
Le immigrazioni incontrollate
Serie: Dopo L'Europa
Riordina Episodi- Episodio 1: Le immigrazioni incontrollate
- Episodio 2: La tragedia
- Episodio 3: L’Italia del XXIV secolo
STAGIONE 1
La situazione economico-sociale, per una serie di cause che sarebbe lungo descrivere, aveva portato alla crisi definitiva dell’Italia e dell’Unione Europea già fin dai primi anni venti del XXI secolo. Italia, Grecia e Spagna, non essendo riusciti a risanare le loro disastrate economie, cosi come imposto dagli altri Paesi e dalla Banca Centrale Europea, erano usciti dall’area dell’Euro e di conseguenza, già dal 2022, avevano preso le distanze dall’Unione Europea, ritornando a essere Stati Indipendenti. Mentre la Spagna e la Grecia avevano chiuso le frontiere all’immigrazione, l’Italia non era riuscita ad arginare il fenomeno e il flusso migratorio, proveniente soprattutto dai paesi del Nord Africa e da paesi asiatici appartenenti all’area dell’Islamismo, aveva raggiunto livelli imponenti. Alcune Regioni Italiane avevano continuato ad accogliere gli immigrati, creando per loro spazi sempre maggiori, possibilità di alloggio e posti di lavoro. Altre regioni, allineandosi alla maggior parte delle altre nazioni europee, avevano cominciato a rifiutare di continuare a offrire ospitalità, alloggio e lavoro a queste persone, appellandosi anche al fatto che la maggior parte di coloro che arrivavano erano entrati clandestinamente e poi erano stati regolarizzati, pagando salati compensi a organizzazioni criminali che fornivano loro i permessi di soggiorno. Si era cosi venuta delineando una spaccatura dell’Italia, non nel senso classico, tra nord e sud, bensì in senso longitudinale. Da un lato le regioni adriatiche e ioniche, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove la popolazione stava diventando in maggioranza di religione musulmana, stavano sorgendo moschee, si toglievano i crocifissi dalle pareti delle aule scolastiche e si stava cercando di spostare la festività settimanale dalla domenica al venerdì. Dall’altro lato, le regioni tirreniche e padane nord occidentali, Campania, Lazio, Toscana, Umbria, Sardegna, Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige, che rifiutavano il diffondersi della religione musulmana e, sotto la guida di un Papa salito al soglio pontificio nel 2021, Pio XIII, ex monaco Benedettino, che aveva dedicato la sua vita allo studio della teologia e del diritto canonico, stavano cercando di coalizzarsi in uno stato indipendente, che sarebbe potuto diventare un nuovo Stato Pontificio. Questa suddivisione sarebbe stata importante per l’assetto geo-politico degli anni successivi e sarebbe stata alla base delle guerre fratricide che avrebbero sconvolto tutte le cittadine italiane, nessuna esclusa.
Fino al 2033, l’influenza degli Stati Uniti d’America aveva fatto sì che l’Italia non si scindesse in due repubbliche autonome, quella orientale e quella occidentale, con due governi distinti. La potenza americana vedeva infatti tale scissione come un fatto che avrebbe destabilizzato questa zona geografica, con un grave impatto anche sull’economia degli Stati Uniti d’America stessi, che si sarebbero trovati a dover fronteggiare in maniera inaspettata un nuovo stato musulmano.
Serie: Dopo L'Europa
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- Episodio 2: La tragedia
- Episodio 3: L’Italia del XXIV secolo
Bello. Certo: non proprio un “se fosse successo il contrario”, dato che parli di futuro.
Un futuro non certo auspicabile, seppure la situazione politica internazionale e lo scontento nazionale facciano presupporre scenari non proprio idilliaci.
Leggerò anche gli altri, vediamo quali altri catastrofi si prospettano 😀
bello!
Grazie, Kamna.
Grazie Stefano per aver condiviso questa ucronia su Edizioni Open, che è ufficialmente entrata a far parte del Laboratorio “UCRONIE – Universi Paralleli”: https://edizioniopen.it/ucronie-universi-paralleli/#ucronia
Finalmente un’ucroia con una visione originale delle possibili scissioni italiane. Italia orientale vs Italia occidentale. Una contrapposizione, questa, a cui non avevo mai pensato. Complimenti!
Grazie mille!