È l’ora di cena…
Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari
- Episodio 1: “Adrianaaaaa!”
- Episodio 2: Temi tu la morte?
- Episodio 3: Una serie di sfortunati tentativi.
- Episodio 4: Ivan, il capo del gabinetto.
- Episodio 5: C’è gente che dormono!”
- Episodio 6: il caffè non si nega.
- Episodio 7: L’haboob di caffé nero nerissimo
- Episodio 8: Per il buon nome del caffè.
- Episodio 9: Ti presento Vapor.
- Episodio 10: Conversione all’ a-tè-ismo.
- Episodio 1: L’arrivo di Hippie Jackson
- Episodio 2: Il ritorno dell’affittuaria.
- Episodio 3: La mazza-prosciutto.
- Episodio 4: Per la fragranza della carne, io ti espello!
- Episodio 5: Tutti devono pagare.
- Episodio 6: L’ultimo tè
- Episodio 7: La satanclette
- Episodio 8: Beata Stupidità
- Episodio 9: Il lupo perde le p***e ma non il vizio
- Episodio 10: Chi muore si rivede.
- Episodio 1: La liberazione
- Episodio 2: Pagate per i vostri peccati!
- Episodio 3: Affittoh!
- Episodio 4: Dammi un fucile
- Episodio 5: È l’ora di cena…
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Eugenio stese la tovaglia rubata dal proprio matrimonio sul tavolo, guardò con commozione le macchie di vino ancora presenti dopo vent’anni. (anche quelle macchie gli ricordavano sua moglie, povero, povero Eugenio). I piatti consuntamente economici vennero disposti su di essa con perizia, dopo ciò posizionò le posate di plastica nel loro giusto posto e, come tocco finale, una candela mezza sciolta venne accesa per dare un pizzico di luce nella cucina buia. Eugenio guardò il suo capolavoro e sorrise per la prima volta in trent’anni di depressione profonda. Mai ho visto un uomo tanto soddisfatto di un tale drappo pietoso su cui stendo un velo pietoso andando verso le pietose portate principali.
Infatti, se vi era un punto in cui il nostro eroe si era sbizzarrito fu proprio nelle sue portate, per quanto potesse esserlo un anziano disoccupato, depresso e senza pensione. Posizionò per prima la sua confezione di spaghetti in brodo prefatti, mettendo le bacchette di plastica sul bordo della confezione.
Con fare rituale mise alla sua destra un’insalata russa presa al supermercato e con cura appoggiò una bottiglia di vodka davanti al cucchiaio di plastica, ebbe l’accortezza di non metterci il bicchiere, perché dava per scontato che il russo non ne avesse bisogno per bere.
Fu particolarmente complicato trovare uno spacciatore di caffè macinato a quell’ora, ma alla fine riuscì a procurarsi una busta di caffè nero Nerissimo alla modica cifra di un mutuo e mezzo. Ci mise tanta cura nel farlo quanto era la sua irritazione per aver speso quel che restava dei suoi risparmi. Una volta preparato il caffè in tecnica tradizionale (ovvero senza la moka) appoggiò la tazzina sul posto di fronte al suo, mettendo il manico sulla destra e la sottotazza su un tovagliolino, reduce dal matrimonio, ma miracolosamente intatto.
Alla sua sinistra, trovò posto una vellutata di verdure surgelate, che Eugenio trovò particolarmente complicato renderla commestibile. Solo per rendere chiaro per chi era stata preparata, la posizionò sotto ad una ulteriore tovaglietta di Hippie Jackson, che avrebbe bruciato nel napalm appena si fosse conclusa la seduta.
Infine, con un acuto dolore stampato in volto e due guantoni da forno, prese tra le mani la sua unica e ultima ricevuta dell’affitto pagato appoggiandolo su un piatto in ceramica. Per essere sicuro che la dolce signora arrivasse in tempo per la cena, appoggiò lì vicino una foto scattata da Hugo Jeager e autografata dal Führer.
Dopo di che, dopo aver chiuso Kadmon nella camera da letto in modo che non impazzisse proprio quella sera, si sedette al suo posto con una compostezza a lui estranea e guardò il fantasma di Maria, con occhi seri, invitandola alla prossima mossa.
Fu allora che Maria invitò gli ospiti a cena, con un sorriso caloroso dovuto alla visione che la ricevuta dell’affitto le provocò. Il motivo per cui lo aveva raggelato era per il candore che trasmetteva il suo vero essere, bianco e puro, il quale gli aveva confermato una faccia di bronzo. Cosa assolutamente non vera.
La donna sedette con un delizioso sguardo inquisitorio, appellando ad Eugenio l’intenzione alquanto risicata dei commensali di prendere parte alla riunione serale, per pasteggiare. Infatti, alcuni istanti dopo le sedie vuote cominciarono a creare forme particolari. Eugenio cominciò a dubitare della salubrità dello smog mattutino, poi si accorse che non erano gli occhi suoi ad essere traditi, ma l’aria che ondeggiava formando sagome simil-umane.
Un energumeno di un metro e ottanta, di almeno centoventi chili di ectoplasma, tutto muscoli. Eugenio ne venne spaventato, specialmente dal logo Comuni**a sulla canotta bianca ed il solco a cuore sul naso.
Alla sua destra una figura esigua, di un vecchio con una fascinosa fedora a righe, convenientemente abbinato al gessato frac, il motif a righelle verticali lo svettava verso l’alto come un risaltante palo pallido.
Infine, l’ultima figura sedeva dinanzi alla vellutata, la sua cespugliosa chioma si stringeva nella fedora bianca, una lunga maglia con su chiara immagine del re del pop era parzialmente coperta e risaltata da un blouson di quattro taglie più grande.
Ivan osservò l’intruglio di salsa e scalogni alzando le folte sopracciglia:
– Questo essere insulto a mio paese, no esistere pancetta a cubetti in insalata russa di Russia! – con sommo e meritato sdegno porse la mano sulla bottiglia di vodka, trapassandola quattro volte prima di capire che non poteva gustarne il sapore.
– Tanto no avere sete – fu la sua giustificazione.
Allo stesso modo il venerando signore, Gerry, annusò l’aroma del caffè il cui fumo trapassava le sue narici senza entrare all’interno. La sua età era ben visibile tramite le numerose rughe. Quell’aroma dal retrogusto alquanto sorprendente, sembrò ridare vita e felicità a quell’infelice vecchio che curvò i baffi in un sorriso.
– Era da 150 anni che non vedevo un caffè di qualità, riesco a percepire il caratteristico odore di braghe… ah! I bei caffè! –
Serie: Il maledetto cacciatore di fantasmi - with Lorenzo R. Gennari
- Episodio 1: La liberazione
- Episodio 2: Pagate per i vostri peccati!
- Episodio 3: Affittoh!
- Episodio 4: Dammi un fucile
- Episodio 5: È l’ora di cena…
Bene, mi è molto piaciuto!
è sempre un piacere sentirlo 🙂