: Piccola città bastardo posto.
Appassionata (poco) al tennis e appassionata (molto) alla tua serie. Bella la telecronaca, davvero realistica e interessante l’inserimento del nuovo personaggio, l’ombra che segue il protagonista. È pazzesco il video finale, non l’avevo mai visto.
Cristiana, hai perfettamente ragione! Come recita il titolo di un libro sui clash “Passion is Fashion”. L’importante è appassionarsi a qualcosa . Per quanto riguarda il brano è una cover molto bizzarra di killing an arab dei Cure ispirata da Lo Straniero di Camus e non ad alcuna arabofobia, di questi tempi meglio specificare.. grazie di ❤ e buone vacanze!
Ma dateli sti quattro euro a Brat, che possa rientrare in tranquillità!!! Che caxo sponsorizzate i tornei se poi non date una mano! Hugo, fai qualcosa!!! Un abbraccio… e tanta solidarietà a Brat!
Grazie Giuseppe! Ricambio l’abbraccio e faremo una colletta per alzare due spicci per Brat 🙂
Cronaca del match avvincente!
Che te possino… Campo Omar Shariff 😀
Grazie Francesco, ero indeciso fra lui e Kabir Bedi di Sandokan:)
“La pozione magica ha funzionato pensa tra sè, in fondo vendere l’anima al diavolo se lo aspettava cosa peggiore.”
👏
Sto ufficialmente iniziando a capirne qualcosa di tennis grazie a te 🙂
A parte questo, mi piace come ci tieni in sospeso…il mistero si infittisce e ancora non è finita…
Dea questo è un complimento davvero divino! 🙏
Mi ci hai portato, su quel campo da tennis. Bravo!
Grazie mille Giancarlo, non potevo chiedere di meglio che il coinvolgimento del lettore.
Conosco un autore della provincia di Ferrara che è appassionato di tennis
Ti riferisci forse all’indimenticabile Giorgio Bassani?
…] era forse la distrazione da tutti i suoi pensieri… ma di cui amava anche l’eleganza (lo ‘chic’ della tenuta bianca, la compostezza dei movimenti, lo scambio – quasi un dialogo – con gli avversari).
No, Alessio Gallerani, più contemporaneo
Grazie mille per la dritta. Me lo vado a spizzare:)