Equilibri

Serie: Il Dio Solo

« Due umani attendono alla barricata, chiedono asilo. »

Eravamo riuniti in uno dei locali adiacenti alla biblioteca, un pub caffettiera che utilizzavamo come mensa. Vivevamo seguendo il ciclo del sole, le candele raccolte dagli esploratori erano considerate uno dei nostri beni più preziosi. Cenavamo prima del tramonto per poterle conservare per le situazioni di emergenza: accendevamo un cero solo in camerata. Gli occhi dei Daemon e degli Elfidi erano in grado di vedere al buio ed erano loro a occuparsi del turno di vedetta notturno.

Attendevamo quella notizia. Nephel aveva modificato il messaggio alla stazione invitando i raminghi di passaggio ad attenderlo lì, deciso a valutarli prima di indicare loro la via della biblioteca. Ogni giorno, sul far della sera, lui e Nim si davano il cambio per controllare la situazione.

« Stranieri? » Kato era chiaramente sorpreso.

« No. Nephel li ha riconosciuti, fanno parte del gruppo asserragliato nel Teatro. L’ho convinto ad attendere prima di conficcargli una freccia in mezzo alla fronte: non si fida. »

Quante altre volte era accaduto? Me lo chiesi mordendomi le labbra. Cullato dalla pace della biblioteca ero tornato a ignorare il mondo di “fuori”.

L’arcata sopraccigliare del Daemon sembrò corrugarsi.

L’espressione di Patrick fece intendere che l’Elfide non era l’unico a essere diffidente. « Ci siamo consultati, ho scannerizzato entrambi. »

Avevo scoperto di recente che uno dei suoi occhi era artificiale, caratteristica che gli consentiva di condividere i turni di guardia notturni con i non umani.

« I timpani della ragazzina sono ibridi, collegati a un processore. Ha circa dodici anni, è probabile che sia nata affetta da sordità. »

« Questo, rappresenta un pericolo? » Juana si era alzata, pallida in volto.

Compresi che il suo cuore era stretto in una morsa: Kato non era l’unico ad aver perso un figlio.

Lo sguardo del Daemon la invitò alla calma. « Cosa hanno detto? »

« L’adulto ha riferito di aver deciso di andarsene con lei per timore dei “maiali”. Afferma di aver considerato a lungo le parole di Nephel e di aver preso coraggio. »

« Il loro gruppo ha reciso i contatti con Nephel  da almeno sei mesi. »

Patrick annuì « Esatto. »

« Dio del cielo, è una bambina! » Juana si svicolò dalla stretta di Roger: l’aveva afferrata per un braccio nel tentativo di calmarla.

Kato prese il posto del biker, posandole una mano sulla spalla con decisa gentilezza. « Rifletti Juana. Un uomo e una ragazzina, soli, hanno percorso otto miglia d’Inferno senza un graffio. Non è possibile. Hanno uno scopo. »

Lei cercò lo sguardo degli altri con gli occhi lucidi di lacrime, chiedendo aiuto. Distolsi il mio rapidamente.

Katy si alzò di scatto stringendo la neonata al petto. Aveva terminato di allattare Ophal poco prima dell’irruzione di Patrick. « Anche la mia, è una bambina. Non permetterò che corra pericoli. »

« Cosa ne pensano Kind e Arak? »

I due giovani Daemon erano di guardia in terrazza.

Il sospiro di Patrick fu quello di un uomo che aveva già perso. Conosceva Kato a sufficienza per sapere quale sarebbe stata la decisione del capobranco.

« Desiderano accoglierli nella comunità. »

Lo sguardo di Kato si fece intenso. « Procederemo con una votazione, decideremo secondo maggioranza. Chiarisci a tutti il tuo pensiero, senza nascondere nulla. »

L’uomo annuì, fissandoci uno a uno. « Temevo che Kato mi avrebbe messo alle strette. Sono contrario, penso che porteranno guai. Tuttavia, se votazione deve essere, voterò a loro favore. Io e Joy abbiamo giurato di concedere una possibilità a ogni creatura incontrata per strada prima di darle la morte. »

Le voci di Katy e Nim si frapposero, astiose: nessuna delle due desiderava avere fra i piedi i nuovi arrivati. Contando Nephel erano in tre a essere contro. Anuk, James e Roger le raggiunsero rendendo chiara la loro posizione.

Iniziai a sudare freddo, comprendendo che la mia decisione poteva influire sul risultato finale. Sei contro, cinque a favore: Juana, Patrick, Joy, Kind, Arak. Volendo scommettere Kato si sarebbe unito al gruppo di Patrik. Randy soffriva di un brutto raffreddore, si era ritirato in camerata dopo aver preso i farmaci a disposizione di Juana. Ero io, il prossimo a doversi schierare.

Cosa dovevo fare? Da quando avevo incontrato Nephel mi ero nascosto dietro le sue spalle come un bambino spaventato, lasciando che “papà” prendesse ogni decisione per me. Dovevo dichiararmi a sfavore degli stranieri? E, se così, Kato mi avrebbe giudicato un pusillanime? Mi sentivo stretto fra due fuochi e tremavo. Sapevo cosa era più “conveniente” per me, ma non osavo dirlo ad alta voce. Non desideravo inimicarmi nessuno.

« Me ne assumo la responsabilità. » Joy alzò la testa dallo schizzo che stava tratteggiando. Era bravo a disegnare, gli esploratori gli portavano tutte le matite che riuscivano a recuperare per consentirgli di esercitarsi. In biblioteca consumava i libri d’arte studiano le illustrazioni per delle ore. In uno dei fogli appesi al pub aveva riprodotto in scala ridotta il cenacolo di Leonardo Da Vinci alla perfezione. Se decidi di dare uno sguardo alla biografia di quel grande artista, completa di tavole a colori, è conservata nel settimo anello.

Patrick e Kato si scambiarono uno sguardo che da principio non riuscii a interpretare: disagio?

« Bene, a quanto pare è stata presa una decisione. » Patrick si diresse verso l’uscita ignorando le proteste di Katy. « Avviso Nephel, chiederò a Kind di accompagnarli al pub. »

Joy si alzò dopo poco, chiaramente intenzionato a seguirlo. Passò accanto al mio tavolo porgendomi il foglio disegnato a matita ed io lo tenni stretto al petto senza guardarlo fino a quando non lo vidi scomparire oltre la porta. Lo sollevai solo quando sicuro di non essere osservato. Kato cercava di rasserenare gli animi, assicurando che i nuovi ospiti non avrebbero messo in pericolo la comunità.

Trattenni il respiro, fissando il bozzetto con lo stomaco in subbuglio. Joy aveva dato sembianze al volto dell’Urlo di Munch: le mie.

Serie: Il Dio Solo
  • Episodio 1: Alone
  • Episodio 2: Il Signore degli Anelli
  • Episodio 3: Nephel
  • Episodio 4: Kato
  • Episodio 5: Fuori
  • Episodio 6: Il Branco
  • Episodio 7: Equilibri
  • Episodio 8: Conflitto
  • Episodio 9: Luna Rossa
  • Episodio 10: Il Dio Solo
  • Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Chiara Rossi

      Mi sto appassionando così tanto a questa serie che non riesco a smettere di leggere, curiosa di arrivare alla fine. Ho come il presentimento che forse il gruppo abbia fatto un grosso sbaglio… ma lo scoprirò andando avanti con la lettura.

      1. Micol Fusca Post author

        Sì e no, c’è sempre qualcuno che per fortuna mette le cose a posto. Alone in fondo è un uomo baciato dalla fortuna, il suo “branco” lo ama e lo protegge senza pretendere che sia diverso. Non è che una flebile fiammella, ma non per questo meno degna di esistere del fuoco vivo.

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Antonio, grazie ancora per seguirmi nelle mie follie. Quando Tiziano Pitisci mi ha proposto scherzosamente di scrivere una serie ho deciso di provare a “trasformare” un racconto breve che avevo da parte in qualcosa di più complesso. Alla fine mi è sfuggito di mano e mi sono ritrovata a gestire un mondo 😁

    2. Antonino Trovato

      Altro episodio appassionante, e la tua bravura nel gestire così tanti personaggi, seppur si tratti solo di comparse, rende ininfluente la mancanza di azione. Leggendo questa serie, ad ogni passo, ascolto davvero le parole di Alone come se lui fosse accanto me, e le immagini del branco prendono vita… Meriti davvero tutti i complimenti, perché i miei istanti di solitudine vengono riempiti dal tuo narrare semplice, ma suggestivo…

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Antonino, sono felice che tu ti sia affezionato ad Alone e compagni. Credo che accada anche a te, quando scrivi di un “mondo” diventa in parte tuo: reale. Dicono che i libri siano come dei figli e non sono nel torto. Alcuni nascono quando sei ancora giovane e ti seguono fedelmente negli anni. Così è accaduto a me. Non so se l’ho già scritto, se così perdonami, ma Il Dio Solo è nato da una mia esigenza di unire il “vecchio” e il “nuovo” in una linea corrente. Da adolescente ho trascorso quasi tutto il mio tempo china su quadernoni a quadri dove sono raccolti interi “romanzi” (fantasy classico, per intenderci Alo) ambientati nello strano mondo che si è venuto a creare dopo “La fine dei tempi”.

    3. Daniele Parolisi

      Anche stavolta riesci a mantenere lo stile e la qualità senza mai annoiare. Sai dare una ben inquadratura dei tuoi personaggi, garantendo dei dialoghi che mettono in chiaro i loro caratteri. Complimenti come sempre 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Quello di non annoiare è un bellissimo complimento. Spero di aver saputo mantenere questa sensazione fino alla fine della serie. Ancora grazie. 🙂

    4. Giuseppe Gallato

      Un altro episodio degno, non c’è che dire. I personaggi hanno un’identità, trasmessa abilmente attraverso i dialoghi, interiori e non. Ciò che ho apprezzato di più, ancora una volta, è stato il finale: “Trattenni il respiro, fissando il bozzetto con lo stomaco in subbuglio. Joy aveva dato sembianze al volto dell’Urlo di Munch: le mie.”
      Davvero ben congegnato! 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Grazie Giuseppe. Questa è la storia di Alone, gli altri personaggi hanno solo un ruolo come “comparsa”. Mi piaceva comunque dare loro un’identità. Tanto, che è nata la serie Il Branco dove vengono maggiormente valorizzati.

    5. Lara Coraglia

      Finalmente ho ripreso in una serata tutti e 4 gli episodi che non avevo letto e devo dire che la storia si sta facendo intrigante. Il gruppo si espande e Alone avrà altre 2 persone da studiare… Vedremo il seguito 😉

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Lara, oramai siamo al giro di boa: mancano pochi episodi per la conclusione della serie. Se ti è piaciuta ed hai qualche minuto da dedicare alla lettura, ne ho iniziata una nuova dove compaiono i personaggi de Il Dio Solo. 🙂

    6. Massimo Tivoli

      La compagnia si allarga. Hai trasmesso tutta la tensione della scelta alla perfezione. La chiusa è davvero la ciliegina sulla torta. Questa serie mi sta piacendo parecchio, e trovo la tua scrittura sempre più coinvolgente e lucida.

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Massimo, grazie per l’apprezzamento. Mi sono proposta di terminare questa serie entro i dieci episodi concessi, senza altre stagioni. La compagnia ha davvero molto da offrire, le personalità degli individui che la compongono è forte. Con il trascorrere degli episodi, hanno assunto tutti “spessore”, identità: per questo, mi sono servita de Il Branco per dare loro voce. Il Dio Solo rimane la “storia” di Alone. Ti lascio con un grande mistero: chi diamine è, o cosa, “ciliegina” Joy?

    7. Ely Gocce Di Rugiada

      Confesso stai diventando la mia scrittrice preferita qui inutile farne un mistero: Sai unire il fantasy classico con l’ adrenalina dei distopici, sentivo proprio l’ ansia della scelta e sudavo freddo io… Una grande empatia con i personaggi tali che ti rimescola lo stomaco, lo so l’ ho già detto tre volte, ma ma non vedo l’ ora tu possa scrivere un bel romanzo.

      1. Micol Fusca Post author

        Non so cosa dire, se non grazie. Per me è gratificante sapere che le mie storie piacciono perché è questo che desidero: far trascorrere qualche minuto serenamente, fuori dal mondo che ci obbliga a mille impegni. Quanto al romanzo, sto considerando attentamente la questione.