Discussioni

  1. Concludi la serie immaginando un futuro tragico in cui la storia si ripete… dall’elmo di Scipio al fez di Ciano, dici. In poche righe hai inquadrato la nostra società.
    La maggioranza degli italiani (non esagero affatto) è una massa di mufloni inferociti ormai da tempo: “tutti ladri, tutti in galera!” “Se mi vuoi derubare io ho il diritto di spararti… castrazione chimica!” “prendili a casa tua… buon appetito pesci.” “Buonista, zecca!” Da “Vaffanculo” a “Dio, patria e famiglia” cambia lo slogan , non l’elettorato.
    L’ipocrisia della chiesa vede il peccato dove non c’è a chiede il perdono al creatore invece che difendere l’innocente. Le divise possono cambiare colore, ma stanno sempre dalla parte sbagliata.
    Il discorso di Nando è retorica o forse utopia: se la storia ciclicamente si ripete non c’è alcun futuro migliore.

    1. Grazie mille Francesco, ho immaginato il monologo di Don Bastiano nel Marchese del Grillo. Insuperabile. Non pensavo si sarebbe arrivati a dei tempi in cui la Libertà non è più un luogo comune, un diritto acclarato, una percezione collettiva. Per questo più che puntare sul fattore sensaziinalistico ho lasciato che un mezzo asettico ed algoritmico come l’IA ci ricordasse in maniera didascalico cos è la Libertà

  2. Coraggiosa questa versione di un cristo del 2000. La storia si ripete ma, oggi più di allora, le voci dissidenti si fanno sentire. Speriamo che, come cento anni fa, non vengano spente dalla violenza o dalla paura.