Giulio inventa uno stratagemma

Serie: L'odissea del nitalo


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Giulio gonfiò i muscoli.

«Io volevo riposarmi» si lamentò Tito.

«Non importa» reagì Giulio.

Entrambi si prepararono a scappare, ma i leoni spadieri e i gigscheletri li avevano circondati.

Giulio temeva le spade dei gigscheletri. Grandi com’erano, li avrebbero squartati con facilità.

Ma doveva scacciare la paura.

«Vieni con me, Tito». Giulio lo prese per un braccio.

Tito lasciò fare.

Prima che i leoni spadieri gli fossero addosso, Giulio saltò sulla groppa di una delle belve e balzò di schiena in schiena. Tito lo seguì.

I gigscheletri sembrarono stupefatti dello stratagemma, forse imperiali dell’est e cimiteriani avevano dato per scontato che si sarebbero arresi.

I gigscheletri agitarono le spade con i leoni spadieri che sembravano più dei fiori scossi dal vento e le armi degli scheletrici mozzarono in due alcune delle bestie.

I leoni spadieri reagirono con rabbia e sembrarono sul punto di rivoltarsi, ma prima che succedesse Giulio e Tito avevano superato la cortina di corpi e si stavano allontanando.

Il barid khalid si infuriò. Si mise a strepitare con il califfo e i fantaccini si mobilitarono per inseguirli, ma sembravano pronti a tutto fuorché a inseguirli nelle campagne yarimadiche.

Giulio fu lieto che stesse calando il buio. Adesso i mutanti avrebbero attaccato il confine imperiale e pure distratto i fantaccini, oltretutto i fantaccini avrebbero dovuto pensare a sedare la discordia fra leoni spadieri e gigscheletri.

Giulio si sentiva ottimista.

Lui e Tito si intrufolarono in una selva e lì si nascosero.

«Abbiamo fatto bene». Tito sembrava sfinito.

«A fare cosa?» gli domandò Giulio.

«A nasconderci qui. Possiamo riposare».

«È vero». Giulio temeva sempre che gli imperiali dell’est potessero tendergli un agguato.

Se Tito stava iniziando ad addormentarsi, Giulio aspettava che gli imperiali li attaccassero di nuovo.

Era felice di essere scappato dal possedimento costiero del Sacuaco, non sentiva la mancanza degli scheletri, era anche stupito di essere riusciti ad attraversare la lingua di terra fra territorio cimiteriano e quello dell’Impero dell’Est tanto in fretta, ma forse era dovuto al fatto che avevano avuto paura dei mutanti.

In fondo, Giulio doveva continuare a essere ottimista.

Voleva chiedere a Tito come aveva fatto a finire prigioniero dei cimiteriani, ma vide che si era addormentato.

Decise di imitarlo.

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Discussioni

  1. Bel episodio.
    È stata interessante l’idea rapidamente progettata da Giulio per la fuga, che ha creato una bella confusione all’interno del campo nemico, per di più in un momento, se pur pericoloso, anche ottimale per metterla in pratica; l’arrivo del buio.