Guerra in Punteggiatura

In un racconto iniziò a esserci tensione. Le parole restavano, ma erano in una cattiva armonia e così la punteggiatura iniziò a litigare. Da una parte le virgole, dall’altra i punti. Così capitò che in questo racconto virgole e punti incominciarono ad abbandonare i loro posti e si azzuffarono. Di lì a poco si armarono e le risse diventarono scontri violenti e senza pietà. Mentre questa guerra civile divampava, le parole rimasero da sole e senza più la punteggiatura persero di senso. Dove prima c’era scritto “Va’ nella casa, vecchia”, diventò “Va nella casa vecchia” e un’imposizione maleducata diventò un ordine sgrammaticato. Le parole chiesero alla punteggiatura di calmarsi, di tornare in pace, ma virgole e punti non le ascoltarono e anzi presero i punti esclamativi e quelli interrogativi e li usarono come armi speciali.

Adesso, quella che i giornalisti battezzarono Guerra in Punteggiatura, stava divampando di violenza e crudeltà e non c’era più spazio per la pace.

Ci furono battaglie in cui le virgole vinsero, altre in cui persero, ma nessuna fazione era intenzionata a darla per vinta all’altra, così la guerra continuò e le parole persero valore, se ne andarono, e caddero.

Ma c’erano le parole “casa” e “vecchia” che erano decise a non soccombere. Mentre tutte le altre scappavano, le due parole presero una virgola e un punto. Mentre i due segni scalciavano per liberarsi e promettevano: «Userò il mio punto esclamativo per farvela pagare!» e anche: «Userò quel punto interrogativo per spezzarvi in sillabe!», le due parole non si sentirono intimorite e anzi unirono i due segni in un solo punto e virgola.

Non appena ci fu il punto e virgola, questi smise di strillare e andò via dicendo: «Basta, basta con questo caos. Da adesso in poi comando io».

Successe che virgole e punti, vedendo quel punto e virgola, decisero di dargli retta e tornarono ai loro posti, chiamarono altre virgole e altri punti perché sostituissero i segni di punteggiatura morti. Le parole fecero lo stesso, ognuno fece il proprio lavoro e il racconto diventò armonioso e più chiaro fino a vincere un concorso letterario. Tutti furono grati al punto e virgola.

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Discussioni

  1. che bel racconto da un’idea divertente e originale, che mi ha ricordato le favole surreali di Gianni Rodari. Bellissima l’idea di fare del punto e virgola, così poco utilizzato, un eroe.
    Bravo

    1. Questo è uno dei tanti racconti che ideo quando faccio le mie lunghe revisioni… grazie per il commento e soprattutto per il gradimento! 🙂