Dramma in poesia. Atto nono.

Serie: Dramma in poesia

Dramma in poesia.

Atto nono:

“Desiderio”.

Fu la vicinanza al suo sguardo a farle capire chi fosse Janice. Il suo sguardo oramai vuoto. Era così dunque che Limone decise di punire Jack, facendolo divenire Janice. La ragazza vide l’amore della sua vita spegnersi con il passare delle giornate. Mangiava sempre meno e si muoveva a malapena. Janice era distrutta.

Nei mesi seguenti Limone continuava a prenderla con forza sottoponendola all’atroce tortura e la ragazza iniziò a sentire sempre meno la voglia di resistere. Una sera si chiuse in bagno e prese il rasoio che utilizzava Karl per radersi la barba. Sentì la fredda lama sfiorarle la pelle. Il pungente metallo crearle piacere nell’intensità del dolore, in quella sofferenza atroce tanto tale da farle dimenticare in quegli istanti il dolore fisico.

Il tempo trascorse e ben presto le cicatrici le si propagarono sulle braccia. La debolezza le rendeva più facile sopportare gli atti carnali di Limone, sveniva quasi subito. Il ragazzo continuava a sottoporla a quei sadici momenti, a volte mangiava patatine fritte con una mano mentre la trafiggeva con l’altra, per lui piacere carnale ed appetito erano la medesima cosa.

Poi, una notte estiva, il destino fece la sua comparsa. Durante la violenza Limone sentì una fitta al cuore, le patatine gli andarono per traverso. Karl corse in bagno e preso dal panico gli gettò una secchiata d’acqua sul viso. Limone si riprese tossendo e rialzandosi in piedi sorrise voglioso di continuare ciò che aveva iniziato. Scivolò sul pavimento bagnato e cadde sui macchinari completamente fracico. La scossa elettrica fu tanto veloce da bloccargli il cuore ed i dispositivi con cui i signori Jerrics producevano materiale pedopornografico andarono in tilt.

Quella notte una decina di pattuglie della polizia giunsero all’orfanotrofio. I signori Jerrics tentarono di fuggire ma senza successo. Karl cadde dalle scale nella fretta di allontanarsi dall’orfanotrofio e sbatté la testa finendo in stato vegetale.

Janice abbracciò la ragazza, forse stava nuovamente germogliando qualcosa nelle due. Janice le spiegò di essere in realtà la figlia maggiore dei signori Jerrics, messa lì per controllarli e le disse che il vero Jack era seppellito nella cantina. Janice tentò di strangolarla ma venne fermata in tempo dalla polizia.

La mattina dopo il cadavere di Jack fu riesumato, l’orfanotrofio finì sotto il controllo di un buon uomo.

Il giorno del suo diciottesimo compleanno finalmente se ne andò da quel luogo lugubre.

Oggi.

Uscita dall’orfanotrofio la ragazza si mise alla ricerca dei suoi genitori biologici, così finì nelle mani dello stalker della madre, rivelatosi Enrico Pali, il suo ex maestro all’orfanotrofio.

Enrico estrasse una lama e si diresse verso la ragazza.

Il terrore nello sguardo della giovane era lo stesso di anni prima. Pensò di aver già visto quella scena, invece no.

Enrico utilizzò la lama per slegare la ragazza e le diede un cofanetto contenente decine di cartoline. L’uomo aveva continuato a riceverle da Agata poiché in realtà era il suo padre biologico.

Enrico spiegò alla ragazza che non avrebbe mai fatto del male alla madre e le propose di partire con lui per raggiungere Agata e cercare insieme la verità. Tuttavia c’era qualcosa che doveva sapere prima.

Enrico le porse una foto, la ragazza vide ritratti in quello scatto suo padre, il signore Jerrics e Thomas.

Fine nono atto.

Serie: Dramma in poesia
  • Episodio 1: Dramma in poesia. Atto Primo.
  • Episodio 2: Dramma in poesia. Atto Secondo.
  • Episodio 3: Dramma in poesia. Atto terzo.
  • Episodio 4: Dramma in poesia. Atto quarto.
  • Episodio 5: Dramma in poesia. Quinto atto.
  • Episodio 6: Dramma in poesia. Atto sesto.
  • Episodio 7: Dramma in poesia.
  • Episodio 8: Dramma in poesia. Atto ottavo.
  • Episodio 9: Dramma in poesia. Atto nono.
  • Pubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Tiziano Pitisci

      Allora, come già detto è una serie ricca di personaggi, di risvolti, di colpi di scena. Una storia di atrocità subite, drammatica come preannunciato dal titolo, e molto complessanda gestire sotto forma di racconti brevi. Mi piace davvero la trama di fondo e la storia in sè; mi piace un po’ meno il modo sintetico e frettoloso in cui è stata raccontata. Inoltre la presenza di dialoghi avrebbe certamente aiutato a dare voce e caratterizzare i personaggi. Bellisima l’idea di fondo, bisognerebbe lavorare sulla forma. Nel complesso peró bella e devastante, alcune scene sono di fortissimo impatto.

      1. N. F. F. Logan Post author

        Magari per la prossima storia potrei lavorare di più sui dialoghi e scriverla con calma.
        Felicissimo di vedere che ti sia piaciuta la storia
        Comunque ci si avvicina alla fine di Dramma in poesia e spero ti piacerà.
        Mancano solo tre atti