Equilibri infranti. 

Serie: Cheramyes

La schiena di Callisto s’inarcò e poi tornò a sbattere contro il materasso.
Una, due, tre, quattro volte… preda di un ballo macabro, il suo corpo rispondeva a un richiamo antico e primordiale. Piccole gocce di sudore scivolarono dalle sue tempie e le bagnarono il volto come lacrime.
Sotto le palpebre gli occhi si muovevano incessantemente, le ciglia sbattevano freneticamente, umide, scure, nere come la notte. Le dita delle mani si contrassero, tentando senza successo di aggrapparsi al lenzuolo sotto di sè. 
Un lungo sospiro fuoriuscì dalle sue labbra, poi ci fu solo immobilità e silenzio. 
Damar fissò il ragazzo in piedi accanto al letto e gli rivolse un mezzo sorriso pregno di divertimento.
I lunghi capelli neri del demone brillarono alla luce tenue delle candele sparse per la stanza, così come i suoi occhi; opali neri, privi di misericordia.
Non so come tu abbia fatto a convincerla… Credevo fosse più…
Damar sorrise e sedendosi sul bordo del letto, allungò una mano per scostare una ciocca di capelli dal volto pallido e sudato di Callisto, o per lo meno ci provò. 
Sirio allontanò la mano del figlio di Ecate con un gesto secco, di pura rabbia. Se avesse osato toccare sua sorella… se avete osato obbligarla a fare qualsiasi cosa, lui lo avrebbe ucciso.

«Non essere scortese e smetti subito di illuderti. Il tuo ultimo desiderio è praticamente impossibile, lo sai. Lei si è offerta di aiutarmi, di sua spontanea volontà. In quanto all’essere toccata, se fosse lei a chiedermelo non potresti farci nulla. Ma torniamo alla tua precedente affermazione. Credevi fosse più… Intelligente? Bella? Potente?»
Lo stregone non rispose, mettendosi a sedere sul letto, accarezzò lentamente il volto della sorella e ripensò al momento in cui era morto. Non aveva provato paura per sè, ma l’idea di lasciare sua sorella in balia del mondo, da sola, senza di lui, gli aveva spezzato il cuore. Era morto portando con sè il Dragari che l’aveva ucciso e una volta giunto all’altro lato aveva trovato… una spiacevole sorpresa ad attenderlo.
Credevo che lei fosse più scaltra, speravo fosse più forte.
Damar si lasciò andare a una risata profonda che avrebbe potuto persino risultare piacevole, se non fosse stato lui a compierla.
«Sottovaluti il potere della morte, ragazzo. Tu, non hai idea di quanto tempo io abbia impiegato per giungere a questo momento. Demoni, stregoni, creature di ogni genere volevano avervi tutti per sè. I gemelli Cheramyes, gli unici sopravvissuti di una dinastia magica potente, nelle cui vene scorre il sangue della dea Artemide. Praticamente siamo fratelli, separati alla nascita. Entrambi figli di divinità, per metà».
Lo stregone scosse lentamente il capo e poi scoppiò in una muta risata, punteggiata d’amarezza.
Sei intelligente, per tutti questi secoli hai creduto a una stronzata simile? I registri dei nostri antenati sono stati bruciati, neppure noi sappiamo granchè delle nostre origini. Siamo cresciuti senza sapere chi fossero i nostri genitori e quel poco che abbiamo, ce lo siamo costruiti da soli. Hai sbagliato stregoni, Damar. 
Il demone soppesò per un lungo istante lo sguardo dello stregone, poi fece apparire tra le dita della sua mano una sigaretta e l’accese, soffiando il fumo verso l’alto. 
«Io non mi sbaglio mai. E ottengo sempre ciò che voglio. Dimentichi forse di chi sono figlio? Il mio sapere è più vasto del vostro. Io c’ero, quando voi siete venuti al mondo».
La voce mentale di Callisto, si sovrappose a quella del fratello prima che egli potesse parlare e quando se la ritrovò con le braccia strette al suo collo, impietrì per la sorpresa. Il movimento era stato velocissimo e con il volto immerso per metà tra i folti capelli neri di lei, scorse il sorriso del demone e non potè trattenersi dal rabbrividire. C’era tutto il male del mondo in quel sorriso e si ritrovò a stringere più forte Callie a sè.
Aveva creduto per anni che lei fosse più forte di lui, che fosse più tenace, che fosse pronta all’eventualità che potessero esser divisi. Sirio tuttavia, si rese conto che non aveva tenuto conto di una cosa molto importante: Callisto era testarda e non amava perdere. Inoltre secoli or sono, quando erano poco più che bambini, sua sorella era stata l’artefice di una promessa che li aveva legati indissolubilmente, per sempre. 
Ma poi, poteva forse fargliene una colpa? Se Lei, fosse morta davanti ai suoi occhi, era così certo che avrebbe semplicemente accettato l’inevitabile corso degli eventi?
Le accarezzò i capelli, ascoltandola ripetere mentalmente il suo nome all’infinito, come volesse essere certa che lui fosse davvero lì.
Sono tornato, ma ad un prezzo altissimo… 
Callisto si staccò appena dal suo abbraccio e asciugandosi le guance, fece un piccolo sospiro e staccando a fatica gli occhi dal volto del fratello, rivolse la sua attenzione a Damar che li fissava famelico, come se fossero un tesoro per lui inestimabile.
Quello sguardo portò Sirio a storcere le labbra.
Uccideremo qualche demone per questo tizio e poi, ognuno se ne andrà per la sua strada. In fondo, è ciò che abbiamo sempre fatto. Uccidere feccia come Lui. Sarà divertente.
Damar non reagì a quelle parole con una smorfia o uno sguardo velenoso, tutt’altro, schiuse le labbra perfette in un sorriso angelico e guardò Sirio con espressione di sfida.
Lo stregone allora capì. Il demone le aveva rivelato solo una parte dello scambio, la restante l’aveva tenuta per sè. 
Bastardo. Le hai mentito. Lei, non lo sa.
La voce mentale, raggiunse solo il demone e questi si strinse appena nelle spalle, alzandosi in piedi subito dopo. Sollevando la mano, immobilizzò Callisto, questa volta non solo in parte come aveva fatto la prima volta che l’aveva incontrata, ma interamente, cervello e capacità cognitive comprese. Sirio gli fu addosso in un battito di ciglia e per un momento, il suo volto sembrò… sdoppiarsi, farsi meno saldo.
Come se tra ossa e pelle, vi fosse al di sotto qualcos’altro; qualcosa celato che voleva sbucare all’esterno e divorare la faccia di quel verme capellone.
«Se io muoio, muore anche lei. Stessa cosa vale per te. Se lei mi uccide, tu muori. E’ un giuramento di sangue quello che ha stretto tua sorella. Lavorerete per me. Ora il punto è… vuoi che glielo dica io che il suo fratellino è un…»
Sirio piantò una mano sul volto dell’uomo e conficcò le unghie nelle sue guance. Tanta fu la soddisfazione nel vederlo sanguinare, ma la pelle lacerandosi, tornava altrettanto in fretta a cicatrizzarsi.
Non sono pronto a dirglielo, non lo sopporterebbe. Il fardello graverebbe sul suo cuore ed io, non voglio… Mantieni il segreto, demone.
Damar socchiuse gli occhi e Sirio si accorse solo in quel momento che quel tipo avrebbe potuto lanciarlo via o ferirlo e invece, si era limitato a lasciarsi atterrare, sfregiare e zittire.
Alzandosi di colpo in piedi, fissò il demone in cagnesco e tornò vicino alla sorella, nel punto in cui era prima di perdere il controllo.
Il
 demone se la prese comoda. Alzandosi in piedi si mise a fissarlo, poggiando con il fondoschiena a una robusta scrivania di mogano e si strofinò la base del naso come stesse pensando a qualcosa di importante, o stesse risolvendo un grattacapo.
Sbloccala, mentre pensi a quale abito migliore indossare per domani o da quale parrucchiera andare.
Controlla su internet, sono sicuro ci sia qualcosa su trip advisor, adatto a te. 
Damar senza battere ciglio, schioccò le dita e Callisto venne ‘sbloccata’mentre il demone con calma piatta insultava il fratello di questa. 
«Coglione.»
La strega, passando lo sguardo dal fratello al demone, mise su un’espressione confusa e socchiudendo gli occhi, puntò un dito contro Damar con fare minaccioso.
Mi hai bloccata, di nuovo! Ti odio. E smettila di fare il fascinoso con mio fratello, non sei il suo tipo. 
Il
 figlio di Ecate non mostrò il benchè minimo disagio a quelle parole, inclinando appena il volto s’incamminò verso il letto e una volta raggiunto il bordo, si accovacciò per poter guardare Callisto negli occhi.
«Oh, quindi tu non hai solo il potere di Vedere, ma anche di Sentire. Peccato tu abbia seguito i segnali sbagliati, dovresti porre più attenzione verso chi vengono indirizzati…»
Callie arrossì sotto lo sguardo nero del demone, ma non distolse lo sguardo. Era una provocazione e lei mai si sottraeva di fronte a delle sfide, aprí bocca per rispondere ma suo fratello, fulmineo, tirò un libro, fino a quel momento poggiato sul comodino, dritto sulla testa del figlio di Ecate.
Questi sembrò non attendesse altro e la sua forma tanto affascinante, lasciò il posto alla sua vera natura. Callie si ritrasse, mentre Sirio invece, non visto dalla sorella, ebbe un leggero spasmo alle mani. 
La pelle chiarissima del demone divenne perlacea. Il corpo raddoppiò, i capelli svanirono, gli occhi si allungarono e il nero venne inghiottito da uno strano colore argenteo. 
Callie si ritrasse di scatto quando il demone spalancò la bocca mostrando una schiera di selezionatissime e affilatissime zanne;s
buffò emettendo così un vapore gelido dalle narici. La strega restò affascinata da quel dettaglio e sorrise divertita, per poi reagire sconcertata a quel sorriso. Lei odiava i demoni… Ma ora… Afferrando la mano di Sirio, provò uno strano vuoto allo stomaco. La loro vita era legata a quella di un demone. L’equilibrio si era infranto,per sempre. 

Serie: Cheramyes
  • Episodio 1: L’ultimo spettacolo
  • Episodio 2: Do ut des
  • Episodio 3: Equilibri infranti. 
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    Commenti

    1. Micol Fusca

      Ciao Vanessa, anch’io sono curiosa di scoprire il seguito. Spero ci rivelerai per completo il patto inconscio che il demone ha stipulato con entrambi i gemelli: a questo punto è chiaro che anche Sirio nasconde un segreto.

      1. Vanessa Post author

        Ciao Micol! Oh… Arriverò a svelare tutto, piano piano tutte le domande avranno giusta risposta. 🌺 Grazie per avermi letto!

    2. Giuseppe Gallato

      “L’equilibrio si era infranto, per sempre.”… che conclusione! Ho divorato l’episodio, lasciandomi trasportare da questi dialoghi talmente incalzanti da sembrare quasi combattimenti all’ultimo sangue! E per questo devo farti i complimenti. La storia si fa sempre più avvincente e i personaggi sempre più epici! Fantastico! Attendo il prossimo episodio. 🙂

      1. Vanessa Post author

        Ciao Giuseppe, sono contenta che episodio e personaggio ti siano piaciuti 🤗 è stato detto molto anche lì dove non è stato detto, in questa parte del racconto… Grazie per i complimenti e per avermi letta, apprezzo tanto! Alla prossima 🌺

    3. Debora Aprile

      Episodio molto descrittivo e ricco di emozioni. In seguito all’evoluzione avuta nel rapporto tra Sirio e Callisto, anch’io come Antonino mi aspetto qualche combattimento! Scrittura sempre impeccabile. Attendo il seguito 😘

      1. Vanessa Post author

        Grazie per i complimenti ed anche per essere ancora qui a leggermi 🌺 mi fa tantissimo piacere! Prometto di accontentarvi e di farlo presto :3 😘

    4. Antonino Trovato

      Ciao Vanessa, altro episodio ricco di dettagli e mistero, soprattutto per quanto riguarda la natura di Sirio, e questo intreccio con il demone rende tutto più interessante. Un’altalena di emozioni ben condotto dal tuo narrare e non vedo l’ora di leggere il seguito, con magari qualche combattimento😁!

      1. Vanessa Post author

        Ciao Antonino, mi fa sempre piacere trovarti tra i miei lettori e sapere che ti piace ciò che scrivo 🤗 I combattimenti arriveranno, così come arriveranno molte altre cose! A presto e grazie 🌺