Echi

Serie: Laura

TI accorgesti in fretta quella mattina che lui in realtà non era mai stato davvero lì. Tutte le frasi del passato altro non era che frutto della tua sconfinata fantasia. Ma fai un passo indietro.

Eri tornata a casa prima da lavoro, saresti voluta rimanere in ufficio per impegnare la mente e non lasciar correre il pensiero alla sera prima, ma inevitabilmente, anche l’assenza del messaggio del buongiorno ti ci aveva fatto ricadere dentro con tutte le scarpe. Inoltre erano giorni che vivevi nel terrore che qualcuno ti accusasse per il furto di una borsa dalla macchina di una ragazzina disabile. Ti mettesti a rassettare alla bene e meglio la casa. Nella credenza di legno stile impero c’era ancora una certa scorta di Cannonau, e l’unico che lo beveva era Carlo, a te il vino aveva sempre fatto schifo.

Continuavi a ripeterti che eri stata tu a lasciarlo andare, in verità non era stato nessuno dei due. Era stata tutta colpa, o meglio merito del dottor Valerio, e di quattro sedute al mese per far sparire anche un solo piccolo eco di lui nella tua testa. Eppure, il messaggio mancante di quella mattina ti ci aveva fatto pensare ancora.

Ti mettesti a versare nella vasca da bagno tutto il vino. Ti vennero alla mente tutte le parole dell’analista che ti diceva di liberarti di ogni minima cosa ti facesse pensare a Carlo, ed in quel momento era il vino che ti ci faceva pensare. Mentre quel liquore fluiva lento e secco dalle bottiglie scure ti sentisti accarezzare una spalla. Chiudesti gli occhi gridando “STOP” al tuo pensiero ed anche quella sensazione svanì, insieme all’immagine di Carlo che si specchiava.

Entrasti nel vino che ancora eri vestita.

Ti incidesti con un cacciavite una piccola “X” vicino all’occhio destro. Così, solo per piangere lacrime di sangue. Abbandonasti la testa fin dentro al Cannonau. Anche quell’odore ti faceva pensare a lui.

Non c’era niente da fare era ovunque. Anche su quei numeri neri pece impressi sui polsi.

Li incidesti con lo stesso utensile delle lacrime. Mentre la vita ti abbandonava pensasti ancora a Carlo e a Valerio.

Per essere una schizofrenica, l’unico modo di eliminare del tutto il ricordo di un uomo che tu stessa avevi creato era abbandonare la vita.

Bacco ti penetrò i polmoni.

Una mano calò sopra di te. Ti chiuse i polsi.

Biondo come non era mai stato, Carlo ti stringeva pallida come non ti aveva mai vista.

Serie: Laura
  • Episodio 1: Sosta vietata
  • Episodio 2: Echi
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    Commenti

    1. Micol Fusca

      Ciao Pompeo. Come commentavo in Sosta Vietata, dai vita al “dramma” inteso come “Commedia Umana”. Anch’io ho fatto un po’ di confusione nel dare un’identità a Valerio, ho potuto farlo solo guardando qualche riga sopra. Il finale mi ha incuriosita parecchio, non riesco ancora a comprendere se Laura sia sopravvissuta o meno. Spero nella seconda ipotesi e fantastico su un “Carlo” reale che la salvi davvero. In fondo, è quello che vogliamo tutti: essere salvati. Complimenti, attendo il prossimo episodio 😉

      1. Pompeo Martino Post author

        non so che rispondere.. 😀 😀 pensa a cosa ti stona magari mi aiuta nel migliorarlo, non ero molto convinto nemmeno io, ma l’idea era un po’ che ce l’avevo in mente, ma non so come si evolverà è tutto in divenire.

      2. Nicoletta Degli Innocenti

        Forse, e dico forse, e premetto che io sono molto pignola davvvero, ci sono dei “salti di tono” che si avvertono un po’ come dissonanze. Per dire, in un inizio che si annuncia già abbastanza drammatico, la frase “ti ci aveva fatto ricadere dentro con tutte le scarpe” a mio parere stona. E ci sono altre cose di questo tipo, per esempio io non chiamerei l’analista col nome proprio, a meno che tu non voglia fare intendere che la relazione della protagonista con lui non era solo terapeutica ma qualcosa di diverso… a me per esempio il dubbio era venuto, però il fatto che questo rimanga in sospeso magari era voluto, ma questo lo sai solo tu… in ogni caso è un bel tentativo.

      3. Pompeo Martino Post author

        Volevo sdrammatizzare un po’ non mi piace troppo il drammatico, forse sono andato oltre! 😅
        Per il resto non so se Laura ha una relazione con l’analista, forse nei prossimi Lab lo scoprirò.