
Giulio nella fattoria
Serie: L'odissea del nitalo
- Episodio 1: Giulio inventa uno stratagemma
- Episodio 2: Giulio nella fattoria
- Episodio 3: Giulio viene deportato
- Episodio 4: Giulio scappa
- Episodio 5: Giulio cambia idea
- Episodio 6: Giulio vince
- Episodio 7: Giulio si libera dalla schiavitù
- Episodio 8: Giulio al confine
- Episodio 9: Giulio duella nelle Terre degli Artigli del Nord
- Episodio 10: Giulio incontra il barid khalid
STAGIONE 1
«Dimmi, Tito».
«Che cosa?».
Stavano camminando nella campagna yarimadica. Era molto bella, ricordava un po’ la Nitalia.
«Come sei stato catturato?» disse Giulio.
«Ero in missione in Yarimada per conto del nostro paese, come ovvio. Sono caduto in un’imboscata con il resto della centuria e per fortuna non mi hanno ucciso. Mi hanno ceduto agli scheletri e temevo che mi volessero ridurre a diventare come uno di loro, invece mi hanno mantenuto in vita e sono finito in quella maledetta cava».
«Una storia banale». Giulio alzò gli occhi al cielo, pensieroso.
«Non siamo tutti come Enea».
Giulio annuì, dopo si accorse di un certo languore allo stomaco. «Ho molta fame».
«A chi lo dici! Siamo in viaggio da tempo e gli scheletri non ci davano nulla da mangiare. Adesso, poi».
«Però siamo in una zona abitata da esseri viventi. Guarda, di là, da quella parte!».
«Una fattoria». Tito era sognante.
«Esatto». Giulio si avviò in quella direzione.
«Cosa intendi fare?». Tito non lo seguì.
«Rubo qualche gallina, un paio di uova…».
Tito si decise a seguirlo. «Ottima idea».
Si avvicinarono a passo circospetto. La fattoria non era stata abbandonata, almeno non negli ultimi giorni. Giulio individuò il pollaio e vide che era aperto. Avrebbe agito come una volpe.
Stava per entrarci ma Tito gli diede un colpetto alla spalla. «Aspetta».
«Cosa c’è?». Giulio si girò a guardarlo impaziente.
«Abbiamo visite».
A Giulio venne un po’ da ridere: Come se la fattoria sia nostra. Però quando vide dei peltasti e dei satiri non si sentì più felice. «Vieni, nascondiamoci». Si rifugiarono nel pollaio.
Peltasti e satiri parlottavano in cergo, da quel che Giulio comprese erano una pattuglia a lungo raggio, il fronte era distante una decina di stadi a nord.
All’improvviso ci fu un urlo e attraverso le fessure delle assi del pollaio Giulio vide che i cergi e gli arcadi avevano tirato fuori da un nascondiglio una famiglia di yarimadici: il padre si agitava, la madre e il figlio piangevano.
«Uccidiamoli» ordinò il comandante della pattuglia, Giulio questo lo capì.
Li passarono a fil di spada.
Adesso che tutto era finito, i soldati democratici sembravano decisi ad andar via ma sempre il comandante della pattuglia ordinò: «Saccheggiamo la fattoria e poi diamo fuoco a tutto».
Oltre ai satiri, pure i peltasti si comportarono come bestie e distrussero ogni cosa, girarono fra gli edifici della fattoria con le braccia ingombre di cibo e tesori.
Alcuni satiri si avvicinarono al pollaio. Sfondarono la porta che Tito aveva chiuso e nel farlo demolirono anche una parte del muro. A vederli, rimasero a bocca aperta.
Giulio era indeciso, ma Tito alzò le mani. «Ci arrendiamo».
Forse è meglio così, pensò Giulio.
Serie: L'odissea del nitalo
- Episodio 1: Giulio inventa uno stratagemma
- Episodio 2: Giulio nella fattoria
- Episodio 3: Giulio viene deportato
- Episodio 4: Giulio scappa
- Episodio 5: Giulio cambia idea
- Episodio 6: Giulio vince
- Episodio 7: Giulio si libera dalla schiavitù
- Episodio 8: Giulio al confine
- Episodio 9: Giulio duella nelle Terre degli Artigli del Nord
- Episodio 10: Giulio incontra il barid khalid
E adesso? Spero non li attenda nuovamente la schiavitù, anche se preferibile ad una morte istantanea
Ah, vedrai, vedrai… Ma hai già visto!