Due facce, di una stessa medaglia.

Serie: Cheramyes

Le luci colorate provenienti dai faretti sopra la testa della donna donavano al pallido colore della sua pelle, una strana sfumatura bluastra che la faceva apparire irreale, più vicina alla sua natura soprannaturale.

I capelli di Callisto erano viola quella sera, ricadevano morbidi lungo le spalle, accarezzandole delicatamente la curva dolce poco sopra il fondoschiena.

Damar la osservava mentre scuoteva il corpo a ritmo della musica.

Avrebbe potuto starne fuori. Lasciare che i due stregoni se la vedessero da soli con i demoni Fox che stavano seguendo da giorni, ma… in fondo, gli piaceva osservare quei due ragazzi. Osservare, lei.

Sirio a differenza di sua sorella, se ne stava in disparte, il corpo rigido, le pupille dilatate.

Sembrava avesse bevuto troppo o fosse preda di qualche viaggio mentale senza fine , ad un tratto ciondolò con il capo all’indietro poggiandosi a una parete e un sorriso di beatitudine gli incurvò le labbra carnose.

Era sudato, la sua pelle sotto i faretti aveva uno strano colore argenteo. In una mano stringeva un bicchiere vuoto.

Damar inclinò appena il capo e osservò il gruppetto di ragazzi accanto allo stregone. Non sembravano reggersi granchè sulle gambe, avevano sguardi spiritati, o altresì, spenti.

Nel guardarli Damar, ebbe come l’impressione che qualcuno avesse spento un interruttore dentro il loro cervello ed eccolo lì, il risultato finale. Il vuoto assoluto, l’annebbiamento mentale, la dipendenza.

Un dolore acuto e penetrante al fianco destro, lo portò a inspirare di colpo come fosse risalito dal profondo degli abissi e un ringhio animale, coperto dalla musica altissima, fuoriuscì dalla sua bocca come un richiamo.

La strega. Guardò nel punto in cui era la ragazza poco prima, ma di lei non vi era più traccia.

Muovendosi tra le persone come uno squalo, seguì l’odore di lei e la trovò all’interno del bagno dei maschi mentre lottava come un furia contro i due demoni Fox.

La visione della lotta, lo lasciò interdetto e al contempo affascinato.

Callisto si muoveva tra i due demoni, come stesse danzando. Sferrava colpi decisi e poco le importava se dalla ferita sul suo fianco destro, sgorgava del sangue che andava imbrattandole il mini abito bianco che indossava.

I capelli, divenuti rossi come quel sangue, sembravano mescolarsi a quelli simili a vampe di fuoco dei due demoni. Era una lotta selvaggia, senza esclusione di colpi.

Callisto armata di un piccolo pugnale, sferrava colpi su colpi, lacerando la pelle dei due, come stesse facendoli a fettine.

Ci fu un urlo tremendo, poi uno dei due demoni si strinse un braccio divenuto un moncherino e spalancando la bocca provvista di sottilissimi denti affilati, si gettò verso la strega.

Damar la vide ridere e in quel sorriso, vide se stesso e la sentì simile a lui come fino a quel momento, non l’aveva mai vista. Il fuoco che guidava lei, era il suo. Lo sdegno per il pericolo, era identico al suo. Il corpo del figlio di Ecate mutò, raddoppiò in misura e in altezza e quando si slanciò in avanti verso il demone Fox, sentì la strega imprecare dentro la sua testa.

Oh, ma dai! Mi rovini la festa così!

Tuttavia, quando Damar afferrò il demone volpe per le braccia e gli strappò queste dal busto come se queste fossero fatte di carta, la strega spalancò gli occhi e quando incontrò i suoi, sembrò incantarsi.

Quell’istante durò un momento, il tempo di due ruggiti lugubri, poi la lotta riprese e ben presto, il bagno si trasformò in una pozza di sangue e di corpi dilaniati.

Quando ebbero finito, dei due demoni Fox vi erano soltanto i resti che la strega fece bruciare, mormorando a bassa voce un incantesimo.

Non sembrò stupirsi del fuoco nero che divampava dalle carni dei due esseri, anche se questo era sempre stato bianco, Callisto sapeva di essere cambiata e sembrava… accettarlo. O forse era ciò che sperava lui. 

Sono diventata un mostro…

Il sussurro mentale fu leggero, probabilmente, non ebbe neppure il tempo di nasconderlo. Damar sollevò gli occhi argentei su di lei ed emise uno sbuffo gelato. No, non l’aveva accettato. Gli occhi della strega si fermarono di nuovo nei suoi, lo guardò davvero, lasciò scivolare lo sguardo sul suo viso, sul suo corpo che sembrava fatto di granito grigio; Damar lesse in quegli occhi un briciolo di ammirazione, misto a un intenso senso di sgomento nel notare una ferita sul suo fianco, lì dove l’aveva anche lei.

«Callisto…» la voce gli uscì come un infero sospiro. La strega sgranò ulteriormente gli occhi e fissandosi le mani sporche di sangue, tremò per poi svanire, lasciandolo solo a fissare lo spazio che fino a un momento prima, era stato occupato da lei.

[…]

Avreste dovuto chiamarmi.

La strega non parlava, seduta nella sua poltrona preferita scrutava la notte oltre la finestra come potesse vederci attraverso. Sembrava tranquilla, ma da lei proveniva una strana elettricità, come fosse sul punto di esplodere da un momento all’altro. Sirio camminava su e giù lungo il salotto come un leone in gabbia, mentre Damar, tornato nella sua forma umana, fissava il fianco della strega che lei stessa si era premurata di bendare, senza voler aiuto da nessuno.

Damar avrebbe voluto rispondere ironicamente a Sirio, ma non lo fece, rimase in silenzio con il corpo mollemente abbandonato su una poltrona, gli occhi fissi sulla strega. Si sentiva stanco, confuso e arrabbiato.

Era lei a sentirsi così. Lo influenzava, come non avrebbe mai creduto possibile. Se il fratello non avesse quel suo problemino, avrebbe potuto evitare di stare così tanto a contatto con lei.

Si era cacciato in un guaio di dimensioni epiche con quello strano giuramento di sangue. Gli occhi cerulei di lei come se avessero sentito i suoi pensieri, si posarono sul suo viso e quello della strega sembrò distendersi.

Sto bene Sirio, Damar mi ha… beh, abbiamo fatto fuori i Fox. E’ questo ciò che conta e questa ferita, è solo un graffietto.

Sirio emettendo un verso di pura stizza, accompagnato da un sibilo che fece irrigidire la sorella, si allontanò sbattendosi la porta alle spalle. Si sentirono diversi tonfi, poi il silenzio scese sulla casa come una coperta.

Damar inspirò a fondo e fece per alzarsi dalla poltrona ma si ritrovò la strega a un palmo dal viso. Si era mossa velocemente, un fulmine provvisto di capelli viola e sguardo da gatta.

Teneva le mani piccole ed eleganti sulle sue braccia muscolose e lo fissava, come volesse entrargli nel cranio e lì restarci. O peggio, sembrava volesse leggergli l’anima.

So che mi stai nascondendo qualcosa Damar. Lo sento… Prima che la mia rabbia si trasformi in qualcosa di terribile, credi che me lo dirai?  Io non sono Sirio. I miei poteri sono differenti. Sento le tue emozioni, le vedo come fossero qui in carne e ossa. Ti danzano attorno come esuberanti ballerine di burlesque, se proprio vuoi saperlo. Posso prenderle, manovrarle, farle sparire, giocarci fino a farti impazzire. E posso anche altro… tu lo sai.

Il demone, abbassando lentamente lo sguardo sulle mani di lei che gli tenevano bloccate le braccia, non si sorprese di sentire le sue unghie affondargli nella carne. Si leccò le labbra per quel gesto che trovò piacevole e poggiando il capo contro il bordo del divano, soppesò le giuste parole da dire.

«Come oggi, quando hai lasciato che quei due demoni si finissero tra loro. Resterà un segreto tra me e te, il lucicchio che ho visto nei tuoi occhi. Se solo ti fossi mossa allo stesso modo con quei Dragari, ora non saremmo qui. E in quanto al tuo altro potere… siamo troppo legati ora, perchè tu possa vedere il mio futuro. Camminiamo sulla stessa strada. Quindi, non spetta a me, dirtelo. Ma se mi offrissi un po’ della tua compagnia, potrei… fare in modo che quel qualcosa, ti venga svelato».

Callisto si mosse fulminea e lo schiaffo che gli piazzò sulla guancia destra, gli sferzò il volto come una frustata. La rabbia deformò i lineamenti di Damar e quando si sporse in avanti, la sua bocca era trasfigurata e fece scattare le zanne a pochi centimetri dal volto della strega.

La donna tuttavia, non mostrò alcuna paura, con un certo fegato, posò l’indice sulla sua bocca da demone e vi premette l’indice.

A cuccia. Sappiamo bene entrambi che non puoi uccidermi. Questo mi basta sapere, del nostro futuro.

Era vero, non poteva certo darle torto. Agguantandole il mento con una mano, l’avvicinò ulteriormente tanto da sfiorare con i grossi denti affilati le sue labbra. Un rivolò di sangue colò lungo il mento di lei, Damar raccolse quel sangue con un guizzo della lunga lingua ruvida e le sorrise, lasciandola senza fiato. Le pupille di lei sembrarono dilatarsi, un sospiro sfuggì dalle sue labbra uscendole simile a un rantolo. 

«No, non posso ucciderti. Ma ho tutta l’eternità per tormentarti in altri modi, strega e tu, questo, lo sai».

Serie: Cheramyes
  • Episodio 1: L’ultimo spettacolo
  • Episodio 2: Do ut des
  • Episodio 3: Equilibri infranti. 
  • Episodio 4: Due facce, di una stessa medaglia.
  • Episodio 5: Segreti e magie.
  • Episodio 6: Fenomeno da baraccone.
  • Episodio 7: Di sangue e rabbia.
  • Episodio 8: Il Consiglio e il Saggio (parte prima) 
  • Episodio 9: Il Consiglio e il Saggio (parte seconda).
  • Episodio 10: Infera vendetta e Incantevole inganno. 
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    Commenti

    1. Andrea Bindella

      Bellissimo anche questo capitolo, Damar mi ricorda Devilman che resta uno dei miei manga preferiti. 😃
      Brava Vanessa, è sempre un piacere leggerti e i capitoli finiscono sempre troppo in fretta!
      Ci leggiamo al prossimo, ciao. 👋

      1. Vanessa Post author

        Andrea non conosco il personaggio di Devilman, ma sono lusingata dalle tue parole 🌺 grazie di tutto!

      1. Vanessa Post author

        😍 Damar mi ha detto di salutarti e ha aggiunto ‘il mortale ha buon gusto’.

        È sempre molto umile… Non c’è che dire.
        Grazie Alessandro 🌺

    2. Daniele Parolisi

      Belle le descrizioni, le scene, dando al racconto un’atmosfera viva e palpabile che ti fa scorrere lo sguardo sulle righe freneticamente con l’ansia che arriverai presto alla fine. Brava!

    3. Micol Fusca

      Ciao Vanessa, mi piace il modo in cui hai interpretato l’archetipo della strega in chiave moderna. Amante del diavolo, guerriera, libera. Callisto ha il pregio di essere molto umana, caratteristica che crea particolare empatia con il lettore. Ragionando su un vecchio commento che ci siamo scambiate tempo fa, sono curiosa di sapere se alla fine Bella riuscirà a domare Bestia 😉

      1. Vanessa Post author

        Ciao Micol, i tuoi commenti vanno sempre dritti al punto e ti ringrazio per i complimenti. Proseguendo nella lettura ti accorgerai che spesso mi piace… Scombussolare tutto quanto. E siamo solo agli inizi o.o chissà dove finiranno la Bella e la Bestia.
        Grazie per avermi letta 🌺

    4. Antonino Trovato

      Ciao Vanessa, episodio mozzafiatante, pieno di adrenalina, e permettimi anche passione e sensualità, più o meno celata nel batti e ribatti di personaggi ben caratterizzati, ottimo ritmo a mio gusto, e la strega è davvero un bel personaggio, dove intravedo sia la dolcezza, la paura, ma anche coraggio e intima violenza. C’è davvero un grande lavoro dietro, e non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio!

      Ps. Ma quanto era “mini” l’abito bianco?😁

      1. Vanessa Post author

        Ma.. Ahahahahahah un tubino bianco molto da discoteca! Mi piace che hai colto diverse sfaccettature del suo carattere e credo che avrà modo di mostrare molte altre sfumature.
        La sensualità e la passione, sono insiti in Damar, e a quanto pare la strega provoca spesso la sua natura demoniaca… Vedremo poi, durante lo svolgimento della storia, quanto si influenzano tra loro. E Sirio invece, che ruolo avrà in tutto questo u.u
        Ti ringrazio per i complimenti e grazie per esser passato a leggermi 🌺 a presto!!

    5. Giuseppe Gallato

      Mammamia che episodio mozzafiato: adrenalinico e ricco di tante belle scene di combattimento! Come piace a me! I personaggi hanno già acquisito agli occhi del lettore vita propria, una personalità ben definita, elemento che non si deve trascurare mai. In questo sei stata veramente molto brava, i miei più sinceri complimenti. La strega è di una forza inaudita: quel suo “entrare nell’anima” è un potere tanto affascinante quanto terribile! Attendo il prossimo episodio! 🙂

      1. Vanessa Post author

        Ciao Giuseppe, grazie per avermi letto e per le belle parole. Mi piace molto concentrarmi sulle caratteristiche dei personaggi e dar loro un carattere pieno di sfumature, se questo arriva poi al lettore, mi rende ancor più felice. Callisto è un personaggio molto forte, ma in genere mi piace molto scrivere di donne guerriere come lei. Il prossimo episodio arriverà presto e… Poi vedrai u.u 🌺