Gli esploratori dell’infinito

Chevalier Cliquot è stato un mangiatore di spade di inizio Novecento che si esibiva nei circhi in quelli che venivano definiti sideshow, gli spettacoli marginali. Ma con la casa editrice Cliquot, ciò che finora è rimasto marginale andrà finalmente sotto la luce dei riflettori. Ce ne parla Federico Cenci in questa intervista.

Intervista a cura di Tiziano Pitisci

Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Blog

Letture correlate

Discussioni

  1. Le vostre interviste sono ormai un appuntamento fisso da non perdere 😀
    Trovo molto interessante l’idea di scovare e valutare nuovamente un’opera che non sempre trova la sua giusta dimensione nel tempo in cui esce, penso che sia un valore davvero alto permettere all’arte di essere rivista e riletta, anche con occhi più nuovi e moderni.
    Condivido molto l’abbasso ai cliché facili, che oggi vengono spacciati come innovazione e avviliscono la forma letteraria che deve prima di tutto essere rappresentativa per chi la scrive, come scrittrice non so se riesco a vincere questa sfida, ma cerco di esigerla, anche da lettrice.
    Come sempre complimenti per queste belle finestre sull’editoria di oggi!

    1. Grazie Marta, sono felice che tu abbia trovato interessante l’intervista e l’attività di Federico e condivido il tuo entusiamo. È stato veramente bello scoprire qualcosa di più sull’attività di “recupero opere” della Cliquot. Ti auguro buona giornata, noi continuiamo a seguire la tua attività di scrittrice e le tue esplorazioni letterarie nei mondo che crei con la tua fantasia e la tua passione.